il controllo nel sentitivo è fondamentale

Ci sono situazioni paranormali vissute da persone per le quali un intervento di un ricercatore si rende necessario a precise condizioni.

E’ normale per chi affronta il paranormale come ricerca e studio,  trovarsi di fronte a chi ha  puro terrore di ciò che sta vivendo o l’esatto contrario. Il primo atto per un ricercatore se sia anche sentitivo, dopo aver ascoltato i fatti,  resta sempre lo stesso,  creare un  rapporto di totale fiducia  con la persona vittima e/o artefice della situazione che sta vivendo che va da fenomeni paranormali a possessioni temporanee se non peggio, ma qui entriamo nelle infestazioni e possessioni diaboliche dove il ricercatore può solamente constatare il fatto, informare il vescovo di competenza territoriale che se riterrà opportuno invierà un prete esorcista  per  risolvere il problema.

A parte questo, che è una situazione assai assai rara,  bisogna essenzialmente capire se i fenomeni sono conducibili alla persona stessa, ma ovviamente inconsapevole o quasi, o c’è una componente  medianica o entrambe.

Comunque in questi tipi di interventi sulla persona  i pericoli sono tanti a livello mentale e spirituale  sia per il soggetto che per il ricercatore.

Primo compito di quest’ultimo è quello di capire per quanto possibile, l’esatta situazione avendo un atteggiamento  da studioso cercando di non farsi mai coinvolgere emozionalmente.

Questo però è  abbastanza complicato. In casi di questo genere  esistono varie sfaccettature e va pianificato un intervento o una somma di interventi, mirati e possibilmente  tutelanti  sia per il soggetto e sia per il ricercatore stesso.

Il mio personale atteggiamento in accadimenti di questo tipo non è mai  standardizzato, in quanto anche se esiste documentazione di supporto,  nessuna situazione può sovrapporsi ad un’altra, ci possono essere dei punti comuni sui quali costruire un minimo di strategia di intervento, che poi può cambiare in corso d’opera.

Importante è  capire se l’entità, una o più,  sono  legate   contemporaneamente sia all’ ambiente e al   soggetto, oppure alcune legate all’ambiente e altre al soggetto o ancor meglio le entità non centrano e si tratta di sentitività non medianica.

foresta

E il GhostArk è un validissimo aiuto in tutti i casi per avere dati per delineare la situazione.

Questo significa, in parole povere, che nell’ambiente dove si trova il soggetto possono esserci fenomeni paranormali sonori e anche cinetici… colpi tremolii, spostamento di oggetti, rubinetti e porte, finestre,  ante di armadi, cassetti che si aprono e chiudono, apparecchi elettrici che si accedono o si spengono da soli e tutto questo originato dal soggetto stesso ( o più soggetti)  in quanto  sentitivo ma se si aggiunge la componente   medianica  il soggetto riporterà  al ricercatore di vedere ombre, figure delineate, bagliori, sentire sbalzi termici esterni o anche interni al suo corpo, tappamento di orecchie, ronzii, soffi, voci e suoni  diretti.

Questo è un panorama tutto sommato conosciuto, con delle differenze da caso a caso. Ma non è finita qui. Nei casi più complessi il soggetto può sentirsi sottratta la propria energia, la temporanea, ma anche continua,  possessione non di entità demoniache ma può essere anche  maligna  ( trance spontanea).

Nel caso ci troviamo al cospetto di una sentitvità medianica senza controllo, tutto o quasi,  avviene  in due modi:

1. Oltre alla produzione di fenomeni cinetici e acustici, che ripeto possono essere soltanto legati al soggetto o più soggetti, la presunta  entità una o più condiziona il pensiero del soggetto che crede di pensare con la sua mente e invece esprime il pensiero dell’entità. Può soffrire di particolari disturbi  solitamente gastrici, cefalee e anche disturbi articolari senza nessuna spiegazione. Senso di profonda stanchezza o iper eccitazione, nausea e vertigini. A volte essere molto depresso e altre volte euforico.

2.  Il soggetto, senza nessun preavviso, oltre a quello descritto al punto,  è  soggetto a  una  trance spontanea  lucida  e nei casi più difficili a incorporazione sia parziale che totale dove, in questo caso, la persona  non ricorda minimamente niente. Ha un buco temporale nella sua memoria e non riesce a spiegarsi come quando e nel peggiore dei casi dove  e perché ha avuto una trance spontanea oppure pensa di aver un problema psichico o psichatrico di perdita della memoria  breve.

Mi sembra evidente che nel primo caso c’è una palese violazione del libero arbitrio, che può diventare una vera ossessione.

Nel secondo caso oltre che una totale violazione del libero arbitrio il soggetto  corre il rischio di farsi del male e farlo agli altri poiché non è  possibile sapere quando avverrà la trance e se c’è totale incorporazione vi lascio immaginare se il soggetto è al lavoro o in auto mentre guida.  Sono questi casi assai rari se non rarissimi dove una  trance spontanea è comunque innescata da qualcosa o peggio da qualcuno a totale insaputa del soggetto. La trance a incorporazione  può apparire come un sonno profondo, durante il quale il soggetto fa parlare l’entità, oppure può essere che il soggetto sembra sveglio e vigile, ma in realtà non ha la sua coscienza e ne manifesta un’altra  anche più d’una.

La chiave per trovare risposte ma soprattutto un equilibrio anche precario,  è il controllo, il soggetto se ha fortuna di incontrare una persona esperta può apprendere tecniche di controllo e decidere liberamente quando e se vuole entrare in trance, sia lucida che a incorporazione, sostenuto poi  da altre persone che di fatto lo seguono e/o lo assistono. Nei sentitivi medianici o meno l’attività spontanea è “quasi” sempre una valvola di sfogo. Per fare una metafora immaginate una pentola chiusa con il coperchio che bolle  e ribolle e che bisogna ogni tanto bisogna  alzare per far uscire il vapore. Ma se non è uno sfogo allora il problema diventa importante perché ci sono cause esterne e quasi sempre generate da altri, siano viventi o meno, con scopi non certo pacifici.

E’ sempre fondamentale Il controllo della sentitività anche non medianica,  ma che per esempio, origina fenomeni sonori e soprattutto cinetici e sono legati alla persona stessa e non a entità e che  io imputo sempre all’anima come  origine, i parapsicologi inglesi invece la imputano alla mente e la chiamano  Psicocinesi Spontanea Ricorrente o RSPK,   in inglese Recurrent Spontaneous Psycho Kinesis. C’è anche da dire che non esistono soggetti che abbiano un solo tipo di sentitività ma ne hanno di  più, magari tre o quattro ma di queste tre o quattro una è la principale.

Quindi riassumendo, dal momento che tutti  possediamo un’anima che lei e non il cervello, che è usato soltanto come tramite, può produrre un’infinità di fenomeni  tra cui la  medianità. Dobbiamo serenamente accettare che anche se non vogliamo credere, anche se non lo riteniamo possibile l’essere umano può fare cose che normalmente non fa. Non esistono privilegiati, dotati di speciali poteri. Esistono coloro  che sentono o non sentono di avere o non avere un’anima in grado di produrre praticamente tutto. E non è un talento, ma condizione assolutamente normale.

ciao a tutti

massimo r.

CEO di GhostArk

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