le cose che dovremmo sentire

Oggi uno dei miei tantissimi io che ha compiuto gli anni. faccio gli auguro ai tantissimi me.

Sembra uno scherzo non non  lo è.

Esistono multi universi e miliardi di realtà connesse tra loro e /o indipendenti. ( secondo me)

Si vocifera che esisterebbero stelle più vecchie dell’universo conosciuto. Ovvero più vecchie di circa 15 miliardi anni luce… Al di là che questa cifra sembra non essere del tutto corretta, infatti alcuni sostengono che siano 18 forse 20 i miliardi di anni luce, come potrebbero esistere stelle o ammassi stellari superiori ai 20 miliardi di anni luce?

La teoria del big bang, perché di teoria si tratta, perderebbe senso…. un universo in espansione che continua a stendersi a velocità pazzesca, eppure le galassie non si espandono allo stesso modo. Immaginate una stanza  di dieci metri quadrati con nove sedie  la stanza per magia diventa di 20 metri quadrati ma le sedie non si distanziano in proporzione, qualcosa le àncora al loro posto. Ora non sto a darvi la spiegazione, che c’è, poiché non ci interessa adesso.

Ma torniamo invece alla prossima scoperta di stelle più vecchie del nostro universo conosciuto… Come sarebbe possibile?

1- che la misura dell’universo è sbagliata

2- che la teoria del big bang fa acqua

3- che non esiste soltanto il nostro universo conosciuto anche confinanti e paralleli

4- che la distanze stellari sono un paradosso

5- che ciò che osserviamo con telescopi mostra soltanto  ciò che vogliamo o possiamo vedere

tutti questi cinque punti sono plausibili e allo stesso modo non lo sono.

Mille teorie derivanti da questi cinque punti hanno fatto sì che non abbiamo la certezza di nulla, questo però non è del tutto esatto per coloro che sono “sentitivi”

Soprattutto il punto 3 pare essere più che plausibile per un  sentitivo.

E la vere domande sono: dove si espande l’universo, prima del big bang cosa c’era? Il concetto di vuoto ha lo stesso valore di infinito sia grande che piccolo, perché non dimentichiamoci che non esiste soltanto ‘infinitamente grande ma anche l’infinitamente piccolo… E se non ci fosse un grande e un piccolo? Chi potrebbe giurare che ciò che vediamo è reale e misurabile? Chi ci dice che noi esseri umani con i nostri 5 sensi vediamo ascoltiamo, tocchiamo, odoriamo, assaggiamo il reale?

 

Ci sono cose nella nostra quotidianità di cui siamo certissimi, ma non vale per altri.

 

Queste cose fanno parte del sentire e ci sembrano normalissime anche se rare.

 

Moltissimi  coltivano a fatica il loro orticello, che spesso adesso è terra brulla e vivono superando e non sempre,  una serie di difficoltà e si dimenticano di osservare il cielo notturno  per avere quella sensazione di essere formiche che guardano un alto grattacielo e non possono sapere che il grattacielo ha scale e ascensori  per  arrivare in cima.
Le diverse realtà possono essere i piani di miliardi di miliardi  grattacieli collegati tra loro.
time

time no time

Noi viviamo in un piano o pensiamo di essere in una bella o brutta villetta indipendente. Sopra, o sotto a destra e a sinistra sembra non interessarci, perché non li sentiamo. Ma ci sono anche se del tutto fittizi.
Vediamo il sole sorgere e tramontare, vediamo la luna e vediamo l’auto del vicino di casa.
I nostri genitori ci hanno messo al mondo, nasciamo, cresciamo, viviamo e poi poof… prima o dopo il nostro corpo cessa di funzionare e si muore.
Tutto qui? Dei genitori perdono un  figlio per malattia o per un incidente stradale e la sua breve vita terrena cessa definitivamente? Dio permetterebbe una tale ingiustizia? Non è possibile. perché quel figlio in  altre realtà vive, non è mai  morto né mai morirà oppure è morto in una sola realtà il che non fa differenza. Solo che dobbiamo sentire il suono dell’anima per avere la certezza di questo.
L’anima ci parla continuamente, non smette mai, perché è una per ogni essere in ogni realtà, esiste un’anima sola per tutti, è il fil rouge che ci collega tutti al tutto.
Lo spirito e la mente ci identificano uno per uno. Ma se vogliamo parlare di paradossi quell’uno  è sempre uno in diverse realtà, quindi la localizzazione o meglio lo spazio tempo non consentono di identificare uno spazio,  siamo qui e contemporaneamente in altri miliardi di “qui”.
Perciò la sensazione di spazio e di tempo è solo una sensazione poiché sono estremamente variabili  a tal punto che si fermano e il tempo non ha passato né presente né futuro  diventa momento  e lo spazio diventa un “qui” molto indefinito.
mr
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