Facebook e il Paranormale

 In Facebook e non solo lì, i gruppi che si interessano al paranormale inteso impropriamente nel senso più ampio del termine, ufologia compresa, misticismo, stregoneria, occultismo, spiritismo, sciamanesimo e fedi religiose quasi deviate e via cantando sino al paradosso, hanno qualcosa in comune. Tutto ciò origina in me una  brutta sensazione. E per ciò che è di mia competenza, la disinformazione è pressoché assoluta.

La responsabilità non è di coloro che  vivono nell’ignoranza ma di coloro (me compreso, ora però ho cambiato registro)  che non si sono assunti il dovere di dare informazioni di base e soprattutto corrette, sulle tipologie di fenomeni paranormali. Lasciando così a molti interpretazioni del tutto inopportune se non demenziali che grazie proprio a Facebook chiunque può leggere.

E’ una mancanza grave, questa della disinformazione, a scapito di chi sente e vede oltre la realtà soggettiva, o crede di sentire e vedere ed essere tacciato come visionario, pressapochista, matto, privo di protocolli, così tanto invocati dalla scienza e non ultima, cosa ancor più grave, lasciato spazio a furfanti, a tal punto da  generare una grande diffidenza intorno al paranormale. Su questo bisogna fare 3 distinzioni su veggenti, medium, sensitivi, sciamani, maestri di questo e di quello, maghi, streghe, stregoni, santoni e  dei folgorati come Saulo nella via di Damasco ecc ecc.

1-    C’è chi è furfante perché truffa la gente per uno sporco guadagno.

2-    C’è chi è furfante perché sa di raccontare balle ma si gratifica soltanto del rispetto degli altri

3-    C’è chi è furfante ma non sa di esserlo, è in buona fede, quindi non lo è, ma racconta balle convinto di dire e vedere  il vero  sempre per godere della gratitudine e forse venerazione di altri

E infine ci sono coloro che sono realmente sensitivi e non sono molti (notate che non ho scritto né veggenti, né medium, né maestri del nulla, sciamani, maghi, streghe, stregoni, santoni e folgorati)  che non chiedono un euro, a cui piace anche essere gratificati perché  no? E offrono un servizio reale e quasi certamente utile.

Se dovessi percentualizzare io la vedo così:

15% furfanti della peggior razza, sparano balle e truffano  soldi.

10% furfanti che sanno di sparare balle ma si accontentano della gloria

70% furfanti in buona fede che convinti di vedere e sentire, quindi non furfanti, che vedono e sentono solo il loro esclusivo pensiero, in una specie di auto vaneggio delirante.

5% veri sensitivi che vedono e sentono oltre la realtà soggettiva e offrono gratuitamente un servizio al prossimo e al paranormale.

Il vero problema però è quel 70%. E’ il più grande ostacolo, poiché vai tu a dire loro, di farsi testare, magari convinti delle loro peculiarità accettano e poi dicendo loro che sensitivi non sono ma  tutt’al più empatici o  hanno una lieve mania di protagonismo e amano la gratificazione, si offendono e apostrofano noi ricercatori di bieco razionalismo, di non capire un emerito cazzo ( scusate il francesismo) e forti della loro autostima  e convinzione continuano imperterriti a fare i sensitivi del nulla.

Vorrei fosse chiaro che la mia posizione di ricercatore razionale, è diversa da un ricercatore “tradizionale” o un multi sapientone che sa di tutto, però di quel tutto sa molto poco e con il paraocchi, (alla CICAP per esempio o alla Cecchi Paone) sono razionale, sì lo sono, ma non escludo mai una possibile origine paranormale di un fenomeno. Ovvio che al cospetto di un fenomeno perlomeno inusuale, cerco in tutti i modi di spiegarlo, sezionarlo, riprodurlo, ma se tutto ciò non dà risposte accetto di buon grado e con  soddisfazione, la natura paranormale.

Ora ovviamente  qualcuno dirà ma chi è questo testone, anzi montato, ( poca cosa in rapporto a 30 anni fa quando facevo le ricerche nel riserbo più assoluto perché sarei stato considerato fuori di zucca) che può affermare e certificare  se io non sono o sono un sensitivo? Giusta domanda. In Italia ahimé non esiste la facoltà di parapsicologia (per ora) ma esiste lo studio, la dedizione e la pratica sul campo che servono, se fatte  in modo obiettivo e non emozionale ad avere  la più onesta delle non-lauree.

