Essere un serio e vero ricercatore nel paranormale…

Bisogna essere lucidi e freddi  e affermare che lo studio del paranormale, pur avendo fatto passi da gigante è molto molto ancora simile ad un bambino di qualche anno.

Nel paranormale tutto è teoria, non c’è nulla di dimostrato. Forse perché il verificare e quindi il dimostrare l’esistenza di fenomeni e origini paranormali è ancora un miraggio. Possiamo ad oggi dimostrare l’esistenza di fenomeni “anomali” ovvero che sfuggono alla razionalità e alla conoscenza acquisita.

Sembra simile alla storia dell’esistenza di forme di vita extra terrestre, esistono sì ma sono arrivate sin qui? No dicono in tantissimi, sì dicono altri.

Quando ci si avvicina al paranormale, bisogna essere molto scettici ma con la mente aperta a qualunque possibilità. Dobbiamo essere  esclusivamente  “ricercatori relativisti”.

Cercare ogni possibile spiegazione razionale a un dato “anomalo”  e quando non si trova, da anomalo diviene “paranormale”.

Ma sono sicurissimo anche  che il paranormale non esiste di fatto, ma esiste il normale ancora da capire e  spiegare pienamente.

Questa è la base su cui ogni serio ricercatore deve  fare un’indagine.

Come

COMETA

Si potrebbe sostenere che  i “miracoli” in un contesto religioso, possono essere essere esclusi dalla normalità,  se normale vuol dire frequente.  La natura di un miracolo è la rarità dell’evento anche,  ma…

Una cometa si avvicina  ed è visibile dalla terra ogni centinaia di anni. Quindi non è di certo frequente, ma sappiamo che è  normale. E i  miracoli  avvengono ben più frequentemente di un passaggio di una cometa. La natura, il contesto,  il periodo, le persone coinvolte possono rendere un fenomeno, un  miracolo.

Una guarigione istantanea non è detto che sia per forza un miracolo. Seppur assai rara ( considerato il contesto in cui avviene). Anche quando appare un santo al guarito. L’apparizione del santo può aver mosso quei talenti che ogni essere umano ha e che ha dimenticato, soprattutto perché l’essere umano è “creatore”.

E Iddio creò l’uomo a sua immagine somiglianza…. non certo perché Iddio aveva un corpo fisico ma la somigilanza deve intendersi in ciò che poteva fare, essere creatore come Colui che lo aveva creato.

Quindi una guarigione istantanea anche se mossa da un credo religioso, potrebbe entrare nella normalità benché rarissima.

miracle

rappresentazione del miracolo del Mar Rosso

Abbiamo esempi di madri fisicamente minute che per salvare il figlio da morte certa sono riuscite a sollevare un autotreno del peso di decine di tonnellate. Anche questo può essere considerato un miracolo?

Un team serio di investigatori del paranormale  non deve solamente cercare fantasmi e spettri, ma deve studiare ogni fenomeno considerato anomalo, legato a persone o luoghi  e non luoghi,  miracoli inclusi. Includerei  stigmatizzati, auotcomubustione, sangue o altro liquido sgorgato da  statue o muri o terreni, guarigioni istantanee, presunti veggenti o medium coscienti ma soprattutto   a incorporazione  in grado di produrre apporti, materializzazioni,  voci  dirette e apparizioni, presunti indemoniati, presunti santi o santoni, canalizzatori new age di entità non meglio definite e alieni, scrittura automatica, cartomanti e soprattutto bricconi di ogni sorta.

Per capirci come nella serie televisiva “X files” FBI a parte.

 

Un esempio tra i tanti fenomeni anomali non legati a spettri o apparizioni?

Il caso vuole che le stigmate appaiono dei dorsi delle mani e dei piedi, oltre che intorno alla testa e  sul costato. E abbiamo casi di stigmatizzati assolutamente non credenti.

Molti studi e ritrovamenti archeologici ci dicono che i fori sulle mani erano fatti nel polso, anche se le braccia erano legate alla croce per aiutare a sostenere il corpo.

