Ora parlano i virus

Ci siamo stancati di questa situazione. Tutti addosso. Possiamo anche
capirlo. Ma quando è troppo e troppo.


Siamo sempre esistiti… e dal momento che lo siamo… significa qualcosa.
Che piaccia o no e crediamo di no, abbiamo la nostra funzione, anzi il nostro ruolo.

Ovvero quella di intaccare le vostre cellule e farvi ammalare, meglio se vi strappiamo la vita.
E’ una questione di ruoli. Siamo invisibili ai vostri occhi e per decine di
secoli, ignoravate persino la nostra esistenza. Pensavate una pestilenza e
se volete epidemia o pandemia fossero una maledizione e punizione
divina.
Niente di più falso. Noi possiamo anche comprendere il vostro disagio e il
vostro timore… Comprendiamo il dolore che diamo… ma noi siamo fatti così . Non siamo nati a caso. Non possiamo non fare ciò per cui esistiamo.
Tutte le cose dalla stringa ai miliardi di galassie visibili, alle profondità
oceaniche, piaccia o no hanno il loro perché… A volte sembra un caso, ma
non lo è. Nulla è fatalità. Il tutto e il niente fondamentalmente sono la stessa
cosa.
Bisogna pensare e pensare e pensare ancora. Un vulcano che esplode o
una supernova che diventa un buco nero non cambia l’equilibrio, ne fa parte.
E anche noi ne facciamo parte. Come i batteri nostri competitor che danno
origine a malattie.
La parte del tutto o di tutto la parte? No No No… Alla fine esiste il tutto visibile e non visibile . Mai una parte del tutto…
Puoi chiedere al sole di non tramontare? No, però un giorno lontano si
spegnerà. In ogni millesimo di millesimo di mllesimo di secondo qualcosa accade ed è accaduto e accadrà.
Che ci combattiate è giusto. La vostra sopravvivenza è la nostra distruzione,
ma non ve ne vogliamo per questo. Sempre questione di ruoli. Noi il nostro e voi il vostro.

Quel che ci fa specie è che credete di essere unici… e questa sensazione vi porterà alla completa estinzione e noi con voi. Come è già successo a miliardi di esseri pensanti in altri mondi e in altri universi. E poi c’è un’altra questione: immaginate una formica che piano piano sale il grattacielo più alto del pianeta… e poi arrivata in cima, guarda in basso… non riconoscerà nè forse ricorderà che lei veniva da lì dal basso che vede così minuscolo e soprattutto estraneo. Si sentirà potente. Invincibile. E sbaglia.

La variante nello status è l’errore, una condizione non prevista. Ma ciò non vale per noi, variare significa vivere alla peggio sopravvivere.

aloha hello ciao privet

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