La morte non esiste, rassegnatevi.

Non è che dire che “ la morte non esiste” nel mondo del paranormale sia divenuto un luogo comune.  O una delle migliaia di affermazioni/ teorie che si possono leggere in libri o in  rete. Anzi tutt’altro.

Dobbiamo però con grande onestà, premettere che non abbiamo  certezze in merito, o meglio ora, a differenza di cinquant’anni fa,  possiamo intanto  avere una decina di strade  da percorrere che ci possono in  futuro portare a comprendere e capire  la complessità dei sistemi che regolano “l’esistenza fisica, mentale e spirituale” di ogni forma di vita  in qualunque universo e dimensione.

La prima domanda però parte da lontano. Esistono altri universi e dimensioni?

Cosa c’era prima del big bang? E in questo universo, che per solo comodità mentale definiamo infinito e  se è realmente vecchio di  circa 14 miliardi di anni? Oltre questa misura temporale e spaziale cosa c’è? Perché l’universo continua a espandersi? E dove si espande? Una macchia d’olio si espande in una superficie fatta da lunghezza e larghezza, un gas in uno spazio fatto di larghezza e lunghezza e altezza. Ma sono soltanto tre le dimensioni oppure ne esistono altre di cui la quarta è il tempo sino a 11 dimensioni? E dunque oltre l’universo cosa c’è? Esiste un qualcosa di inconcepibile di incomprensibile che possiamo definire come un qualcosa che non ha spazio e neppure tempo e per ora questo deve bastarci. E per quale ragione dobbiamo immaginare esista un solo universo? Una sola realtà visibile e quindi percepibile? La realtà è legata alla nostra soggettiva percezione che è frutto di una elaborazione del nostro cervello e non può essere una soltanto, ma tante quanto sono gli universi che non riusciamo a percepire. E deve esistere un legante tra queste realtà e quindi la possibilità di comunicare tra realtà e universi diversi ( scusate la rima).

 

Noi siamo abituati a guardare il cielo, a immaginare distanze immense, ma esiste anche l’infinitamente piccolo. Le stringhe per esempio sono talmente piccole che è impossibile poterle vedere, esistono, ma sono ancora teoria.

In questo casino dove le misure spaziali e temporali, perdono senso  dove ci poniamo noi come esseri umani terrestri?

Ora la nostra razza, quella umana, esiste da quanto?

Facendo un paragone da osteria,  esiste da un miliardesimo di secondo.

 

Ho scritto prima che questo universo è vecchio  circa 14 miliardi di anni, il nostro pianeta è vecchio 4,4 miliardi di anni e i primi ominidi nel più roseo degli studi apparvero circa 21 milioni di anni fa. (fossili di Morotopithecus bishopi, un primate arboricolo scoperto in Uganda). Gli australopitechi invece comparvero circa 4,2 milioni di anni fa e gli homo erectus 1,8 milioni di anni fa. Passando varie evoluzioni siamo arrivati all’Homo Sapiens, al quale apparteniamo  tutt’ora e che esiste da circa 200 mila anni.

Quindi cosa migliore scrivere i numeri con gli zeri, fa meglio riflettere:

 

Universo:                                    14.000.000.000 di anni

Pianeta Terra:                              4.400.000.000 di anni

Primo primate:                                  21.000.000 di anni

Homo Erectus:                                      1.800.000 di anni

Homo Sapiens:                                         200.000 anni

 

Come potete notare siamo un battito d’ala di un colibrì. E chi sostiene ancora che siamo l’unico essere vivente dell’universo dovrebbe prendersi a schiaffi 20 ore al giorno e le restanti 4 usare il cilicio intorno alla testa.

 

Ma qualcuno si chiederà perché ho scritto tutto questo e cosa c’entra con il paranormale…

Ve lo spiego ancora a  numeri:

età dell’universo                                                   14.000.000.000  di anni

età media di un essere umano oggi                                            80  anni

e dopo 80 anni l’essere umano scompare definitivamente, muore il corpo fisico e con lui la sua mente, il suo pensiero, per chi ci crede muore  anche il suo spirito, per non parlare dell’anima? Tutto qui? E’ questa la nuda e cruda verità?

Tutto questo turbinio di numeri che fa girare la testa,  per ospitare un essere umano che in rapporto all’età dell’universo è lo 0,00000000571%?

Certamente non può essere così. Non avrebbe alcun senso. E la ricerca paranormale deve portare a  capire  e trovare un senso a quel  razionale  rapporto ma  smentendolo e riducendo di moltissimo il gap. E’ per questo  sostengo che la morte come fine di tutto non può esistere, non ha logica,  proprio  osservando i numeri che avete letto sopra e che ci sono sicuramente misure reali diverse da determinare. E ancor di più se riteniamo esistano più universi. Immaginate quei numeri fattori di una moltiplicazione impensabile.

In realtà la ricerca nel paranormale è la ricerca nell’essere umano, del suo reale esistere in ogni forma e trasformazione al di là di tempo e spazio, connesso e interconnesso  con la  multi dimensione, con  multi universi paralleli e coincidenti, dove l’essere umano o meglio vivente, il suo pensiero, il suo spirito e ciò che generano: amore/energia,  hanno una posizione di rilievo,  dignitosa, giusta e non  quella di un granello di sabbia in un deserto. Questo mi muove nella ricerca nel paranormale.

saluti a tutti

massimo rossi

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