Se i  dorsi delle  mani erano forati da chiodi si sarebbero lacerati e l’uomo crocefisso si sarebbe piegato in avanti sulla schiena.

Mi chiedo perché gli stigmatizzati hanno i fori sui dorsi delle mani e non sui polsi. Non è molto importante alla fine, ma va cosiderato,

Un altro esempio?

Perché un bambino vede e sente cose che un adulto “normale” non vede e sente?

Abbiamo centinaia di casi di bambini di ogni parte del mondo che vedono e sentono cose che un adulto “normale” non vede e non sente. Si suppone che un bambino non si sia formato a vedere la realtà soggettiva, ma veda ancora in parte la realtà oggettiva.

Ma la prima domanda che un ricercatore deve porre a se stesso è: “perché voglio fare ricerche nella sfera paranormale?”

Solitamente tutto inizia con la curiosità, da ragazzini, spesso perché tra amici si vuole avere il brivido di fare una seduta spiritica, con il pattino di solito e per fortuna nella stragrande maggioranza dei casi, non succede nulla.

Oppure perché si è assistito a qualche “strano fenomeno”.

In alcuni casi perché si è subita una perdita di un parente o di un amico, oppure perché la persona si rende conto di essere “diverso” dagli altri.

Poi si cresce e al 90% si lascia perdere l’occulto, oppure si prendono due strade la prima di accettare di essere  sentitivo, magari medianico, oppure di diventare ricercatore o entrambe le cose. Ribadisco che non credo assolutamente ai “poteri psichici” generati unicamente dal cervello. Ho un’altra  origine  che riguarda il: ” sentire dell’anima”  dove il cervello funge da interprete.

Ma ricercare che cosa esattamente? In due parole che la morte è un semplice passaggio o che non esiste proprio e dimostrare che la vita umana è una piccolissima parte di un sistema immenso, del quale dobbiamo avere prove?

Ma anche le avessimo, chiare e limpide cosa cambierebbe in noi? La consapevolezza di esistere veramente, oggettivamente.

Al di là del fatto che ci vorranno secoli per avere queste prove chiare e limpide, la questione   è talmente complessa che il ricercatore deve limitare la sua ricerca a dimostrare l’esistenza di fenomeni dall’origine inspiegabile e quindi definirli  fenomeni prima ” anomali” e poi  “paranormali”.

Quindi piccole cose, che però devono spingere a delle riflessioni su cosa e chi siamo.

Il sottoscritto per esempio nelle sue ricerche cerca di capire la nostra posizione  come esseri umani viventi all’interno di un  sistema immenso che ci circonda.

Non riuscendo a capirlo da dentro, cerco di capirlo da fuori,  in fin dei conti è una pura ricerca di se stessi cercando di vedermi allo specchio.

Non voglio tediare nessuno con i miei trascorsi e sulle ragioni che mi hanno portato a essere un ricercatore nel paranormale, che comunque sono tra quelle elencate prima.

Sono oramai molti anni che non sono curioso, negli anni ho cercato di rendermi la ricerca sempre più comoda e soprattutto dai risultati affidabili.

In tutta onestà non c’è una prova certa al 100% dell’esistenza del paranormale, ma sull’esistenza di fenomeni anomali, cioè senza spiegazione alcuna, sì.

In oltre 30anni che mi occupo di paranormale, soltanto una volta sono certissimo di aver assistito a un fenomeno spettrale  e non stavo facendo una ricerca, non era di notte, ma intorno alle 12.30/13.00 di una splendida giornata di sole.

Fare le ricerche di notte crea certo più pathos, ci sono “forse” meno contaminazioni ambientali, ma non c’è nessuna differenza, le entità o presunte tali,  non distinguono  tra notte e giorno. Forse i nostri sensi sono più attivi di notte,  ci mettiamo più attenzione, siamo più vigili, ma ciò riguarda noi esclusivamente, non le entità.

