L’importanza del RI-

In un fase di RI-scoperta della nostra più atavica  e umana natura e per ciò che mi riguarda nel paranormale, mi rendo perfettamente conto che molteplici ricerche e studi, compresa anche l’ipnosi regressiva, stanno evidenziando un beyond dove tutto appare simile seppur vestito in modi diversi.

L’aspetto comune sembra essere che il tutto si orienta su scale gerarchiche soggette a varie interpretazioni e su dominanze energetiche e su quest’ultima  abbiamo documentazione a suffragio, il che in un oceano di teorie almeno questo teoria non è. Io stesso nelle mie ricerche ho più volte scritto quanto mi senta in difficoltà nel definire un’origine ai fenomeni che studio. Appurato che tutto è energia, resta un buco da chi o cosa detta energia prenda sostanza. Al momento benchè tutto mi porti a pensare a un chi e non a un cosa, ancora indefinibile: fantasmi, spiriti, alieni, angeli, demoni, anime disincarnate, pensieri viventi e ricordi attivi e chi ne ha più ne metta , non sono in grado e neppure la preziosa Annalisa Favaretto, di identificare con certezza quel “chi”.

Già la chiesa parlando di gerarchie celesti e infernali, le quali possono interagire nella nostra realtà soggettiva e non il contrario se non in alcuni rarissimi casi, ha cercato di dare risposte in anticipo per limitare il rischio di domande “scomode”. E a differenza di tutto il resto poiché tutto è indimostrabile, la chiesa poggia il credo sulla fede. Il che non sarebbe in soldoni un errore, ma alla fine non reggerà. Poiché qualche svista l’ha fatta pure lei. “ Il figlio dell’uomo” e “ si è fatto uomo”, riferendosi a Gesù Cristo, non sono sintagmi buttati a caso, io le considero sviste, o presunzioni che non sarebbero mai stati capiti. La domanda dalle cento pistole può essere questa: Gesù faceva miracoli, in quanto immagine dell’uomo che era all’origine o in quanto figlio di Dio? ( o entrambe?).

 Il paranormale è una pura RI-definizione di ciò che era normale e nel tempo siamo “regrediti”, a scapito di una spiritualità animistica costretta al quasi silenzio, quando incarnata, ma non più quando è disincaranta. Ed ecco perché l’uomo ha cercato il progresso, nel naturale tentativo di traslare le sue capacità originali in macchine, nell’attesa di recuperare la sua vera intima natura. Ripeto il massimo della tecnologia ci porterà a farne a meno.

Ma abbiamo uno zoccolo duro  rappresentato da coloro che in modi diversi, talvolta fantasiosi, cerca di rendere nota la nostra involuzione mostrando che esistono cose  e sono quasi la totalità, che sono al di fuori della nostra realtà soggettiva sempre più ristretta. Sono altresì convinto che i fenomeni che studiamo quali ricercatori, siano una punta di un iceberg, siamo all’inizio di un trend che sarà inarrestabile. Dai fenomeni a oggi paranormali, ma documentati e certificati avremo una piccola certezza che tutto ciò che non siamo è perché abbiamo bisogno di un RI-passo, nulla di estraneo o nuovo, per scalare gradino dopo gradino, quella gerarchia da definire che ci RI-collocherà nella posizione che ci spetta, dove saremo in grado di fare il nostro tutto in armonia con il tutto di tutti.

A oggi che nel paranomale il mio motto è : “Coraggio! Scappiamo!” (ironico), sono orientato a credere che energie residuali e senzienti, di natura elettromagnetica, possano essere pensieri viventi o ricordi attivi. Un pensiero vivente oltre la nostra realtà soggettiva, sembra dimostrare  essere legato alla fisica più tradizionale, a  tutti i sensi simili  ai nostri ma molto molto sviluppati, e quindi ad un ampia realtà soggettiva che potrebbe essere, anzi è multi dimensionale, o realtà oggettiva,  a sensi,  capacità e valori che abbiamo perduto. La differenza con noi sta che questi pensieri viventi, possono interagire ma non sottendono  al tempo e allo spazio ma la loro natura deve essere paro paro simile alla nostra.

I ricordi attivi, possono essere, per certi aspetti,  simili ai pensieri viventi, solo che sono residui non senzienti,  proprio perché di natura elettromagnetica,  si alimentano continuamente, non possono sparire o dissolversi come neve al sole. Il famoso disco rotto che si ripete all’infinito.

Il ricercatore del paranormale e ovviamente relativista, con umiltà non esclude nulla, ma deve limitarsi al riscontro dei fenomeni che studia, attraverso, e non mi stancherò mai di ripeterlo, protocolli ben definiti e condivisi.

massimo  rossi di www.paranormalitaly.com

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