Le rilevazioni in una ricerca paranormale II parte

Scriverò oggi in merito ai punti  dal 1 al 5 come descritti nel precedente articolo. Ad oggi una via di studio è quella di trovare nelle leggi della fisica e della termodinamica possibili risposte.

  1. Variazione del campo elettromagnetico

Bisogna subito chiarire, perché mi sono reso conto che molti fanno un po’ di confusione sostenendo che le entità (forse)  non emetterebbero onde elettromagnetiche, rilevabili da strumenti, ma per qualche ragione sono in grado di variare il campo elettromagnetico dell’ambiente dove si trovano, dunque sarebbe l’entità che muta l’ambiente consentendo di conseguenza  la misurazione. Ora tutto questo presenta alcune perplessità o se vogliamo dei punti semi oscuri. Non abbiamo una risposta certa alla prima delle domande:

“ per quale ragione un’entità è in grado di variare il campo elettromagnetico?”

La risposta potrebbe essere questa: “ un’entità ha una struttura elettrica e magnetica variabile, che deve continuamente assorbire energia  e questo processo di trasferimento di energia è in grado di variare come effetto collaterale,  il campo elettromagnetico intorno a sé. Ma potrebbe anche esserci anche un’altra risposta: “l’entità ha una sua carica elettromagnetica ondulatoria e radiante, insomma in parole povere quasi fosse: un trasmettitore, una stella o un pianeta che genera il proprio campo elettromagnetico” e quindi misurabile se lo strumento ne identifica la posizione nello spazio. Ne deriva che uno strumento per la misurazione di variazione di campo elettromagnetico in ambito paranormale, non necessariamente deve essere triasse ma mono asse poiché possiamo determinare  la sua esatta posizione nello spazio.

Personalmente tendo ad avvalorare questa seconda ipotesi, ma sono anche prontissimo a cambiarla se qualcuno formula una teoria diversa meno oscura.

 

2. Variazione della temperatura ambientale.

Sempre allo scopo di caricarsi di energia, un’entità  tenta di prenderla dall’aria intorno a sé, normalmente raffreddandola. Perché?

Da Wikipedia: “Dalla legge di conservazione dell’energia discende che il calore che un sistema cede (ad altri sistemi, al suo interno o all’ambiente circostante) è uguale a quello che l’altro riceve,  però soprattutto leggete con attenzione: e per il secondo principio della termodinamica spontaneamente il calore viene ceduto dal sistema a maggior temperatura verso quello a minore temperatura”.  Sarebbe dunque un processo naturale, già conosciuto e provato.  E spiegherebbe perché un’entità raffredda l’aria per ottenere energia. Potrebbe in teoria verificarsi anche l’esatto contrario ovvero un innalzamento della temperatura se l’entità ha più calore nativo dell’ambiente dove si viene a  trovare.

 

  1. Abbassamento (anche innalzamento) della pressione ambientale

Questo fenomeno si lega per prima cosa  al punto 2, nel senso che la pressione atmosferica è influenzata dalla temperatura dell’aria. Essa diminuisce con l’aumentare della temperatura poiché l’atmosfera terrestre, riscaldandosi, tende a dilatarsi diventando meno densa e più leggera a parità di volume occupato. Di conseguenza il minore peso della massa d’aria calda riduce la pressione della colonna d’aria e quindi si avrà una più bassa pressione atmosferica. Al contrario, quando l’aria si raffredda aumenta la propria densità ed il maggiore peso della massa d’aria aumenterà la pressione atmosferica. Dunque l’entità nel processo di caricarsi di energia, può mutare anche la pressione ambientale e ovviamente l’umidità.

Tutto ciò ci porta grazie al punto 3 a  parlare del punto 5 e   intuire  di conseguenza che un’entità deve avere  una sua massa, anche “poco densa” spesso non visibile ai nostri occhi, ma avendo comunque una massa è ovvio che un sensore di movimento al suo passaggio viene talvolta attivato.

Dobbiamo intendere per massa qualcosa che sottende in qualche modo ai principi della dinamica classica e questo spiega in parole povere i fenomeni paranormali  cinetici soprattutto avendo in mente il primo principio della dinamica chiamato principio di inerzia espresso da Galileo Galilei:

“Un corpo mantiene il proprio stato di quiete o di moto rettilineo uniforme, finché una forza non agisce su di esso”.

 

Torniamo indietro e veniamo al punto 4

Qui dovremmo scrivere per settimane, le teorie che possono suffragare i fenomeni acustici, sono molte e tutte hanno un po’ di ragione.

Semplicemente diremo che un’entità è di fatto una massa di energia, senziente o residuale e sottende alle leggi della fisica. L’elettromagnetismo deve per forza avere a che fare con il fenomeno degli EVP avendo una componente sia elettrica che magnetica. Tant’è vero che i vecchi magnetofoni ovvero i registratori a nastro o a cassette di materiale magnetico così anche la testina o le testine diedero una forte spinta alla cattura degli EVP  anche se proprio per la loro natura i magnetofoni erano soggetti a molte interferenze. Una voce o un suono rilevato attraverso strumenti digitali e non dalle nostre orecchie, nello spettrografo può essere collocato a cavallo tra l’ampiezza udibile e il subsuono sotto i 20 Hz  e appena sopra o tra l’ampiezza udibile e ultrasuono sopra o appena sotto i 20 KHz.

 

 

massimo rossi

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