EVP e MVP spiegazione e parziali modificazioni nella divisione in Classi.

Da non confondersi  MAI con la metafonia o psicofonia.  Il fenomeno della voce elettronica è  di origine elettromagnetica ma non solo,  è soltanto rilevabile attraverso registratori digitali,  ma anche a nastro magnetico  e/o attraverso un ghost Box o Swap Radio ovvero apparecchi riceventi  a scansione continua programmabile in banda AM  comprese le bande laterali (SSB),  FM, SW e altre bande.

E’ altresì possibile usare skype (crossovertalk) o un normale cellulare con l’opzione di registrazione ( ma lo sconsiglio) . Gli strumenti  attivi o meglio in funzione, consentono il fenomeno e non è udibile  se gli strumenti sono inattivi e non funzionanti.  Quindi parliamo di transcomunicazione strumentale. Questo non ha nulla a che fare con chi pratica la metafonia o  psicofonia soprattutto di sapore religioso con spiriti e santi.

Wikipedia confonde le cose e sbaglia.

La cattura di EVP  non richiede nessuna presunta facoltà da chi fa la sessione audio. La possono fare tutti con un minimo di strumentazione.

Non è dimostrato ancora che la cattura di EVP o MVP sia più facile da parte di chi ha un suo sentire ed è sentitivo.

Sostanzialmente l’EVP è una evoluzione  trasversale di quella che viene chiamata metafonia o psicofonia (entrambi i termini  assolutamente obsoleti e oggi devianti).

Lo sviluppo tecnologico ha decisamente migliorato la qualità delle comunicazioni  tra realtà e dimensioni diverse.

Restare ancorati ancora alla vecchia teoria del contatto transcomunicazionale con l’altro mondo, fatto di spiriti, defunti, anime, fantasmi e spettri,  è un errore che non si deve più commettere.

Nella metafonia  può esistere  una  presunta componente  medianica (sarebbe da spiegare meglio che intendo), che nel fenomeno di voce elettronica non può e non deve   essere presente. Con l’avvento del digitale, oltre che escludere interferenze la cui origine non è certo paranormale, si è capito che l’EVP prende forma dal rumore  della frequenza radio o bianco del registratore, ma anche e soprattutto  da energia elettromagnetica che è ondulatoria. Per questa ragione i registratori a testina e nastro magnetici, ovvero analogici, fino  ieri non garantivano l’autenticità di una voce incorporea registrata,  poiché soggetti a registrare ogni interferenza, oggi invece tendono a rivalutarsi,  ma che siano  di buona qualità,  possibilmente stereo sia fissi che portatili, proprio perché magnetici.  E viene richiesta  l’abilità  del ricercatore nel distinguere voci elettroniche o magnetiche da quelle ambientali o interferenze di radioamatori, ambulanze, taxi e altro, anche se fossero armoniche.

L’ EVP è da non confondersi dal fenomeno della voce diretta o suono diretto e la  chiaroudienza ( anche transitoria) che sono  udibili direttamente dal nostro senso dell’udito, oltre che registrabili.

sopra una registrazione ambientale di 1 EVP (chi sei) e 2 MVP (uno debole:”più semplice” e uno molto forte: “forse” praticamente uniti).

La divisione in classi, come del resto  per le apparizioni ( non di fantasmi ma di esseri viventi e pensanti dovute a  fortissima  presenza elettromagnetica e gravità che creano una breccia spazio/temporale)  si è resa necessaria per poter immediatamente definire la qualità di un EVP. Una classificazione che è adottata da moltissimi ricercatori in ogni  parte del mondo.

Teniamo presente che un EVP non ha la caratteristica di una voce umana, perché la sua ricomposizione dal rumore della frequenza o bianco dei registratori digitali non è fedele  Però all’origine è voce umana. Ne deriva che NON si può riconoscere  qualcuno dal tono  e timbro della voce ma  forse dall’uso di determinate parole  e il modo di parlare.

L’EVP può anche non essere senziente, ovvero a domanda si riceve una apparente  risposta, ma  essere registrabile senza nessuna interazione.

