Il punto della situazione, G.H. nostrani.

Stoppiamoci un attimo e facciamo il punto della situazione. Ho visto per caso un vecchio video di un gruppo di ghost hunters che spiegava l’attrezzatura in uso durante l’indagine. Però era molto datato.

Dobbiamo essere onesti, che qualunque attrezzatura attualmente in uso, non siamo neppure sicuri che serva per avere dati su anomalie inspiegabili.

Anche la funzione ghostbox, volendo fare gli scettici, potrebbe apparire viziata. Anche se delle spiegazioni più accettabili ci sono che inducono a pensare che le interazioni possono essere attriubite alla comunicazione con qualcosa che non possiamo dimostrare del tutto. Per la semplice ragione che le onde radio sono radiazioni. Gli strumenti possono evidenziare anomalie e stranezze, ma a dire che siano provocate da “entità” coscienti è molto molto azzardato se non fantasioso soprattutto indimostrabile.Con la relatività generale di Einstein, con la dimostrazione che il tempo, come noi lo percepiamo è quasi un’illusione e che la gravità modifica sia il tempo che lo spazio. Con la meccanica quantisitca si è verificato che gli elettroni hanno comportamenti diversi se sono osservati o meno. Che i fisici hanno convenuto che le dimensioni sono undici e non quattro, che ammettono inoltre l’esistenza di universi in numero infinito, quindi realtà infinite anche parallele e coincidenti, pure in un solo universo.

Con tutto ciò, la ricerca di interazioni avendo come base l’esistenza di realtà diverse o spazio e tempo diversi nello stesso luogo. Queste devono essere le molle dell’indagine seria.

Che onestamente è più intrigante della caccia ai fantasmi. Ho visto recentemente un video di un noto gruppo di cacciatori di fantasmi citare il titolo ” dimensioni parallele”, al di là che è un errore parlare di dimensioni, si sono sbagliati, poiche le dimensioni sono 11 tutte diverse (Teoria M), con tutta probabilità intendevano realtà parallele. Potrebbe essere un buon inizio… Guardando più video di ghost hunters nostrani, al di là di finizioni, trucchetti, copioni, molto spesso l’uso del ghost box da interazioni al tempo presente e non certo al passato. Realtà parallele possono essere nella stessa linea temporale, ma anche no. Ovvero un determinato fatto, di solito sanguinoso, è accaduto, sta accadendo, accadrà. In linee temporali diverse, oltre all’accaduto, all’accadendo e accadrà si aggiunge il non accadrà. Insomma tutto è possibile, si pensa di avere un’unica scelta, in vero ne abbiamo infinite di scelte. Ma se ci pensate un attimo: tutte le guerre, tutte le pestilenze, tutte le esecuzioni non sono fatti sanguinosi? Cosa troveremmo sul Piave o Waterloo per citarne due su centinaia di migliaia? C’è da dire che qualche volta io stesso ho avuto risposte dal passato, per così dire, ma passato rispetto a me nella mia realtà. Però è significativo il fatto che se mi è stato paralto dal passato significa che tale passato, come in generale il tempo è assolutamente relativo. Passato presente e futuro sono tutt’uno.

E questi ghost hunters, trovano, anzi si inventano storie lacrimevoli farcite di crocifissi in mezzo al bosco, donne gravide senza matrimonio, litigi mortali tra padri e mancati cognati , conventi, preti suore e monaci e fanno esorcismi fai da te e altri ancora parlano con bambole possedute che definirle tali è una sciocchezza e dimostra un’ignoranza abissale. Possono essere bambole e oggetti maledetti non posseduti, sono tramiti di demoni mai incarnati che tentano di entrare nella mente dei malcapitati che intendono possedere. I Warren lo spiegarono molto bene.

black hole

Quello che fa molto male alla ricerca paranormale è la teatralizzazione. Ho visto l’ultima indagine di Cristian Valinotti e la sua collega, niente tetralità, nessun “porca miseria”, interazioni poche, in quanto al momento hanno poca attrezzatura, ma se vovevano trasmettere il vero, ci sono riusciti. E a lui va il mio sincero plauso. Mentre un altro gruppo questo: PDU, si è dimostrato ingrato nei miei confronti, poichè avevo proposto un’indagine con il loro ghostark e la mia radio modificata in un vecchio cinema del 1920 e chiuso da almeno dieci anni, per confrontare le interazioni radio ( se avessimo potuto ottenere le stesse interazioni su bande diverse!) e la variazione di campi magnetici tra la patacca del K2 e il mio tirfield meter analogico e manco si è degnato di rispondermi con un no.

Ma va bene così. Non me la prendo. Avranno avuto le loro ragioni, ma una risposta anche negativa sarebbe stata gradita.

MVR

Esploratore di Realtà.

FacebookTwitterGoogle+PinterestLinkedIntumblrEmail
39

Lascia un commento