Le rilevazioni in una ricerca paranormale

Le rilevazioni che possono confermare un fenomeno anomalo di natura paranormale, non sono cosa trascurabile, non parlerò degli EVP dei quali ho parlato abbastanza e   che appartengono ai dati rilevabili attraverso strumenti elettronici, ma di tutto il resto che è altrettanto importante.

 

Come più volte detto un ricercatore del paranormale non può dimostrare strumentalmente  e quindi con dati, l’esistenza  di fantasmi, ma può determinare e dimostrare  che un fenomeno sia esso acustico, cinetico, o apparizionale può essere identificato  di natura paranormale.

Vi sono molte condizioni che possono aiutare a determinare che siamo in presenza di fenomeni paranormali e l’incrocio dei dati è la principale condizione che un ricercatore deve applicare.

 

DATI RILEVABILI ATTRAVERSO STRUMENTI ELETTRONICI:

  1. Variazione del campo elettromagnetico ambientale
  2. Variazione repentina della temperatura ambientale superiore o inferiore di almeno 3 gradi celsius
  3. Abbassamento repentino della pressione atmosferica ambientale
  4. Registrazioni sonore digitali di suoni e voci residuali e senzienti ed anche il loro ascolto diretto
  5. Inspiegabile attivazione di sensori di movimento

 

DATI RILEVABILI DA STRUMENTI OTTICI ( apparecchi fotografici e telecamere) :

6.    Immagini statiche e in movimento (video) di apparizioni dalla classe A alla classe D ( per D si comprendono gli orbs)   e  inoltre foto e video di  spostamento o     levitazione  di oggetti.

7.    Variazioni della densità ambientale attraverso griglie laser

 

DATI RILEVABILI DALL’INVESTIGATORE MA NON MEMORIZZABILI:

8.    Odori e profumi in alcune zone dell’ambiente e circoscritte in aree definite

9.    Contatti corporei che possono lasciare anche  segni fisici

10.   Malesseri quali:  vertigine, nausea, tremori iniziali di un arto superiore, improvvisa stanchezza, sdoppiamento della vista, confusione mentale,  temporanea assenza della propria personalità, emersione sempre temporanea, di personalità diverse e altro ancora di più complesso.

Certamente ne me sarò dimenticato qualcuno. Ma questi 10 elencati sono quelli principali.

Però il miglior strumento o somma di strumenti, restiamo noi stessi, se però siamo in grado di essere pragmatici e impedire in ogni modo di essere suggestionabili.

I primi cinque punti, anche se può apparire strano, sono quelli che io personalmente ritengo fondamentali, ancor più dei punti 6 e 7. Per la semplice ragione che  purtroppo, la maggioranza di immagini e filmati possono essere dei volgari trucchi e/o pariedolie visive. Siamo intorno al 5% foto e video considerabili autentici.

Nell’esame di foto e video, la condizione “sine qua non” deve essere quella  almeno di analizzare il file nativo. Meglio ancora se si può esaminare lo strumento fotografico o video. Di norma, non analizzo mai file non nativi, è una perdita di tempo e quel che è peggio non da nessun dato sostenibile al 100%. Quindi ogni ricercatore e ghost hunters, non archivi , se non con la stessa estensione e dimensione sul proprio computer immagini e video catturati con strumenti fotografici e telecamere.

Nel prossimo articolo affronterò nel dettaglio i punti dall’ 1 al 5 e nel terzo dal punto 8 al punto 10.

massimo rossi

 

GhostArk device

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