Però anche un qualcosa che possiamo definire “quasi timbro” è presente negli EVP senzienti o meno,  ovvero siano maschili, femminili,  rauchi, corali, con sillabazione distorta dalla frequenza radio,  squillanti,  non devono essere attribuiti  al sesso o alla presunta età del essere vivente e pensante da altre realtà. Può infatti accadere che la stessa voce cambi rapidamente timbro nella stessa frase o parola sino a risultare  quasi fosse corale e/o cantato, femminile o maschile. Si è inoltre detto e scritto che taluni presunti EVP anche rovesciati avrebbero una logica nella paranormalità del fenomeno. Ma ciò non è minimamente dimostrato,  anzi è falso, poiché se noi ascoltiamo una registrazione di un testo in quasi  tutte le lingue e lo rovesciamo, potremo avere parole che nella nostra lingua hanno senso compiuto. Ma soprattutto non ha nessun senso né logica  questo reverse della traccia audio. Lasciamolo fare “forse” ai Beatles ai Led Zeppelin che molti dicono abbiano lasciato messaggi “rovesciati e quindi coperti” in mezzo alle loro canzoni. 

Da recenti studi si è capito che sarebbe bene distinguere in modo netto un EVP generato dal rumore bianco di un registratore e  dal rumore bianco della frequenza radio.

Ecco la divisione in classi aggiornata:

 

Classe A  l’EVP  appare chiaro, non confuso, immediatamente interpretabile, in grado di eguagliare  il rumore bianco di una  radio a scansione continua o fissa . Non necessita di alcun filtro  e riduzione del rumore  o amplificazione digitale. Non serve mai scrivere quel che dice.

Classe B l’ EVP è   di bassa intensità   e si i confonde leggermente con il rumore bianco della radio, ma dopo qualche ascolto, senza  nessuna pulizia  e con la sola amplificazione si riesce a cogliere il senso. Non serve mai scrivere quel che dice.

Classe C  l’EVP  è confuso, non interpretabile se non dopo numerosi riascolti e amplificando  e agendo sul timing ovvero rallentare o accelerare la traccia  e pulire in grande  parte il rumore, anche se sarebbe un controsenso perché è sul rumore bianco che si genera la voce.

Classe D l’EVP si confonde pesantemente  con il rumore  della radio, non è interpretabile anche dopo numerosi riascolti e dopo pulizia e amplificazione  è difficile interpretarlo comunque. Si coglie solo che sembra una voce che dica parole di senso compiuto.

La novità che suggerisco è  di AGGIUNGERE  uno ZERO  che deve indicare che l’EVP è ambientale, ovvero ottenuto senza l’ausilio di radio, ma generato dal rumore bianco del registratore  e/o  da  diversi rumori ambientali.

E i ricercatori seri devono sempre indicare nella presentazione di uno spezzone di sessione, il giorno, la data, l’ora, chi era presente e la strumentazione usata ma soprattutto la Classe dell’EVP, così la gente può capire subito quale  tipo di EVP si accinge ad ascoltare e capire il contesto.

Ovvero se  scrivo EVP di Classe A è  ovviamente generato unicamente attraverso una radio,  se scrivo invece EVP di Classe A zero, intendo EVP ambientale ( catturato con il solo  rumore del registratore e/o  generato da rumori ambientali).  

Ovviamente per le classi C e D bisogna  far attenzione alla pareidolia poiché  il nostro cervello ci inganna.

Oltre agli EVP esistono gli MVP  ( Magnetic Voice Phenomena)  recentissima scoperta, che sono su base elettrica ma soprattutto magnetica vibrazionale  e probabilmente gravitazionale, quest’ultima non così presente o assente negli EVP.

Gli MVP sono normalmente forti  e chiari anche se ambientali, non hanno cadenze sillabiche distorte, corali , cambio d tonalità improvvisa,  altalenanti, superano sempre il rumore della frequenza anche quando apparentemente, guardando lo spettro, paiono più deboli del rumore stesso. Con tutta probabilità sono molto somiglianti al tono di voce che gli esseri viventi  avevano in questa realtà. Per capirci gli MVP sono molto simili alle voci ascoltabili con un telefono analogico.

MR

Esploratore di Realtà

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