Il Paranormale in Televisione: Mistero Buffo

Mistero in TV,  deve essere certamente vero. Il nome però dovrebbe essere, mi perdonerà Dario Fo: ”Mistero Buffo TV”.

  A parte qualche servizio perlomeno passabile, nella puntata del 20 marzo scorso  gli autori hanno superato se stessi. Mi riferisco per prima cosa al servizio su un medico dell’800 un tale Vaccà padre e figlio che sarebbero in realtà il Frankestein con pizza e mandolino, ovvero italianissimi e che avrebbero ispirato Mary Shilley.  Al di là che tutto è possibile, il servizio è stato penoso. Scavi e carotaggi a seguito di  un’ispezione con il georadar,  e muniti di micro telecamere per vedere normalmente tubi e fognature al fine  di scoprire il laboratorio sotterraneo di questi dott. Frankestein made in Italy.

Dopo qualche tentativo andato a vuoto, a un certo punto uno scrittore locale, in veste di (local expert) grida alla scoperta. Ora ci aspettiamo che finalmente infilino la microcamera e mostrino anche a noi questo segretissimo laboratorio e invece, colpo di scena. Lo stesso scrittore, quasi fosse uno scopritore inglese di tombe egizie mancate, preso da rimorsi di coscienza, dice che non è giusto vedere, ma almeno ora loro sanno e anche noi,  che c’è questo laboratorio, però meglio chiudere tutto per rispettare tale segreto. Non pago di questa strampalata affermazione, come ciliegina sulla torta, continua dicendo che a Mistero (buffo tv) non sfugge mai nulla.  Anche al sottoscritto non sfugge nulla, ovvero l’imbarazzo di non aver trovato un c+–o (fa rima con imbarazzo) e si inventa, probabilmente suggerita da un autore in panico, questa doppia bestialità  per coprire il fallimento della scoperta mancata.

Altra scemenza un filmato americano dove tre ghost hunters  americane, tutte donne, munite di un solo strumento e riprese  da un uomo con una camcorder a infrarosso, stanno cercando il fantasma di una fanciulla strangolata in un edificio diroccato e la vedono per un solo secondo. Sopraffatte dal terrore scappano a gonne levate ma l’uomo insiste perché tutte, lui compreso, ritornino dove avevano  visto la terribile apparizione, una testimonianza video di tale portata sarebbe epocale da non lasciar sfuggire per nessun motivo e diffondere al mondo degli scettici e… voilà riprendono la figura di una ragazza che  li insegue a carponi e il sonoro delle tre ghost hunters che urlando, riscappano a gonne levate accompagnate dall’uomo che scappa più veloce di loro. (il video è una malfatta messa in scena).

Non mi soffermo nel servizio dell’ex mago Barry che parla dell’esistenza dell’anima e intervista  via skype un dottore russo che ha fotografato con una camera kirian l’anima nel momento del trapasso e altri che hanno vissuto la “premorte”.  Superficiale e vuoto.

Poi un altro del team di Mistero Buffo TV, Borsari mi sembra, fa un discreto servizio in Turchia, sulla famosa porta dell’Inferno di Plutone e Proserpina, ma spesso lo abbiamo visto presentare servizi basati su scemenze. L’unico che ha mostrato sempre un certo rigore è Pablo Ayo che è critico, come è giusto che sia, sull’esame di video e foto di Ufo.

Su Adam Kadmon meglio non esprimersi. Ma su di lui un mistero c’è davvero e non riguarda la sua identità nascosta.

Come un solo uomo riesca, falso o vero che sia, a  pronunciare  una serie infinita di amenità e corbellerie.

Questo sì è un vero mistero.

Nota positiva, benché tutti sanno come  la penso sui ghost hunters, solo per il fatto che così si chiamano, è il gruppo GHT, fa le indagini in modo per lo meno serio.

Mistero tv, poteva essere un altro punto di vista da Voyager di Giacobbo, anche se quest’ultimo   fa apparire i Cavalieri Templari come il prezzemolo. Non c’è puntata o quasi che in un modo o in altro, Giacobbo e la sua redazione non ce li infilino dentro. Del resto Giacobbo era un autore anche del famoso “Misteri” di rai due presentato dalla Foschini e quindi le mani in pasta le aveva da tempo e doveva perciò essere una garanzia. E lo è ancora, ma ogni tanto, raramente,  scivola in servizi non deliranti come quelli di Mistero Buffo TV, che resta imbattibile.

mh2012

“Presenze” inglese “Most hunted”

Io sono in contatto con uno  dei tre dei Ghost Adventures, non dico chi ovviamente,  mi diceva che loro veramente cercano tracce di entità senzienti e energie residuali, ma sono anche nello show business e allora talvolta devono creare qualche espediente pioché non possono mostrare una puntata dove non trovano una mazza. Il produttore non può permettersi uno scivolone economico.  C’è da dire che le ultime stagioni dei Ghost Adventures, non arrivate in Italia, dal mio punto di vista sono peggiorate, tecnicamente sono cresciute, ma di 45 minuti adesso solo meno di  1/3 mostrano l’indagine vera e propria. Un altro investigatore/medium è Cris Fleming quello che faceva “Dead Famous” assieme ad una donna inglese, la cui forte depressione è nota. Molto dubbiosa e pressapochista come serie. Esileranti le sue trance profonde. Ora il Fleming, oltre a dare assistenza via skype per qualche dollaro e vendere gadget con il suo prezioso autografo,  conduce un format, mai arrivato in Italia, che parla di ragazzini dotati di medianicità e li fa confrontare tra loro, portandoli  insieme in case  infestate. Infine parlo di “Presenze” non quello italiano, poiché il “Presenze” italiano, fallito dopo breve tempo, era qualcosa di veramente orribile.

Il Presenze inglese, invece :“Most Hunded”, con Yvette Fielding non è malaccio. Tipico approccio anglosassone al paranormale, gentile e mai  provocatorio, costante presenza di medium più o meno  tali  e come scritto sopra,  l’approccio non era certo  “aggressivo” come in Ghost Adventures o in Ghost Hunters della TAPS, che sono stati scoperti a fare  bidoni…

Sarebbe ora e tempo che il Paranormale serio, poiché c’è, è una realtà, avesse un suo canale web tv e diventasse vero punto di riferimento. Ma i sogni devono avverarsi e ci vogliono  soldi, non troppi per la verità, ma soprattutto teste. Volendo ci si può arrivare. Magari si potrebbe intanto aprire un web radio, tramettere musica classica per non pagare SIAE e tanti incontri su temi diversi,  anche se il top sarebbe avere un canale video, tenendo presente che si potrebbero fare esperimenti e azioni in real time anche… Magari magari. I sogni son desideri di felicità  cantava Cenerentola … Per il paranormale i sogni son desideri non di felicità, ma di verità poiché di quella il paranormale serio vuole nutrirsi.

 

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