Io non ho mai ripreso con la  video camera uno “spettro” di qualunque classe  sia, dalla figura solida e intera alla nebbiolina nera o bianca. Discorso ben diverso per quanto riguarda catture audio, almeno 120 tra cui una trentina  d.o.c.  sia  con la radio che con il tape recorder. Sui fenomeni di  voce elettronica EVP attraverso la radio, che a rigor di logica dovrebbero chiamarsi in altro modo e sugli EVP ambientali, la mia posizione è molto contraddittoria. Arrivo ad affermare che il fenomeno non è spiegabile, ma sull’origine non sono in grado di determinarla. O meglio, credo all’esistenza di ciò che definisco  “spettro”  ma non ho prova di collegarlo agli EVP ambientali  o alle catture attraverso la scansione radio nelle bande FM-AM-LW. Dovrei non avere dubbi sull’origine di tali fenomeni vocali e invece ne ho tantissimi. Se però tali fenomeni si legano a dati misurati, ma anomali, allora sono meno dubbioso ma mai certo.

Diviene fondamentale affidarsi a strumentazione e il compito del ricercatore è quello di interpretare correttamente ma soprattutto obiettivamente, i dati che si possono ottenere.

I dati di cui bisogna tener conto durante un’ indagine dopo aver mappato precedentemente  l’ambiente di indagine  sono: variazioni elettro magnetiche, di temperatura. di pressione ambientale e ovviamente le registrazioni audio e video.

Bisogna dire altresì che il rapporto tra una cattura audio e una video e di circa 1 a 200.

Ovvero una cattura video  è duecento volte più rara di una cattura audio.

Affidarsi  a strumenti di misura è essenziale, poiché devono fare il lavoro per il quale sono stati costruiti , non hanno pensiero, non hanno anima,  sono apparecchi elettronici  e nel GhostArk  la funzione ghostbox è molto più elaborata di qualunque apparecchio simile perchè inoltre possiamo avere dati relativi al campo elettromagnetico, alla temperatura alla pressione e naturalmente la funzione di registrazione.

Il ghostbox non è universalmente accettato dai ricercatori, in quanto non vi  è una teoria portante sul fatto che attraverso le onde radio e il loro rumore bianco un’entità riesca a comunicare e inoltre il rischio di contaminazioni è alto. C’è da dire altresì che dopo un po’ di esperienza, un ricercatore riconosce la differenza tra una portante radio, anche debole e una probabile entità.

Mentre la rilevazione di dati è comunque oggettiva, la cattura di voci dal ghostbox e anche dal tape recorder o in  un video, l’ interpretazione è  molto soggettiva.

Ma facciamo un esempio:

Sto registrando o in ambientale oppure con la scansione radio.

Se io chiedo che l’entità ripeta il mio nome e lo fa entro una 15ina  di secondi, questo dovrebbe darmi prova della realtà del fenomeno, non è così stiamo parlando del 50%.

Ma se la stessa entità a una mia richiesta (oltre al nome) ripete una parola o un numero che io ho chiesto e avviene, il 50% diviene 75%. Se la stessa entità su mia richiesta inoltre  altera la repentinamente la temperatura o la pressione o il campo elettromagnetico, o fa sentire suoni o colpi di di numero da me definito, allora abbiamo una percentuale altissima, intorno al 85%. Buona come percentuale ma non  posso ottnere il 100%.

La registrazione a partire da 5,7 hz diviene un validissimo supporto  e aiuta il ricercatore nel avere una grande percentuale per affermare la natura anomala/paranormale di un fenomeno  vocale o sonoro.

Bisogna inoltre tenere conto che un EVP quasi sempre  ha delle caratteristiche  precise:

non è nella fascia udibile e quando lo è può essere un’armonica o la volontà della presunta entità di farsi ascoltare nella fascia udibile. A tal proposito bisogna sempre ricordare che il trascorrere degli anni in un essere umano restringe la fascia udibile. Quindi può essere che un ricercatore di giovane età riesca a sentire con le orecchie il fenomeno non come EVP ma di voce diretta e un ricercatore di età più avanzata no e lo scambia per EVP, sbagliando. Ma entrambi lo registrano.

