Il recettore RCT-1

Gli Esploratori di Realtà, grazie a un disegno recuperato dai documenti dello Scole Experiment e  Norfolk Experiment, hanno costruito un prototipo di un recettore ( il nome non è proprio corretto) che hanno battezzato RCT-1.

Un apparecchio  che secondo le aspettative avrebbe consentito di ricevere voci da altre realtà. Sembrerebbe che il progetto  sia stato partorito dalla mente di T. Edison, già defunto da un pezzo, ma per gli Esploratori di Realtà vivente in altre infinite realtà  e ricevuto durante le sessioni medianiche intorno agli anni 90 a Scole ( Regno Unito) e impresso in una pellicola fotografica  chiusa e sigillata.

il disegno del recettore impresso su pellicola fotografica nuova e sigillata

La caratteristica principale di questo recettore è che è attivo seppur privo di ogni tipo di energia elettrica, sia di rete che di batteria, è senza  microfono e funziona con due bobine a polarità inverse dove nel mezzo c’è un pezzetto di metallo chiamato germanio.

A dire la verità pareva impossibile che potesse fornire risultati e invece…

Seppur molto basse due voci  si sono fatte sentire, soprattutto la seconda che dice: “VATTENE”. Probabilmente le voci erano deboli di intensità  perché le bobine avevano una bassa molto bassa impedenza.

Siamo rimasti colpiti dal risultato, nel senso che non ce lo aspettavamo.

Nel totale silenzio come vedrete nella traccia piatta sono apparsi due segnali, entrambi molto deboli, amplificandoli si è potuto capire che erano voci. Soprattutto la seconda, la meno debole, si è capito cosa stava dicendo.

 

Sopra avrete  ascoltato  il file originale e quello amplificato. Non è stato facile farlo ascoltare poiché la frequenza è molto bassa, non udibile a orecchio. Ma non ci sono interferenze e con il prototipo 2 aumenteremo l’impedenza delle due bobine  e collegando il recettore ad un amplificatore o un registratore si dovrebbe ottenere un risultato certamente migliore. Qualcuno si chiederà perché gli Esploratori di Realtà fanno tutto questo, la ragione è  semplice: esistono più  universi e realtà parallele e alternative e si  ritengono certi che ci sia il modo per interagire con loro. Non si parla di aldilà, di un mondo spiritico. Ognuno di noi nasce, vive e muore nella sua realtà ma contemporaneamente sta vivendo altre vite e/o copie della vita appena cessata. Non si muore mai per sempre. Ne consegue che spettri, spiriti, fantasmi  inchiodati nella realtà che hanno vissuto, non possono e non devono esistere.

Gli Esploratori di Realtà cercano persone disposte a collaborare al progetto, previo selezione e una chiacchierata chiamato: Universi Diversi.

ciao

MR

Esploratore di Realtà

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