La figura del medium oggi.

Ed ora voglio affrontare un discorso riguardo alla figura del medium.
La figura del medium, deve essere ridisegnata. Come già detto, la mia opinione è che il medium non è dotato di facoltà o poteri psichici. Ma è un sentitivo e non sensitivo, che ha attivato più di altri quella parte del cervello in grado di rendere percepibile e quindi condivisibile il suo sentire che è strumento (vibrazione) dell’anima che tutti possediamo, senza distinzioni.

Non è che a questa conclusione ci sono arrivato perché sono stato illuminato, ma perché mi sono documentato, ho letto, ho riflettuto, ho vissuto in prima persona esperienze che dovevano avere una risposta ai miei perché.
Uno dei casi che mi fece molto riflettere fu quello del Marchese Carlo Centurione Scotto che dopo la tragica morte del figlio Vittorio nel 1927, divenne un medium estremamente potente, con tutta la fenomenologia a lui connessa: incorporazione totale, variazione tonale e dialettale della voce, materializzazioni, apporti di grossi oggetti come spade e alabarde ecc sino alla smaterializzazione di se stesso, che fu trovato, dopo ore di ricerche, lontano dalla sede della seduta, in un fienile, chiuso a chiave dall’esterno, profondamente addormentato. Potrebbe essere anche una gran bufala, ma a sensazione credo sia stato tutto vero.
Fin qui, benché raro, non è stato l’unico, ma fu certamente l’unico ad avere avuto  attivo il suo sentire medianico per soli tre anni. Perché soltanto tre anni?
Mi sono dilaniato a leggere e cercare di capire… Oltretutto  dopo varie letture, sono arrivato alla conclusione che quasi sempre un sentitivo medianico, lentamente perde il suo sentire nel corso degli anni. E la spiegazione di questo fatto è che appunto quella parte del cervello si attiva per infinite ragioni e non ultima un dolore insopportabile.  Il caso di del marchese, ma anche di un altro forte medium Roberto Setti che si scoprì tale appena morto il fratello e vedendo la grande sofferenza della madre.  Poi 9 volte su 10 il sentire medianico, in un  tempo più o meno lungo, si spegne quasi naturalmente come un lento inarrestabile morire dentro. E questo con tutta probabilità deriva dal fatto che il cervello invecchia come qualsiasi parte del corpo e non funziona a pieno regime.
Questo fatto “naturale”  ha portato medium onesti e forti, consapevoli che si stava spegnendo il loro sentire, a fare qualche trucco per non perdere l’appeal e la fama che si erano costruiti.

seduta spiritica o medianica

Un esempio per tutti fu la famosa Eusapia Palladino, una medium napoletana dei primi del 900, in grado di produrre fenomeni che vennero studiati anche da scienziati dell’epoca. Uno su tutti Cesare Lombroso estremamente scettico ma alla fine dovette ammettere che qualcosa di inspiegabile avveniva durante le sedute della Palladino quando vide levitare un tavolo a tre metri di distanza dalla medium.
Ma quando Eusapia, si accorse che si stava spegnendo il suo sentire  e quindi la produzione di fenomeni, perché quelli la gente voleva vedere, durante un tour proprio negli USA, venne scoperta a fare un banale trucco  alzando un tavolino con un piede.
Questo fatto fu preso dagli scettici per demolire tutta la sua “carriera“ di vera sentitiva medianica.
Un altro caso anologo nella mia regione, nella provincia di Treviso. Non ricordo il nome del medium, ma intorno agli anni 50/60 era considerato fortissimo, poi anch’esso fu smascherato nel fare trucchi perché il suo sentire si era spento e non accettava di non averlo più.
Abbiamo anche delle eccezioni, un sentitivo medianico resta tale e non si spegne, perché muore prima fisicamente nel pieno del suo sentire.
Deve essere molto difficile e anche doloroso per un sentitivo medianico percepire che non  avverte il suo potere psichico, ma che in realtà  è il  sentire,  la vibrazione della sua anima e dare origine a fenomeni paranormali.

Ora  i veri sentitivi medianici e sono pochissimi,  quasi mai sono soggetti a incorporazione, possono essere parzialmente o totalmente lucidi. Anche la produzione di fenomeni si è molto ridotta e io ritengo questo un bene. Perché un medium ha il diritto di ricordare, di vivere l’esperienza della sua trance e non essere soltanto un corpo usabile e la sua  mente inattiva.

Tutto questo discorso mi ha orientato a intuire che il cervello non è colui che origina il sentire, ma è un mezzo. Tutti coloro che inducono fenomeni cinetici, telepatici, di chiaroveggenza pensano di farlo con il cervello, ma, sempre è una mia opinione, commettono un errore.  Non è colpa loro, ma di un’impostazione applicata da parapsicologi,  in Italia furono Cassoli e Inardi, che ha poi  generato una montagna di scettici, anche riuniti in associazioni quali il CICAP.Brain

Ma per me,  è  impensabile che ci siano esseri umani a random che hanno poteri psichici e altri no. Accetto che qualcuno abbia di suo un’inclinazione che ne so… per disegnare… per fare le capriole… per lacrimare gocce di vetro, o trattenere coi i denti un biplano pronto al decollo. Di contro è vero che ci possono esseri umani che vengono al mondo  con gravi difetti fisici… ma questo è un discorso diverso. Il normale può essere meno normale o anormale. Ma non penso possa nascere un essere umano dotato di facoltà o poteri pischici, anche uno su centomila Non lo ritengo eticamente possibile.

E anche qui comunque avrei qualcosa da dire. Ma lascio stare. Il cervello è una macchina meravigliosa e ancora sconosciuta in grado di fare elaborazioni estremamente complesse. La sua funzione principe  è quella di percepire e interpretare  la realtà soggettiva . Ogni cervello è diverso come ogni realtà soggettiva è diversa. La condivisione della propria realtà consente di  avere un  codice comune e comunicativo per e con gli altri. Ma non dico una corbelleria quando affermo che la mia percezione e interpretazione  del giallo, non sarà mai uguale alla percezione e interpretazione del giallo di qualcun altro. Entrambi convenzionalmente per comunicare facciamo paragoni  del tipo:” giallo come un limone” oppure ” azzurro come il cielo”. Ma vi siete mai chiesti se il limone è veramente giallo? e il cielo azzurro?

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