Cosa centrano i buchi neri con il paranormale?

Quello che sto per scrivere, potrà, anche a ragione, essere assai discutibile. E’ soltanto una teoria che però potrebbe essere in qualche modo e in piccola parte dimostrata nell’arco di un decennio.

Il ragionamento nasce da uno studio personale  molto all’acqua di rosa, sui buchi neri e sulla gravità.

Si fa strada il “principio olografico”. Ovvero per fare un esempio banale… Il sottoscritto cade all’interno di un buco nero, ma tutte le informazioni che mi costituiscono restano anche impresse nella superficie esterna del buco nero.

Questo significa che adesso ci sono due me, il primo ingoiato dalla gravità del buco nero, il secondo sotto forma di informazioni in una struttura bidimensionale “spalmata” sopra la superficie del buco nero.

Poi se venisse dimostrato che il buco nero ha un’uscita avremo un altro me spalmato nella superficie opposta. Quindi forse tre o quattro me.

holographic-environment-1a

Voi direte. Ma cosa centra tutto questo con la ricerca paranormale?

Io penso che i principi della fisica teorica e della meccanica quantistica, sono molto legati a ciò che noi definiamo per “convenzione” paranormale.

Inizio a dire così: in teoria al di là che  la massa sia  enorme o piccola, è in grado di modificare lo spazio e il tempo.

Quindi se si riuscisse strumentalmente a dimostrare durante un’indagine paranormale che vi è anche una una variazione del campo gravitazionale, anche della durata di un microsecondo e si registrasse inoltre un leggero spostamento degli assi di almeno due giroscopi, questo ci porterebbe a dire che a livello strumentale un’entità ha certamente una massa che agisce sul campo gravitazionale ed è in grado con tutta probabilità di alterare lo spazio intorno a sé.

A rigor di logica dovrebbe avere una massa enorme seppur misurata per un miliardesimo di secondo per alterare lo spazio intorno a sé. Ma questo ripeto per logica e la logica a volte bisogna non considerarla troppo. Se si notasse invece un cambiamento del campo gravitazionale anche leggero questo dimostrerebbe che l’entità hanno comunque una loro massa e sottendono alle leggi della fisica tradizionale, in particolare riferendosi a fenomeni cinetici, al terzo principio della dinamica: azione e reazione.

Si sposta un oggetto da solo? Sbatte una porta? Si sentono passi e colpi. Tutto questo è spiegabile se si dimostra e non più si presume, che un’entità ha una sua massa. E sarebbe certamente meno paranormale di ciò che si crede.

I sensori di movimento o i geofoni spesso trillano al passaggio di un’entità. Ma non basta. Dobbiamo avere misure e dati che lo dimostrano.

Quindi la ricerca paranormale a livello strumentale deve adesso dimostrare che un’entità ha realmente una massa in qualche modo misurabile.

Ghost-1-584649

 

C’è però un’altra possibilità, pensando alla superficie dei buchi neri.

Che un’entità entri nella nostra realtà tridimensionale con una struttura bi dimensionale. Questo potrebbe spiegare del perché a volte, i più fortunati, non io, vedono entità più o meno definite.

Potrebbero essere le informazioni di quell’entità al pari di quelle spalmate sulla superficie del buco nero. E non parlo di un doppione, pur essendo una proiezione olografica, può essere senziente oltre che residuale. Ora sappiamo che lo spazio per il 70% è fatto di materia o energia oscura, che trattiene le dimensioni delle galassie impedisce loro di espandersi al loro interno ma lo spazio intorno a loro si, distanziandole. Il che ci porta a supporre che tra qualche miliardo di anni il lo spazio non sarà così stellato, visto dal nostro pianeta sino a che sarà praticamente buio. Altro fatto strano che gli astronomi hanno misurato è che la velocità di espansione dell’universo, invece di rallentare, aumenta. Apparentemente questo è illogico, se appunto non c’è un qualcosa ( e potrebbe essere la materia oscura) o che non si è ancora scoperto, fa aumentare la velocità di tutte le galassie e/o dello spazio tra loro, pur non distorcendone la dimensione.

E ancora direte cosa centra tutto questo con il paranormale? Semplicemente che esistono fenomeni inspiegabili (per ora) ma già misurabili che vanno contro l’ astronomia e la fisica tradizionale e che sono oggetto di studio profondo e stessa sorte ha e avrà il paranormale. Bisogna essere aperti alle scoperte, a svelare misteri e contraddizioni, non avere posizioni rigide ma essere aperti e avere il coraggio di sostenere teorie in attesa di essere dimostrate.

ciao a tutti

massimo r.

CEO di GhostArk

seguimi  su twitter se ti va: @maxim_reds o su facebook

o se vuoi segui su twitter : @GhostArk_device o su facebook

 

 

FacebookTwitterGoogle+PinterestLinkedIntumblrEmail
24

Lascia un commento