Le rilevazioni in una ricerca paranormale IV parte

Affronterò oggi soltanto il punto 9

Contatti corporei che possono lasciare anche  segni fisici  visibili perché ce ne sono di cose da dire a tal proposito.

Se non avete letto precedentemente:

Le rilevazioni in una ricerca paranormale

Le rilevazioni in una ricerca paranormale II parte

Le rilevazioni in una ricerca paranormale III parte

Il punto 10 ancora più complicato penso sia giusto trattarlo a parte nell’articolo successivo, quindi non più  quattro  ma cinque articoli.

9. Contatti corporei che possono lasciare anche  segni fisici visibili.

Indiscutibilmente sia durante un’indagine paranormale sia facendo certe “pratiche spiritiche” senza nessun esperto che le diriga e sappia bene come affrontarle  e ancora in modo del tutto inaspettato, può accadere di avere dei contatti corporei con energie e entità.

Come contatti fisici posso  elencare per primi  i più frequenti e diciamo meno “invasivi”.

Sensazioni di freddo e talvolta caldo. Bisogna specificare che ci sono due tipi. Si avverte un calo di temperatura dell’ambiente. Improvvisamente la temperatura scende di almeno 3 gradi celsius. Detta temperatura si avverte con la mano e quasi sempre è circoscritta a tal punto che spostando la mano o le mani  di poche decine di centimetri il freddo scompare.

Questo freddo può essere anche statico in un ambiente. Entro in una stanza e subito avverto il cambio di temperatura. In taluni casi, a me accadde una sola volta, sembrava di entrare in un frigo o peggio in un congelatore tanto che il fiato si poteva vedere uscire dalla bocca. In questo caso prima di gridare: ”coraggio, scappiamo” e non deve accadere,  è meglio capire se può esistere una spiegazione razionale e verificato che non c’è,  capire se tale temperatura non sia segno di un’energia residuale.

Se invece il cambio di temperatura avviene repentino in nostra presenza, sempre verificare prima che non ci  sia una spiegazione naturale, possiamo già intendere che si tratta di un’entità non meglio identificata che sta caricandosi di energia sottraendo calore dall’aria al fine prima o poi di manifestarsi.

Esiste però un altro tipo di freddo ed è quello che ti entra nel corpo.

Quasi sempre preceduto da pelle d’oca e dai peli che si rizzano. Questi ultimi sono un segno dell’energia (entità) posseduta da una distribuzione di carica elettrica, ed è legata alla forza esercitata dal campo generato dalla distribuzione stessa. Insieme all’energia magnetica, l’energia potenziale elettrica costituisce l’energia del campo elettromagnetico dell’entità. Esempio è sfregare più volte un panno sul braccio e vedrete appunto i peli del braccio che si alzano e se ci appoggiate un pezzo di carta questo resta appeso anche se capovolto invece di  cadere per gravità. Il freddo che si avverte all’interno di  un arto o nel petto o nell’intero corpo  e lo avvertite sino alle ossa, significa che l’entità vi è entrata dentro. Il che non vuol dire che siete stati posseduti, ma soltanto che l’entità vi ha fisicamente attraversato il corpo o una parte di esso. Questi accadimenti sono non troppo frequenti però spesso sono anche provocati  dalla paura che per essere osteggiata dal nostro fisico, genera l’abbassamento della temperatura corporea ( sensazione di freddo interno non attribuibile quindi a un’entità) , aumento del battito cardiaco, respirazione accelerata e aumento dell’adrenalina.

La sensazione di essere toccati o accarezzati avviene più spesso del freddo interno. Questo si suppone sia sempre  dovuto a quanto sopra scritto, un fenomeno che noi riconduciamo a una sensazione provocata dal tatto, in realtà invece è riconducibile a un fenomeno elettrico e magnetico provocato intenzionalmente dall’entità che probabilmente vorrebbe anche toccarvi o accarezzarvi o forse proprio aggredire, ma non lo può fare perché in quel momento  non ha la sufficiente energia.

Spinte, schiaffi, pugni, pizzicotti, graffi e morsi.

Come ricercatore ritengo ovviamente anche questo un fenomeno elettrico e magnetico, ma in questo caso intervengono pesantemente  anche le leggi della dinamica  poiché agisce la massa dell’entità che è sufficientemente  carica di energia.

Se aprire inspiegabilmente una porta avviene (fenomeno cinetico), in questo caso siamo noi la porta che viene aperta da una spinta. Lo schiaffo e il pugno, stesso discorso. Un colpo sul muro può essere dato a mano aperta (schiaffo) o a mano chiusa ( pugno)  anche a noi oltre che a un muro o un soffitto. Ora che noi siamo oggetto di ciò, si riconduce alla volontà, che io definisco “deviata” dell’entità,  di dare una prova fisica forte e   percepibile attraverso il contatto  diretto  invisibile ma non incorporeo in grado di essere percepito pienamente a livello corporeo e visibile.

Voglio dire che il fatto che noi non vediamo l’entità non vuol dire assolutamente che sia incorporea, ma  soltanto invisibile ai nostri occhi.

Ora che alcune tumefazioni siano  talvolta a gruppi di tre, posso anche essere d’accordo che ci sia una intenzione maligna di far sapere che non abbiamo a cha fare con un’entità relativamente tranquilla, ma  con tutta probabilità con una (o più) entità   che  ha un profondo rancore verso ciò che siamo e rappresentiamo e ha forte  invidia del nostro stato di essere fisico vivente, che oramai non gli appartiene più.

Questo spiega anche perché alcune entità non riescono a ricollocarsi in una dimensione diversa da quella che avevano in vita, perché inchiodate per varie ragioni ( di solito drammatiche e/o  violente)  in  una realtà senza tempo ma sempre nella dimensione che noi umani viviamo e provoca all’entità un malessere, un  profondo dolore o peggio rancore, rabbia e cattiveria.

Se a questo punto qualcuno si chiede se l’entità hanno sentimenti, la mia risposta, salvo alcuni casi particolari  che riguardano i “mai incarnati”, è sì.

massimo rossi

 

 

 

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