Max Plank

Il paranormale non esiste, ma c’è.

Per me non c’è nulla di paranormale. E’ la ricerca e le verifiche non ancora fatte che  fanno la differenza tra scienza e altro che aspetta di assumerne il nome.

Preannuncio già che  questo articolo a molti potrà apparire un po’ ostico, ma ho cercato in tutti i modi di essere semplice, però a tratti non ci sono proprio riuscito.

Una fondamenta nel paronarmale c’è ed quella che praticamente tutti i fenomeni quando sono  non spiegabili, hanno un’origine elettromagnetica. Di questo possiamo essere certi perché possiamo misurare la loro intesità espressa in milligauss.

Non è come fare un test di laboratorio e ripeterlo 1000 volte.

Ma in ogni ricerca paranormale si sono evidenziate sempre variazioni del campo elettromagnetico al cospetto di fenomeni apparentemente inspiegabili.

Naturalmente primo protocollo vuole che prima si debba mappare tutto l’ambiente, se ci sono fonti che possono originare variazioni di campo, però se ci sono, immancabilmente  hanno intensità costante, cosa che invece nei fenomeni di origine paranormale non si riscontra.

Il perché avvenga questo ancora non è del tutto chiaro, ma avviene immancabilmente.

Altra caratteristica è il repentino calo di temperatura. Questo però non avviene sempre, ma quasi sempre. Si tende a dare come certo che il fenomeno per manifestarsi, possa anche raffredare la temperatura ambientale, teorizzando che l’entità assorba il calore dell’aria per incamerare più energia e manifestarsi in modi diversi. Tutto ciò però, anche se mi trova concorde, non ha di fatto un riscontro totalmente oggettivo.

I fenomeni come ho detto sono:

acustici

visivi

dinamici

termici

Resta ovviamente  ancora da capire e documentare il perché questi fenomeni sono legati alle variazioni di campo elettromagnetico.

Il rapporto tra elettricità e magnetismo  è stato arci studiato e ritengo, ma potrei anche sbagliarmi,  che le energie/entità possano essere radianti. Ma un’ipotesi che si sta considerando e che sembra ottenere più credito, sul cosa o sul chi, si orienta nell’elettrodinamica quantistica, una massa in grado di produrre fenomeni paranormali, potrebbe essere costituita da fotoni ognuno dei quali contiene energia, però non uguale ma di diversa intensità in stretto rapporto con spazio e tempo, o l’esatto contrario,dicono alcuni ricercatori, totalmente estraneo a spazio e tempo, il che oggi è incomprensibile dal momento che lo spazio è ovviamente necessario essendo uno dei fattori in gioco nell’espressione. Anche estendendo i prinicpi della dinamica a sistemi non inerziali parliamo di forze reali e di forze apparenti che non provegono da corpi in realzione tra loro e lo spazio è necessario comunque. A meno che non si contempli l’ipotesi dell’esistenza di uno spazio multidimensionale  e non come da noi percepito e misurabile. Quindi abbraccio entrambe le posizioni, ma considerando la multidimensionalità come condizione essenziale, dal momento che sono convinto che tutto fa parte di un unicum soggetto agli stessi principi. fisici.


E’ soltanto una piccolissima parte dei mille perché.

I primi tre fenomeni, ma in particolare il terzo, quello dinamico, ci dà la certezza che chi o cosa lo produce, deve necessariamente avere una massa e un peso e quindi è soggetto alle leggi della meccanica gravità inclusa.

Tutto ciò non è di poco conto. E riassumendo già possiamo affermare che un fenomeno apparentemente inspiegabile viene prodotto da qualcosa, non lo possiamo ancora definire fisicamente “corpo”, che per farlo, possiedecomunque queste due precise peculiarità:

1      genera  onde elettromagnetiche di diversa intensità, quindi ondulatorie

2      ha una sua massa inerziale e gravitazionale (probabilmente costituita da fotoni o particelle simili per caratteristiche).

 

 

E su questo non ci piove, ma a seguire qui il condizionale è d’obbligo:

 

3      potrebbe variare la temperatura ambientale per assorbire energia

4      potrebbe influire sulla pressione dell’aria, facendola ridurre

5     potrebbe creare una sua realtà soggettiva, più ampia, forse olografica

Potrei scriverne ancora due dozzine di fattori da dimostrare al 100% , ci vorranno anni e molti.

Sorge dunque una domanda che ha la precedenza su tutte. Per quale ragione  studiamo il paranormale? La mia personale posizione  per dimostrare che tutto rientra nella fisica sia tradizionale che teorica, che tutto fa parte di un unico  grande immenso sistema complesso quanto semplice, ancora largamente sconosciuto, non dimenticando che la meccanica quantistica ha aperto spazi ad un’indagine  e uno studio che non sono più così assurdi come sembrò essere, per molti scienziati,  nei primi del novecento  il concetto di “quanto” introdotto da Max Planck che è ritratto nella foto in alto.

 

 

 

 

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