Effetti collaterali

Mi sento in dovere di spiegare qualcosa inerente ai SENTITIVI

Noi tutti lo siamo, essere sentitivo non è un dono o un potere. E’ qualcosa che fa parte di noi, ma nei secoli, anzi nei millenni, con l’avvento del “progresso” abbiamo addormentato quella parte del cervello che funzionava da traduttore in pensiero e azione  del sentire quale strumento dell’anima e che ci consentiva di fare cose mirabolanti. Coloro che si definiscono sensitivi invece credono di essere speciali e diversi, che tutto parta esclusivamente dal cervello, di possedere un dono o un potere .

Attualmente alcuni sono meno addormentati di altri e quindi nel loro piccolo, consapevolmente  danno spazio alle vibrazioni dell’anima che comunica con la loro mente o loro spirito o coscienza. E alcuni sono in grado di comunicare con l’anima altrui. Naturalmente c’è un casino allucinante:

Chi pensa di essere medium lucido  o a incorporazione e comunicare e far comunicare con i defunti, chi li vede e li sente, chi canalizza,  chi legge nel pensiero, chi sposta oggetti, chi genera apporti, chi trova l’acqua, chi fa il “vero cartomante”,   chi fa dipinti di grandi artisti del passato anche bendato, chi ha un ricordo vivido di vite “precedenti o future”, chi è contattista, chi è veggente, chi parla lingue antiche e straniere fluentemente ed ha solo la quinta elementare. Ma alla fine tutto ciò, altro non sono che effetti collaterali, al pari di malattie cliniche e piscologiche di cui farò cenno più avanti. Perché non liberare il proprio sentire, per chi lo ha forte e non se ne rende conto, può causare appunto Effetti Collaterali anche gravi.

Per dare qualche numero direi che su 100 persone che si dichiarano sentitivi, un 5% sa perfettamente di non esserlo ed è un bugiardo e truffatore, un buon 90% crede di esserlo ma in realtà non lo è affatto, il restante 5% è un  vero sentitivo.

Già da qualche anno sostengo che un “risveglio” di quella parte dormiente del nostro cervello deve iniziare. Chi però è sentitivo e non se ne rende conto e ovviamente non sa come organizzare  il suo sentire, può incorrere a seccature che arrivano sino a contaminare l’ organismo e la  mente: malattie, depressione, infelicità, incomprensione. La sensazione è quella che manchi qualcosa e si passa gran parte della vita a cercare di capire cosa, si è invasi da uno spleen che cercano di nascondere , oppure reagiscono mostrando una personalità complessa anche rabbiosa e stravagante. In alcuni casi  i sentitivi non consapevoli  assistono passivi a fenomeni che pensano siano indipendenti da loro,  assistono come spettatori e con la certezza che loro non hanno nulla a che fare.

La paura e la poca autostima, il pensiero di essere stato sfortunato perseguitato da una sfiga stellare, sono altri efffetti collaterali che buon psicologo può mettere a posto, ma se tu, sì mi riferisco proprio a te,  sei una forte sentitiva/o, scusando il francese, non ti servirà un   emerito cazzo il buon psicologo. Dare sfogo e libertà al sentire è l’unica vera cura. Non ce ne sono altre. O meglio dopo che tu sarai sicura/o di essere una sentitiva/o supportata da chi può darti tale sicurezza, grazie al libero arbitrio potrai gestire la tua sentitività o rinunciare ( questo non l’ho mai visto fare, anzi una volta sì). Ma certamente la tua visione dei mondi interiori e esteriori cambierà in meglio.  L’anima vibra se è in un organismo vivente, perché il suo scopo è   farsi coscientemente accettare e informare.

Il caso non esiste. Nulla accade per caso perchè è già accaduto o accadrà  e se non accade non era accaduto nè mai accadrà. Nè in nessun modo possiamo cambiare gli eventi in una stessa realtà, possiamo vederli come fosse una scena di un film, ma non possiamo fare altro a meno che non siamo in grado consapevolmente di avere migliaia di scelte. Ma questo è un’evoluzione, che magari in altre realtà l’abbiamo già avuta. La questione non è di scegliere per cambiare un evento, poichè noi non scegliamo mai oppure sempre. Ma nelle infinite realtà che viviamo abbiamo già fatto e stiamo facendo e faremo scelte diverse da quella di cui abbiamo consapevolezza.

Un esempio banale è quello del ristorante e del menù. Andiamo in un ristorante e dal menù scegliamo lasagne. Ma contemporanemente possiamo scegliere sia un piatto diverso che un ristorante diverso, solo che non ce ne rendiamo conto. Per cui sto mangiando lasagne alla trattoria pinco pallo e nello stesso momento un piatto di verdure al ristorante pallo pinco o in altri migliaia di ristoranti con migliaia di menù diversi. Mi rendo perfettamente conto che è difficile da capire, io stesso ho difficoltà, ma le cose a mio avviso stanno proprio così. Il totale libero arbitrio.

Alla fine, in ogni realtà l’obbiettivo è quello di vivere meglio, confortati dal fatto che non siamo mai soli con la nostra anima. E per nostra intendo non in esclusiva.

La mente, la coscienza o lo spirito sono esclusivi e identificanti, ma non l’anima che è  anima mundi o meglio anima universi.

non fatemi un TSO please

mr

 

 

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