evp e suoni residuali: un granchio

Perché gli EVP e MVP  e suoni residuali oggi non possono  essere ritenuti tali?

Per i ghost hunters, anzi i cacciatori di fantasmi, un residuale sia voce o suono  si ripete come un disco rotto, ( e questo potrebbe essere anche vero, dal momento che non c’è passato presente e futuro) a volte riescono a registrare a volte no. E questo vale anche per le apparizioni sempre a loro dire,  residuali. Non  dicono però come mai a volte questi  cacciatori hanno successo ed altre volte no, dal momento che, in quanto “residuali” , ci “dovrebbero essere” sempre.

Interpretando la teoria dei cacciatori, tutto dipende da fattori ancora sconosciuti.  Si ripetono all’infinito indipendententemente che i cacciatori siano presenti o no.

Ma a quel punto chiunque potrebbe avere la fortuna o la sfortuna di osservare e sentire e anche registrare. Non è così ma anche è così.

Il fatto è che non sono residuali e il registrarli o filmarli, è pura buona sorte o frutto di una lunga attesa, di più giorni e in diverse ore di quei giorni. La loro natura è generata da altro. Da cosa per esempio?

Sono,  anzi meglio scrivere “sarebbero”  fratture spazio/temporali tra diverse realtà  che per il nostro livello di studio attuale  si verificano casualmente . ( Ma una ragione o un mix di ragioni ci devono  essere, solo che bisogna ancora scoprilo).

Tali fratture potrebbero essere generate da un forte campo gravitazionale e magnetico, oppure da un picco d’onde elettromagnetico.

E potrebbero  dipendere inoltre dalla relazione osservatore/osservato o ascoltatore/ascoltato. E qui i Sentitivi hanno un ruolo preciso.  Ma cosa ascolto e vedo? fantasmi? spettri? entità?

Nulla di tutto ciò. Ma momenti di vita in altre realtà dove,  lo ricordo ancora,  passato, presente e futuro sono nello stesso piano temporale. ( il famoso eterno momento).

Voi dovete comprendere che per me è comunque difficile rimangiarsi teorie che credevo percorribili da oltre 30 anni.

Faccio un mea culpa per non aver cambiato origine di studio prima.  Ma il lavoro fatto non è da buttar via. Registrazioni audio video,va studiate e analizzate in un modo diverso. il modo di fare indagine, quasi tutta la strumentazione usata va bene… Solo che oltre ai registratori digitali io uso adesso  registratori analogici,  semi professionali portatili stereo  a cassetta e soltanto perché hanno nastro e testine magnetiche.

Certo che si possono avere più contaminazioni, non molte per la verità, ma quando si fa una sessione con registratori sia  digitali che analogici è bene segnare su un foglio  l’ora e ogni rumore o voce che ascoltate in real time, ma soprattutto, per quanto riguarda gli analogici,  se la registrazione, riascoltando la traccia,  è stata contaminata da radiotaxi, radioamatori, cb, pompieri, ambulanze ed altri che usano trasmettitori,  che nelle registrazioni digitali non entrano.

Purtroppo il numero dei deficienti del paranormale, sperimentatori del nulla, non sembra calare e confondono la gente scrivendo delle castronate spaziali, solo per sentirsi un poco protagonisti e a loro modo ” famosi”. Ma alla lunga si prenderanno una serie di schiaffi virtuali da chi scema o scemo non è. Questo però rende un po’ complicato diffondere teorie non campate in aria e si rischia di essere confusi con degli ignoranti, semi analfabeti  che hanno studiato il paranormale  sui fumetti di Dylan Dog o guardando qualche orripilante trasmissione televisiva o video taroccati  su youtube.

Poi ci sono quelli, normalmente molto giovani che credono di sapere tutto, boriosi e cafoni  e vogliono spiegazioni dettagliate perché pensano di mettere in difficoltà l’interlocutore…  Personalmente e sottolineo personalmente non ho bisogno di fans, la scienza di confine  che studio e sperimento  lei sì ha bisogno di fans.  TUTTI  VOI e vi chiedo di condividere questo articolo se volete.

un saluto

dall’apostata del paranormale di tradizione e business

massimo r.

 

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