Canalizzatori e medium

Grandi e piccoli movimenti…  anche nel mio e vostro microcosmo (che micro non è)… E non si smette mai di apprendere…

Quello che ci sembra nuovo è soltanto ritrovato.

La difformità sulle informazioni che vengono ricevute da medium o come oggi vengono chiamati, erronamente, channellers, nella descrizione di multidimensionalità e piani di esistenza, mi induce a pensare che non può essere riconosciuta una qualità indiscutibile  e certa del messaggio o dei vari messaggi fin ora giunti a noi.  Con questo intendo dire che, al solito a noi “sospettosi”, anche con la mente aperta, che non viviamo in prima persona il messaggio,  è molto molto difficile accettare, come verità  il contenuto descrittivo di questi messaggi con l’aggravante che come scritto prima sono anche difformi.

Una spiegazione potrebbe essere, ma è pura ipotesi, che le informazioni sono dissonanti poiché il tramite in qualche modo interpreta, o forse traduce i messaggi ricevuti. Per quanto egli possa estraniarsi, mettendo al lavoro i suoi talenti, attraverso meccanismi cerebrali del tutto individuali, inoltre condizionati dall’esperienza di vita del tramite stesso, soprattutto  in trance lucida e in scrittura automatica, un pericolo interpretativo esiste. Del resto una trance cosciente o lucida, non sospende la  mente e la percezione della realtà soggettiva del challenger,  come invece potrebbe intuitivamente accadere in un medium in  totale incorporazione  in trance profonda quindi non cosciente. Canalizzatori e medium, benché ne dicano, non sono la stessa cosa.

Altra considerazione potrebbe essere che i channellers riescano a incontrarsi spiritualmente e mentalmente con le entità, però superiori, in una specie di “terra di mezzo” alla Tolkien, che va intesa come  ambiente che in qualche  modo consente al channeler di vivere una scissione profonda tra il percepire e il sentire. Non dimentichiamo   in quantistica il paradosso dello lo stato e autostato; perché dico questo? Riflettiamo insieme.

L’entità è o potrebbe essere osservatore e il channeler l’osservato, la prima riesce appunto a modificare il secondo per portarlo  ad avere questa funzione di percepire e sentire. Trovo ciò un notevole passo avanti, sempre in teoria, dove la coscienza del channeller non viene esclusa, anzi diviene attiva o meglio partecipativa, cosa che non avviene in  trance profonda.

Credo anche che questa funzione si sia condivisa, per ridurre il divario tra  coloro che sentono e coloro che percepiscono. Il problema infatti, pare risiedere in questo. E non si intende dare speranza a chi in cuor suo vuole convincersi che con la morte terrena tutto non finisce, ma dare certezza.

Qui però esiste un enorme problema.  Parlo sempre da “sospettoso”. Qual è il senso di tutto questo, se i messaggi, per quanto possano essere veicolati e fatti conoscere, arrivano comunque a pochi? Poco importa se gli aderenti a un circolo o a un “cerchio” cercano nel loro possibile di diffondere un messaggio senza però rendere questo messaggio fruibile ai più. Ci deve essere qualcosa che non va. Qualcosa che ne inibisce la veicolazione. E’ come dire che faccio 40 ma non 48. Arrivo vicino al traguardo ma non al traguardo e in questi argomenti essere al 99% o all 1% non fa la minima differenza.

Ora credo manchi una vera informazione, ma manca perchè è giusto che manchi. Sì avete letto bene. A peggiorare la faccenda aggiungiamo la presenza di falsoni/ truffatori e di tanti  in buona fede, che credono di essere challengers o medium ma in realtà sono visionari o un po’empatici al massimo dotati di qualche percezione extra sensoriale.  Dare informazioni non spetta ai circoli medianici. Su questo hanno fallito in modo inequivocabile. holographic-universe-e1387413156355

La quantisitica si è presa il carico di spiegare l’inspiegabile e di rendere note le sue scoperte. Ciò negli anni renderà più efficace la veicolazione dei messaggi ricevuti da entità superiori attraverso i channellers, acquistando più credibilità.

 E allora finalmente accetteremo di iniziare a sapere e soprattutto  sentire, poiché nulla ci apparirà impossibile e indimostrabile, ma possibile e dimostrabile.

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