Metafonia? Piscofonia? Grazie! Ma andiamo in là!

Anche se EVP  tradotto in italiano sarebbe ( ma non è) metafonia o psicofonia  però fa parte della  transcomunicazione ma non strumentale ovvero l’ ITC, è bene  spiegare quali sono le abissali differenze tra EVP e Metafonia.

La seconda è a tutti gli effetti vecchia parente dell’EVP è totalmente superata.  E’ tutta una questione di sviluppo della tecnologia. Basta registratori a casette o a bobina/nastro  soggetti a interferenze dato che vengono usati una testina magnetica e un nastro magnetico e basta usare una sola frequenza. Gli EVP possono essere colti da soli registratori o altri apparecchi digitali, perché oltre tutto non possono avere interferenze di nessuna natura e non sono udibili dall’udito umano poiché hanno frequenze che sono oltre il range di quella udibile e più esattamente a cavallo tra la frequenza udibile e il subsuono o l’ultrasuono. Tutto questo  ovviamente se non usiamo un ghost box ma semplicemente un registratore digitale.

Con l’uso dei ghost box ( radio a scansione automatica  da impostare a piacere)  ma oggi si concorda che è meglio avere una scansione veloce tipo 50mls o al massimo 100mls, l’EVP prende molta credibilità, poiché un semplice “sì” della durata di meno di  ½ secondo deve prendere almeno quattro frequenze sequenziali  a salire esempio: 86,2, 86,3 . 86,4, 86,5Mhz  oppure se la scansione è a scendere da  86,8 a 86,5Mhz.

Per catturare un semplice “Ciao” l’EVP con una scansione nel ghost box di 100 millisecondi ovvero 1/10  di secondo deve prendere 10 frequenze in sequenza dato che un semplice “Ciao” ha la durata di 1 secondo circa.

La metafonia è superata, obsoleta, poiché sfrutta radio di vecchia generazione e soprattutto   rumori ambientali  e quindi  udibili dall’orecchio (esempio acqua corrente). La transcomunicazione strumentale usa il solo rumore bianco del registratore digitale  e al pari della metafonia anche il rumore bianco delle radio, con la differenza che l’EVP è costretto per farsi ascoltare usare più frequenze ma nessun tipo di segnale  come  una portante di una radio per appoggiarsi. La cosa migliore è tenere una scansione molto veloce, per più sostenere che effettivamente  il registrato è una voce elettronica  magari  inoltre confermato  da altri strumenti di misurazione dei campi elettromagnetici o variazioni termiche repentine di più o meno 3 gradi.

Putroppo la metafonia è ancora retaggio di nostalgici e di coloro che rifiutano abbracciare le nuove tecnologie. Si aggregano in gruppi dove non fanno altro che illudersi di aver colto dei messaggi, talvolta reali ma per lo più si tratta di pareidolia.  Mentre con le nuove tecnologie possiamo fare molto di più. Analizzare il registrato, farne l’analisi  e quasi escludere la pareidolia. Poiché le caratteristiche dello spettro di un EVP sono precise, nella metafonia, per esempio, evinta dal rumore dell’acqua, non è possibile fare un’analisi perché alla fine sarebbe il rumore dell’acqua, lo stesso che possiamo registrare ascoltandolo davanti a un ruscello.

Vi do uno spassionato consiglio, lasciate perdere la metafonia o psicofonia, non fidatevi di coloro che la professano come una via sicura  di contatto multidimensionale, non lo è e se   lo è avviene in rarissimi casi dove però entra una componente medianica.

Non fidatevi di chi dice di volerla insegnare o imparare insieme, sempre che non sia dotato di sentire medianico. Non esiste proprio né insegnare né imparare: è una presa in giro. Non spendete denaro per assistere a incontri a tema metafonia o psicofonia.

La transcomunicazione strumentale sia audio che video è alla portata di tutti, certo che chi possiede anche un sentire medianico è in certo senso favorito nella cattura degli EVP. Per dare energia in registrazioni ambientali e anche non ambientali la EM pump  sembra essere un buon aiuto poiché un’entità necessita di energia elettromagnetica per originare fenomeni e la può prendere dall’aria, da cavi elettrici non del tutto schermati,  dallo schermo di un computer, da un ventilatore, un frullatore, da qualunque strumento che ha al suo interno un motorino, da noi stessi, e dalle stesse batterie che abbiamo all’interno dei nostri strumenti, scaricandole in pochi secondi. A me è successo, durante le nostre indagini, parecchie volte.

Negli EVP esistono classificazioni, programmi, metodi e procedure e chiunque può fare sessioni di EVP tuttalpiù  avere letta una paginetta con la classificazione e la metodologia. Stop. Non vi serve altro se non il minimo di strumentazione ovvero un registratore digitale palmare,  possibilmente stereo.

 

questo il link per un gruppo  che studia gli  EVP in modo serio

 

 

 

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