Ancora su Universi Paralleli e Diversi

ripropongo ancora un articolo di due anni fa.

Mi sto sempre più convincendo come ricercatore del paranormale che  una spiegazione alla comunicazione e transcomunicazione  e non solo a quelle, ma anche alle apparizioni di qualunque forma, a ciò  che chiamiamo entità residuali  e anche senzienti in particolari casi però, debbano trovare ragione nell’esistenza di realtà parallele e quindi universi paralleli e diversi che non sono lontani da noi, ma estremamente vicini uno all’altro, sull’ordine, tanto per  dare un’idea ma non proprio corretta (è una metafora), lontani uno dall’altro un miliardesimo di millimetro.

Sembra paradossale, ma sto orientandomi in questa teoria per spiegare tanti fenomeni considerati paranormali.

Immaginate il nostro universo come fosse un foglio di giornale, quindi una specie di membra universo.

 

Adesso immaginate che ci siano due o più fogli di giornale uno sopra l’altro, con  un piccolissimo spazio tra un foglio e un altro. Sono fogli singoli e indipendenti ma sono estremamente vicini.

Poi immaginate di prendere un chiodo e di forare i fogli in modo tale che i fogli intorno al chiodo vengano in contatto. Potremmo immaginare questo chiodo il famoso tunnel spazio temporale.

Immaginate adesso che questi fogli riportino una piccolissima notizia, una mezza riga scritta  di un fatto che vi riguarda, ma può essere lo stesso foglio quindi la stessa piccola notizia ma il foglio può essere anche diverso e con cambiamenti nella piccola notizia che vi riguarda. Esempio il secondo foglio è uguale al primo ma il terzo sia il foglio di un giornale che annuncia la vostra nascita, il quarto dà notizia del vostro matrimonio e il quinto o il milionesimo riporta notizia  della vostra morte, o non parli assolutamente di voi perché non siete mai nati.

Il primo foglio è l’universo di cui avete,  in questo momento, percezione. Ora tutti questi fogli così vicini raccontano di voi in quel  momento, parla di voi al presente in realtà diverse e apparentemente in tempi diversi. Ma tutti i fogli sono uno sopra l’altro non sparsi nello spazio o piegati in modi diversi. Ora cosa centra la vostra storia personale in più universi? Perché in realtà ciò riguarda ogni essere vivente e la possibilità di venire in contatto è possibile e per assurdo (non tanto però) potreste venire in contatto con un vostro io in un altro universo.

La condizione che questi universi paralleli e/o diversi che vorrei chiamare realtà parallele e/o diverse, o se vogliamo piani esistenziali,  implica che esistono tutti nello stesso momento, al di là della percezione del tempo convenzionale.

E’ stato dimostrato che a livello subatomico  una particella può essere in posti diversi nello stesso momento. E dato che noi siamo una massa di particelle va da sé che l’esistere in posti diversi può valere anche in dimensioni più grandi, esseri viventi compresi. Ora la domanda è che possiamo porci è come mai quasi nessuno ha questa percezione. Tenete presente inoltre per esempio che il mio io non ha percezione di altri io in altre realtà e allo stesso modo un altro mio io in altra realtà non percepisce io mio io che sta scrivendo questo articolo. Questo come regola, ma con delle eccezioni.

Prendendo per possibile il concetto di realtà diverse estremamente vicine, questo può spiegare la presenza di entità residuali e senzienti e che quasi sempre dette entità sembrano comunque vivere una loro realtà al presente e da parte di entrambe,  la nostra e la loro,   il contatto tra queste diviene possibile. Riguardo ai residui non dobbiamo interpretarli come ricordi automatici, ma come finestre tra diverse realtà nello stesso luogo. Stesso discorso per le entità senzienti. La differenza può essere interpretata come una realtà complice dall’entità stessa, causata per diverse ragioni con inoltre la condizione della consapevolezza da parte sia nostra che dell’entità.  Esistono i sentitivi e non i sensitivi che con la vibrazione dell’anima, della quale  hanno certezza,  possono creare un canale tra differenti realtà, in quanto per tutte,  l’anima che è una e una sola,  è onnipresente.

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Colgo nuovamente l’occasione per significarvi che  non credo assolutamente a poteri psichici o mirabolanti facoltà che la grandissima parte di noi non possiede. Mentre l’anima l’abbiamo tutti ed è nel tutto. Il problema è quello di risvegliare  quella  parte  del  cervello che traduce e rende percepibile la vibrazione  animistica e origina quasi tutti i fenomeni paranormali conosciuti, inclusa  la medianità.

Questo mio articolo fornisce solo piccolissimi  punti di riflessione al fine di spingerci a capire dove noi esseri umani in questa realtà percepita, ci collochiamo e la possibilità che, come sono praticamente convinto, esistono realtà parallele e diverse e di conseguenza  deve esserci per forza uno o più  modi perché possano venire in contatto tra loro. E tra tutte queste infinite realtà il fil rouge è ciò che chiamiamo anima e il modo  per avere questo contatto è il sentire quale strumento dell’anima o anche se sembra paradossale la tecnologia.

ciao a tutti

massimo r.

 

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