Prima di tutto però lo studio è fatto di libri, piccole esperienze, il non mollare mai, infine la pratica sul campo. Nessuno è infallibile. Si prendono granchi ma non per dire che  pur essendo  un reale sensitivo dopo testato certificare che non lo è, ma l’esatto contrario:  un abile fasullo può anche farla franca e passare per reale.

Senza nulla togliere a chi ha percezioni extra sensoriali, non dovrebbe mai fare il ricercatore e neppure accompagnare team di cacciatori di fantasmi e tanto meno unirsi a seri ricercatori. Dovrebbe essere disponibile invece a farsi testare qualitativamente e quantitativamente al fine di dare il suo contributo a quella che fino a ieri era considerata pseudo scienza. Bisogna creare ulteriori protocolli di ricerca e indagine ad hoc e non copiati da quelli attualmente in uso in altre scienze. Il problema come tutti sappiamo, è che i fenomeni extra sensori, di origine mentale, sono vincolati anche alle parti del cervello deputate alle emozioni e perciò non sono quasi mai riproducibili “a comando”, quindi non verificabili in laboratorio in un giorno e ora precise.

A tal proposito sulla verificabilità di un fenomeno paranormale, si può discutere a lungo ed essere perdenti in quanto i protocolli creati ad hoc sino a oggi non sono molti. Non ho molto interesse a certificare un sensitivo ma certificare i fenomeni prodotti sì, anche “presumere” l’origine al sensitivo stesso. Discorso ben ben diverso quando ci apprestiamo a fare un’indagine paranormale. La varietà dei fenomeni è ampia anche se ci soffermiamo a quelli più eclatanti. Invece dobbiamo conoscerli tutti, poiché alcuni sono quasi sfuggenti o impercettibili.

La tecnologia ci sta aiutando moltissimo. Qui però dobbiamo avere dei punti fermi di partenza. Per prima cosa raccogliere informazioni corrette sul luogo di indagine. Un team di ricercatori, in quanto tale, deve saper cosa cercare. Sembra una banalità ma non è affatto così. Inoltre la base di tutto è senza dubbio elettro magnetica. Ma non sto rivelando chi sa cosa. Che il tutto conosciuto abbia a che fare con l’elettro magnetismo e con la gravità, è cosa oramai nota.

Avere la quasi certezza che un’energia/entità ha una sua massa e  peso e rispetta le leggi della meccanica e in particolare della dinamica. Sappiamo che la nostra percezione della luce non è totale ma parziale poiché lo spettro completo comprende l’infrarosso e l’ultravioletto. Sappiamo che in quanto energie/entità necessitano di alimentarsi per originare fenomeni acustici, visivi e dinamici. Quindi al minimo avere un buon registratore digitale stereo, una camcorder full spectrum, misuratori di emf, termometri ambientali con puntatori laser, sensori di movimento e se possibile un generatore di onde elettro magnetiche per dare alle energie/entità “benzina” per manifestarsi.

Avendo una massa quasi sempre non visibile, usare una griglia laser, che nel buio consente di vedere il passaggio di masse parzialmente o del tutto incorporee. Avere gli strumenti di misurazione e usarli lontano da bracciali, orologi in metallo, quindi non avere nulla o avere un orologio praticamente di legno. E pensate che dopo averne cercati in estremo oriente, testati con misuratori in mano, il migliore l’ho trovato a Venezia. Non avere profumi addosso perché è un altro tipo di manifestazione e/o comunicazione.

Capisco bene che sembro una scarpa e uno zoccolo. Sono in una situazione quasi paradossale dove tutto mi indica anche la presenza di energie/ entità senzienti che rispondono e si fanno notare, ma come ricercatore non potendo accertare l’origine di questa iterazione, non posso darla per certa. Dobbiamo inoltre allontanarci da miti e luoghi comuni o meglio non considerare per sicuro che un edificio abbandonato, debba sempre e comunque avere al suo interno energie/entità senzienti. Altra cosa. Un’indagine si preferisce farla di notte, perché c’è meno contaminazione ambientale, soltanto per questa ragione, poiché le energie senzienti non preferiscono la notte al giorno e tanto meno quelle residuali. Infatti se vogliamo dirla tutta quella piccola parte di immagini e video di “ apparizioni autentiche” sono state immortalate di giorno e quasi mai di notte.

Ho deciso che non posterò mai più miei commenti su Facebook, se non per comunicare la pubblicazione di un nuovo articolo e vedrò se i vari admin comprenderanno la mia posizione e se voglio postare le mie opinioni lo farò esclusivamente nel gruppo in Facebook Paranormale Italia

alla prossima…

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