Al di qua dei sogni…

La mente,  leggendo leggendo e ancora leggendo fa delle riflessioni… Mi è nata una teoria piuttosto imprudente.

Non sia mai che il contatto con realtà diverse avvenga grazie a dei micro buchi neri e bianchi e dei micro worm holes?

Leggevo che per molti teorici i micro buchi neri dovrebbero esaurirsi, ora non so e tanto meno sono un fisico matematico, ma come ricercatore del paranormale, anzi del quasi normale, di questa scienza di confine, potrei anche formulare che ogni fenomeno acustico e visivo potrebbe nascere attraverso un micro buco nero.

Ma prima di questo oggi dobbiamo convenire quanto c’è  capire quanto c’è di sprituale, esoterico e mistico  nel paranormale. Devo fare mea culpa perchè pensavo e ritenevo fosse una gran parte e invece oggi affermo che di spirituale, mistico e esoterico : per me non c’è nulla. zero. Al di là che credo fermamente in Dio ma poco  alla Chiesa.

Ogni strano fenomeno che in passato era considerato tale, oggi non lo è più.

E queste sono  parole che non hanno molto spessore o se volte un valore assolutamente non rilevante. Ognuno può credere ciò che vuole, ma sappia che la morte come noi la intendiamo o ce l’hanno dipinta, non esiste. O meglio esiste in tutte le realtà allo stesso  modo del nascere e vivere.  Nelle realtà si muore  una o mille volte , mentre si sta vivendo  una o mille volte, si sta per nascere  una o mille volte  ( mille è un numero assolutamente realtivo perchè potenzialmente è infinte volte).

Ma c’è di più. Alcune relatà sono talmente simili che potremo definirle esatte copie, solo che le nostre scelte possono essere diverse: un banale esempio può essere che nello stesso momento  in un ristorante ordino una spaghetti alle volonghe e nello stesso ristorante ordino delle lasagne. Lo so bene che è difficle da comprendere e per fortuna,  altrimenti la nostra mente non sarebbe in grado di scindere questi momenti creandoci un caos mentale.

Ma vi è un momento dove da sempre queste realtà possono sovrapporsi:  nel sogno.

sognoNon so ancora capire il perchè, ma effettivamente nel sogno tutto accade in modo indeterminato, incontriamo persone care non viventi o che vivono che ci parlano e si mostrano, sconosciuti anche dall’aspetto orribile, animali parlanti, alieni, talvolta i colori sono vivissimi, talvolta i sogni sono in bianco nero o a una sola tonalità, possiamo volare a volte anche cadere, viaggiare in una frazione di secondo da un luogo ad un altro. Essere ciò che vorremmo essere, ricchi, innamorati perdutamente,  grandi artisti o cantanti, esploratori, poveri in canna, potremo incontrare  grandi personaggi.  Insomma nel sogno tutto è possibile.

Ma vi siete mai chiesti se adesso mentre leggete state sognando?  Che la vita che state conducendo ora, sia realtà o sogno?

Potrebbe essere inutile porsi questa domanda perchè forse tra realtà come noi la intendiamo e il sogno non c’è differenza. Fa comodo a noi chiamarlo sogno. Stato onirico, migliaia di studi e saggi sono stati fatti  intorno ai sogni. L’attività celebrale misurata, i movimenti oculari…

Mi ricordo che da ragazzo feci un esperimento: un mio amico stava dormendo e gli avvicinai un fiammifero al volto e lo svegliai immediatamente dopo. Mi fece un racconto di essere stato in mezzo in un incendo, una fresca mattina di un mese estivo, decrivendo luoghi, aveva visto animali scappare impauriti, come c’era arrivato in mezzo al bosco,  con chi era oltre a lui in mezzo alle fiamme e come alla fine si era riuscito a salvare a tarda notte. Mi parlò per oltre un quarto d’ora raccontando una storia assai  lunga e piena di particolari. Mentre il fiammifero che avvicinai alle sua guancia restò forse due o tre secondi al massimo.

Cosa significa tutto questo? Che il tempo non ha valore, la  nostra percezione del tempo è standardizzata secondo strumenti  poiché  tempo e spazio sono connessi non perchè possono essere misurati ma perchè diventano una cosa soltanto: spazio-tempo. La percezione del tempo e dello spazio separtamente  é totalmente relativa.

Secondo alcune teorie sempre legate all’aldilà, noi viviamo in una dimensione, dove abbiamo una casa, un  lavoro, o dei specifici compiti, tra cui quello del contatto, viaggiamo, siamo vestiti uguali  ma con tre diversi colori, bianco giallo e rosso. Viviamo in uno stato armonico governato da vibrazioni. Coltiviamo sane passioni del tipo che se in questa realtà desideravo essere un pittore nell’aldilà sono un pittore affermato. Tutto ciò non si scontra con gli universi paralleli o multiversi.

Però essenzialmente non sono d’accordo su certe sfumature. Quello che ho capito fino a ora che le le cose sono molto più semplici e meno inverosimli e paranormali di quel che la gente crede o credeva, compreso il sottoscritto.

E’ difficile ammettere che avevo preso una direzione sbagliata e solo un successione di eventi mi ha portato nella direzione giusta…

Ricordo che la svolta fu quando in una registrazione al cospetto di una villa settecentesca, registrai dei colpi e poi tre volte la parola “badili” poi un “sentito?” e alla fine un “you can” tradotto : ” tu puoi”.

Per la prima volta una voce elettronica ambientale,  non magnetica, poneva a me una domanda… Per cui ho intutito che non poteva capire  se io avevo sentito i colpi di badile. Fu illuminante per me  e quel “You can” voleva dirmi molto altro. Sto appunto lavorando su  quel  YOU CAN e infatti ho cambiato la direzione di ricerca ed ho già avuto ottimi risultati.

Il sogno inoltre  è entrato nei miei punti di ricerca. Poiché ritengo sia un canale di comunicazione con altre realtà. Ci sarà anche una componente metaforica, la mente umana è creativa,  un canale più aperto grazie alla  mancanza di stimoli esterni che abbiamo quando siamo svegli.

Mi ricordo che mia madre prima di ammalarsi e morire mi raccontò un sogno… Lei era seduta in un giardino curatissimo  con un sole accecante e un cielo blu e vide venire verso di lei mio padre e suo fratello, morti entrambi anni prima.  Sorridendo, dopo averle chiesto come stava,  le chiesero se voleva andare con loro e mia madre disse no  perchè non voleva lasciare i figli e i nipoti…  La risposta di loro fu…. (tutto in dialetto veneto ) Va bene Luciana, ci vedremo un’altra volta…

Mi disse che aveva visto mio padre e suo fratello in forma splendida vestiti sportivi… Dopo qulache mese mia madre moriva in questa vita  per un cancro al cervello.

Qualcuno si chiederà: va bene i sogni ma gli incubi? Beh c’è il positivo e negativo. molto dipende da noi.

E se qualcuno si chiede: io non sogno mai… la memoria è veramente debole. E può succedere tante volte di non ricordasi un sogno o ricordarlo confuso. Anche questo  rientra nella normalità. Ma di sicuro avete sognato.

Ho intenzione di fare un gruppo facebook dove tutti voi potete  raccontare i  vosti  sogni. Che ne dite?

anzi  l’ho aperto: RACCONTA IL TUO SOGNO

mr.

 

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