Quando avvengono fenomeni di voce diretta, vi è una componente medianica da parte del ricercatore e questo vale anche per suoni o colpi udibili dall’orecchio.

Del resto per fare un esempio se noi sentiamo e registriamo passi nella fascia udibile significa che l’entità agisce nella materia.  Se invece non si sentono ma vengono registrati, questi vanno di diritto all’interno dei suoni Electronic Sounds Phenoema.

Per cui oltre agli EVP esisterebbero  gli ESP, però questo acronimo meglio non usarlo perché  è uguale anche a Extra Sensory Perception e sono totalmente differenti . Per cui meglio annoverare i suoni all’interno degli EVP, per pura comodità.

Oltre che i dati rilevabili dal ghostark e da una fotocamera o videocamera IR o UV, c’è qualcosa che non siamo assolutamente in grado rendere dato ed è l’odore o il profumo di natura anomala.

L’odore o il profumo nel paranormale sempre considerato come manifestazione.

Anche in alcune grandi religioni, soprattutto il profumo di fiori e fragranze dolci viene riconosciuto come “odore di santità” , talvolta anche le stigmate possono avere un profumo di fiori. Nel paranormale l’odore dolce ma anche nauseabondo può essere segno di una probabile presenza di un’entità e talvolta può essere mezzo di comunicazione,

Uno dei fattori che identificano  il paranormale come pseudo scienza è la non ripetibilità dei fenomeni, soprattutto in ambiente controllato.

Ed è vero.  Assolutamente vero.

Ma neppure un fulmine, benché studiato e capito è un fenomeno assolutamente  naturale che non può essere mai ripetuto sempre uguale nemmeno in un  laboratorio attrezzato ma a differenza dei fenomeni paranormali può essere sempre indotto.

Ecco dove sta il problema: un fenomeno paranormale non può essere indotto o meglio può anche essere indotto ma mai con una procedura standard e controllata.

Altro problema riguarda l’enorme numero di falsi sia deliberatamente costruiti o frutto di  buona fede. Per essere investigatori del paranormale bisogna avere un atteggiamento  mentale critico e aggungerei sempre un pelo sospettoso.

A proposito di veri sentitivi medianici  adesso facciamo i  conti della serva:

Un medium scrivente o a incorporazione può manifestare più o meno nell’arco della sua esistenza circa 30 entità diverse.

Con alcune entra in contatto più spesso e una in particolare quasi sempre e  dovrebbe essere  quello che il sentitvo medianico identifica come:  ” suo spirito guida”

Un medium vero può essere uno su 5.000.000 di persone, questo significa che in Italia ci possono essere più o meno dai 13 ai 15 medium reali.

Se tali medium evocano nella loro vita circa 30 entità diverse l’uno, significa che 450 entità prendono contatto con il nostro mondo, anzi con il nostro paese,  nell’arco di una vita media di 70 anni.

Ora ragioniamo a grandi numeri quanti medium veri esistono contemporaneamente al mondo? Più o meno  a spanne 3.000.000 che per 30 entità fanno il numero di 90.000.0000 di entità che nell’arco di una vita terrena media prendono contatto con il nostro mondo. Ma stiamo larghi non 90 milioni. Esageriamo sino a  900 milioni, ovvero 10 volte tanto. Nel range di vita media di 70 anni.

Sembra un numero enorme 900 milioni . E invece è totalmente insignificante  se lo rapportiamo a quanti sono vissuti e  defunti da quando è comparso l’uomo nel nostro pianeta. Parliamo di un numero di miliardi  di miliardi di persone che sono vissute e sono morte nell’arco di almeno 300.000 anni terrestri, in realtà dovrebbe essere più alto il numero di anni , almeno sino a poco meno di 1 milione… ma stiamo bassi.

Se facessimo i  conti su 300.000 anni si avrebbero circa 3000 entità diverse per anno che hanno preso contatto con il nostro mondo attraverso veri sentitivi medianici.

Non male

 

ciao a tutti

massimo r.

CEO di GhostArk

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