Negli EVP un grande rischio c’è!

Rileggendo i post sugli EVP, mi sono accorto di aver dimenticato un aspetto non trascurabile che avviene però unicamente con l’uso dello spirit box.

Può accadere che la “ stessa energia/entità” abbia toni di voce completamente diversi. Mi spiego: la voce potrebbe essere maschile e profonda, poi invece femminile anche stridula e non ultimo sembrare un coro.  In più avere una sillabazione diversa da quella che invece usiamo noi.  Tutto ciò deriva dall’intensità dell’EVP nella frequenza usata in scansione  continua, ma non solo  questo, credo. Deve esserci anche una vera e propria oscillazione del suono prodotto. Per capirci Il suono viene emesso sempre allo stesso modo, suppongo, poi può subire dei mutamenti proprio generati dal rumore bianco. Sulla diversa sillabazione l’unica spiegazione è  che il suono, se siamo in scansione veloce 100/150 ms, va a cavallo di più frequenze contigue. Questo si deve sempre tenere in mente, perché potremo essere indotti a credere che siano più  entità/energie e non una soltanto.

Con  L’EVP catturato direttamente da un registratore digitale questo non avviene. Se sentite toni di voci diversi sono anche diverse le origini o  le entità e la sillabazione è corretta.

Spesso  sopraffatto dalla curiosità quando chiedevo, anni fa, dove erano queste entità ho avuto molte risposte che andavano dal: “ non lo so, tomba, qui, Mantova, da noi, molto vicino” e altri che non ricordo al momento. Ma ricordo bene che alla risposta: “qui”  replicai:” intendi qui dove sono io?” e la risposta fu: “sì, man on com epe nsi ” , al di là che allora non mi aspettavo una risposta così sibillina, non approfondii il discorso, anche perché per esperienza personale cercare di avere un’idea dell’aldilà è impresa difficile e non ha nessuna utilità al fine di un indagine perché non c’è modo di verificarla. Pensate che sto scrivendo e sono circa le 12.30 di notte e sento colpi e colpetti ai quali non faccio più caso e riconosco benissimo i colpi e colpetti diciamo “ naturali” da questi che sto ascoltando in questo momento.  Se accendessi adesso il mio registratore o lo spirit box. Sono sicuro che registrerei qualcosa, ma non lo faccio perché non sto facendo un’indagine. I suoni di questi tipo possono essere  energie residuali  oppure inviti a farsi notare,: “ ehi ci si siamo anche noi!” ma basta dire:” so bene che ci siete” e i colpi e colpetti si zittiscono. Cosa che ho appena detto.

Capisco bene che la curiosità del sapere di più è una forte motivazione, fortissima, ma dopo oltre 30 anni che mi occupo di paranormale, interesse  per il quale ho sempre tentato di tenere nascosto perché venivo tacciato di essere matto o bugiardo, alla mia bella età ho voluto uscire allo scoperto e mettere la faccia ed è stata una grande liberazione interiore.

Da giovane, mosso appunto dalla curiosità , ho assistito a fenomeni ai quali non ero assolutamente preparato e per mesi e mesi mi ha tolto il sonno. Ne deriva un insegnamento: mai fare cose se non si è sufficientemente preparati ad affrontare. Lo studio deve essere la vera e unica ragione che vi deve spingere al paranormale.

La curiosità si trasforma in voglia di sapere, di approfondire ed è l’unica evoluzione possibile.  La primissima volta che venni in contatto con il fenomeno degli EVP fu a casa di una mia amica, dove la madre con un registratore a bobine pensava di comunicare con  il figlio, fratello appunto della mia amica, morto in un incidente stradale. Fu scioccante e per un bel po’ di tempo evitai di tornare a casa della mia amica. Fosse stato vero, oramai   non lo posso più verificare. Oggi però con i registratori digitali, abbiamo di fatto eliminato molti possibili corrutori.

Uno degli errori più frequenti è quello di dare senso a frasi che in realtà non ce l’hanno.  Anche nelle trasmissioni di ghost hunters della Taps o Ghost Adventures, con Nick Groff  sono in contatto, avviene che un EVP viene fatto riascoltare più volte. In Ghost Hunters addirittura un componente suggerisce un’interpretazione e tutti gli altri confermano. Grosso errore!  Perché introduce la pareidolia . E’ assai frequente quando l’EVP non è di classe A. In pratica il nostro cervello lavora per dare un senso sia a livello uditivo che a livello visivo. Come coloro che vedono volti sui muri e tra le nubi. Nel caso del suono è più o meno la stessa cosa. Per evitare questo inconveniente  nel riascolto della documentazione audio, il mio consiglio, anzi procedura, è che tutto il gruppo riascolti l’EVP  anche già filtrato e più volte e che ogni componente scriva  in silenzio su un foglio ciò che ha capito.

Poi tutti palesiamo ciò che abbiamo scritto e vediamo quanto i risultati coincidono.

Per attribuire in questo caso l’autenticità del fenomeno il 90% deve coincidere. In pratica 9 su 10.

Non che questo assicuri al 100% la realtà del fenomeno, ma è certamente un aiuto e una metodologia  che ci consente di scremare molti falsi EVP.

Qui sotto potete ascoltare un esempio lampante  e spiritoso   di pareidolia di come appunto funziona la nostra testolina.

ESEMPIO DI PAREIDOLIA

ciao

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