Ampliamento di un vecchio articolo…

Quando vogliamo essere investigatori del paranormale, non basta avere il registratore digitale, il termometro a infrarosso, una fotocamera a infrarosso o ultravioletto…

…una telecamera full spectrum, un KII, o altro  emf meter, un fonometro, un software per modificare immagini e  pulire suoni, un vortex o pompa EM, uno spirit box,  sensori di movimento, ma dobbiamo  accettare a monte ovvero prima, determinati principi che poi indirizzano un’indagine seria   per  utilizzare la nostra attrezzatura al meglio riconoscendoci il diritto di fregiarci come ricercatori  del paranormale.

Il ricercatore del paranormale, è cosa  diversa dal ghost hunter. Possiamo dire che quest’ultimo accetta di fatto anche l’esistenza di entità che interagiscono con la nostra realtà soggettiva e quindi vengono percepite dai nostri 5 sensi.  E documentano ” in qualche modo” energie residuali, però spesso senza dei rigorosi protocolli. Il ricercatore del paranormale documenta l’esistenza di un fenomeno, escludendo tutte le cause razionali, ma non può e non deve dare per certa l’origine del fenomeno, deve documentare, analizzare e basta. Ovvio che bisogna semplificare la comunicazione per cui, in linea generale sono condivisi dai ricercatori due tipi di energie. La prima residuale, ovvero non interagisce con noi, immagini o suoni appaiono al di là che  ci  siano testimoni  o meno. Le energie/entità senzienti invece interagiscono nella nostra realtà soggettiva  in modo attivo, nel senso che possono ascoltarci e vederci e possono generare fenomeni dinamici oltre che visivi e ascoltabili sia come voce diretta, che come EVP fenomeno di voce elettronica, non udibile se non con adatta attrezzatura. Da verificare anche una terza tipologia che si manifesta nella regressione ipnotica che potremo definire per semplicità energia residuale+senziente, un mix tra le due tipologie sopra indicate.

 

E tempo di entrare un po’ su aspetti che all’apparenza potrebbero essere trascurabili o ininfluenti in un’indagine paranormale, ma è l’esatto contrario. Le apparizioni, se non residuali, sembrano poter agire sul piano fisico.  Sto parlando di meccanica e più precisamente della dinamica nella nostra realtà soggettiva.

 

Dunque un “fantasma” meglio però chiamarla entità visibile o meno agisce sulla dinamica. Se agisce sulla dinamica deve avere una massa e quindi un peso. Nel passato quando non c’erano i sensori di movimento per vedere se un’entità lasciava traccia del suo passaggio i ricercatori, me compreso, spargevano farina, zucchero o gesso sul pavimento o su una scala e dopo verificavano se c’erano impronte. Un’energia residuale ha un peso e una massa?  Qui la cosa si fa più complessa, tendenzialmente direi di no. Ma non sono certo sciuro. Meglio fare un banale esempio. Catturo durante un’indagine passi sulle scale, anche ascoltabili con il senso dell’udito. E’ un entità senziente che scende o sale le scale? Oppure è un’energia residuale che all’infinito scende e sale quelle scale e che per pura fortuna sono riuscito ad ascoltare e registrare? Ecco l’utilità dei sensori di movimento. Nel primo caso squillerrano, nel secondo no. Eppure al nostro orecchio giungono  entrambi i suoni. E per quale ragione entrambi, entità senzienti e residuali provocano passi che sembrano di stivali e sul legno, mentre la scala è in marmo?

Qualcosa sembra non tornare. E sapete perché? Per la semplice ragione che l’entità interattiva non soggiace al tempo e allo spazio come lo viviamo, e l’energia residuale è come un disco che salta e quindi può essere un eterno momento che si ripete all’infinito. Ma non solo. Potrei anche supporre che quelle scale di marmo sono pure in legno. E qui arriviamo al  vero dunque.

Se sostengo e lo sostengo, che un’entità  ha un peso reale : sto parlando di grammi, etti, chili e quintali.   E non solo, se detta entità è in grado di muovere oggetti,

Questo mi induce a pensare che in altri piani dimensionali esistono sempre “almeno” lunghezza  larghezza e altezza, oppure l’entità che entra nella nostra realtà soggettiva si adegua alla nostra dimensione tridimensionale. Sono più però propenso a credere che tutto fa parte, anche se multi dimensionale di unico sistema, esagero, un unico universo  o più universi diversi ma che sottendono a loro modo alle stesse leggi della fisica tradizionale. E qui entriamo ancora più sul teorico, dove il rischio è quello di non capire più nulla,  in una diversa dimensione e/o universo non parallelo ma sovrapposto o coincidente al nostro.

 

E questo spiega la mia frase:” che quelle scale di marmo sono pure in legno “… Ma c’è di più l’entità potrebbe pure essere capace di generare anche l’ambiente intorno a sé reale per lei, ma non per noi. Ma c’è di più del di più. L’entità può essere in grado di generare la sua immagine nel modo che intende mostrarsi a noi o è fisicamente costretta a mostrarsi in un preciso modo, indipendente dalla sua volontà, ma da fattori elettrici e elettromagnetici  che in quanto già misurabili con strumenti, sono soggetti a evidentemente a variazioni di intensità . Per essere ancora più chiari,  le classi che distinguono le apparizioni possono appartenere alla stessa entità che ci può apparire praticamente reale e un’altra volta come una nebbiolina scura o un orb a seconda della variazione elettrica o elettromagnetica.

 

Qualcuno che legge i miei post potrebbe dire, ma lui ha scritto che un’apparizione è praticamente un’allucinazione, allora anche quest’ultima ha una massa e dunque un peso? In linea di principio sì, ma dobbiamo allontanarci dal significante sia della parola apparizione e anche della parola allucinazione. Usare tali parole unicamente come codice condiviso, per poter scambiare opinioni.

 

MA riassumiamo:

 

Un’energia/entità ha una massa? Sì

 

Un’ energia residuale ha una massa? Forse no

 

Un’energia/entità sottende alle leggi della dinamica?  Sì

 

Un’energia residuale sottende alle leggi della dinamica? Forse no

 

Un’energia/entità può interagire con la nostra realtà soggettiva?  Sì

 

Un’energia residuale può interagire con la nostra realtà soggettiva? Si e No

 

Un’energia/entità ha una sua realtà soggettiva più ampia della nostra? Sì

 

Un’energia residuale ha una sua realtà soggettiva? No

 

Un’energia/entità sottende allo spazio e al tempo? No

 

Un’energia residuale sottende allo spazio e al tempo? No

 

 Sono quest’ultimi due  No che fanno  la vera  e unica differenza. Che separa nettamente il normale dal paranormale. Ed è reale per noi quanto lo è in qualche modo reale per le energie/entità.

 

Qui è il nocciolo della questione. Soltanto qui.

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