Ci stiamo svegliando? Bella domanda!

Ai Ghost Hunters  chiederei di fare uno sforzo e abbandonare la caccia a fantasmi per la semplice ragione che non esistono.

O meglio ciò che si registra in video e audio o in foto, a parte qualche manipolazione ad arte, sono testimonianze di fenomeni genuini di altre realtà o spurie o se volte armoniche di suoni  e immagini che per caso si incrociano durante le  ricerche, che dobbiamo smettere di definirle “investigazioni”.

E’ più misterioso e affascinante  entrare in contatto con altre realtà che con ex viventi o meglio defunti. La morte come la intendiamo noi non esiste, proprio non c’è.  Questo apre un capitolo nuovo e più consono che considera impossibile il contatto spiritico, ma il contatto tra viventi anche incorporei.death-notices-category-image

E questa ricerca del contatto non è molto difforme dal contatto con alieni o forme aliene. Già Giacomo Casanova  alla fine del 1700 definiva la morte un mutamento di forma, intendendo che la morte di fatto non è la fine della vita.

I problemi che dobbiamo risolvere, nelle nostre ricerche,  sono essenzialmente rivolti ad ottenere una maggiore consapevolezza del nostro esistere in questa realtà e quanto questa sia connessa con i miliardi di realtà che vivono tutte in un “eterno momento senza inizio e fine”. Dobbiamo riattivare  il “nostro sentire”, addormentato da centinaia di migliaia di anni.

Li dobbiamo risolvere  questi problemi o mettercela tutta ameno,  perché, oltre a capire la connessione tra diverse realtà,  giorno dopo giorno stiamo facendo a pezzi il nostro pianeta e la nostra non ultima civiltà. La fine è inevitabile ma possiamo allontanarla per dare il tempo a chi verrà dopo di noi di emigrare in un altro pianeta o universo più sicuro. Acquisire una tecnologia che ci consenta un ‘emigrazione di massa. Tenete presente che le altre realtà più consapevoli, non ci aiuteranno , dobbiamo  fare tutto da soli. Il massimo che hanno sempre fatto gli altri viventi  e  fanno e faranno  è di avvertirci ma nulla di più. Perché è sempre stato così.

Ma siamo in pochi veramente a sentire che stiamo scivolando in un abisso.

Quasi tutti si coltivano l’orticello e pensano come sbarcare li lunario. Perché vivere sereni oggi è un’utopia e sarà sempre peggio, poiché, è inutile nasconderlo, ci sono realtà spirituali  e non, che ci vogliono K.O. e  ci rendono il mestiere di vivere è sempre più difficile, ci allontanano  dalla direzione da prendere collettivamente per una vera rinascita. Ci generano problemi ogni tipo, preoccupazioni, dolori, malinconie e sensi di colpa.

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Esistono realtà parallele e non.

Io in questo momento sto scrivendo questo articolo miliardi di volte, o non averlo mai scritto o avere soltanto l’intenzione di scriverlo. Essere 20000 anni indietro o 20000 anni avanti intento chissà a fare cosa. La maggior consapevolezza implica vivere in una visione della realtà non soggettiva  ma oggettiva e ben più vasta sino a viverne non una soltanto ma tante, moltissime in più, solo che in questa usiamo soltanto i nostri cinque sensi e una parte del nostro cervello dorme.

Dobbiamo convincerci e provare che l’ anima è UNA (Anima Mundi o forse Anima Universi), mentre lo spirito identifica noi singolarmente.  Infatti si chiamano sedute spiritiche non sedute animistiche. Il padre di Amleto gli dice: ” sono lo spirito di tuo padre” non: ” sono l’anima di tuo padre”.

Ma non è bello comprendere e provare che Beethoven ancora compone e che non soffre di sordità? Che un tizio che n questa realtà voleva dipingere o voleva figli, in un altra è già nonno ed è un famoso pittore? Non sono sogni. E’ tutto plausibile, se non per me, vero, lo dico poiché le mie comunicazioni con altre realtà da un po’ di tempo non lo nascondono più, né sono più camuffati e dicono cose coperte o  epigrammi o sentenze.

La consapevolezza e il recupero di ciò che all’inizio eravamo, ( non una evoluzione) ci deve aprire  e riaprire mente e spirito e darci una visione aperta di ciò che siamo e come siamo collocati nel Tutto e soprattutto riuscire a “sentire” il suono dell’anima.

Quando scrivo di bene e male intendo essenzialmente polo positivo e polo negativo. O se volete carica positiva o negativa, che poi sia spirito, o materia organica , non è rilevante.

Esiste il bene e il male, solo che quest’ultimo è prettamente spirituale e mentale.

Il bene ha generato il male e non viceversa, da ciò è nata la regola che è presente in tutte le realtà: il libero arbitrio.

La consolazione che dopo la nostra morte fisica, si vive, non è di facile comprensibilità. Come del resto a partire da millenni abbiamo interpretato il post-mortem una condizione univoca, un valico inevitabile da passare,  se muoio divento incorpoereo,  restano spirito mente e anima ( ma non tutti la pensano in qusto modo) posso finire in un inferno, un paradiso o in purgatorio oppure restare inchiodato nella relatà vissuta come vivente, con grossi limiti primo di tutti l’invisibità e l’impossibilità, se non con  grandissimo sforzo esergetico, di  interagire con la materia. Con la New Age  avremmo potuto arrivare ad una consapevolezza più ampia, ma poi come sempre accade, si mischiano cialtroni e finti veggenti o finti divulgatori di verità non dimostrate.

Non è che io ho la verità in tasca, ancora mi confondo e qualche dubbio ce l’ho sempre, ma il cambiamento di direzione mi ha portato  più sicurezza nel contatto non tra vivi e dufunti, ma tra realtà diverse.

ciao

mr

 

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