Se ci sei batti un colpo, se non ci sei battine due…

Quello che non capisco è che alcune/i provati dal dolore della perdita di un loro caro, preferiscono saperlo spirito invece che essere vivente in carne ed ossa.

Sembra non si riesca a separarsi da questa condizione di vivo e defunto… dobbiamo dire grazie a tutti i cialtroni, anche in buona fede,  del passato del presente e del futuro che affermano la possibilità di avere un contatto reale con un estinto per sempre.

In un certo senso non sbagliano, poiché è chiaro che in questa realtà ha lasciato il corpo fisico ma ve ne sono un numero enorme di altre realtà dove continua a vivere in carne ed ossa, alcuni di questi veri medium hanno un mezzo sospetto che si tratti non di un altro mondo  etereo abitato da spiriti, ma di veri e propri mondi diversi, ma non lo dicono apertamente.

Ascoltando le registrazioni e non dico quelle attuali fatte da metafonisti, ma quelle  per esempio ascoltate in tv in quella vecchia e famosa trasmissione RAI, nascono molti dubbi sulla natura spirituale  dell’altro mondo. In quella trasmissione ad un certo punto un padre faceva ascoltare la voce  di sua figlia e anche la voce  non di sua figlia ma di un altro o altra dicendogli  che lei non poteva comunicare perché era lontana,  impegnata a fare un qualcosa: un spirito che era impegnato a fare qualcosa?   Ho sentito dire  che molti di questi spiriti lavorano, hanno un’occupazione. Potrebbe essere anche vero, ma non spiriti. A volte i messaggi fanno intendere che questi “spiriti” dimorano  in posti meravigliosi, pieni luce aria e acqua, ma che se ne fanno di luce aria e acqua?

Alcuni esperimenti di metavisione fatti da un tedesco  o un olandese, non ricordo, alcuni anni fa, mostravano oltre che lo “spirito in carne ed ossa sorridente” prati, fiori, alberi, montagne…  Ma a nessuno è venuto in mente che sia la metavisione di altre realtà non certo spirituali ma fisiche?

Negli ultimi anni la situazione  dello spiritismo in generale, è degenerata grazie ad alcuni metafonisti, certamente in buona fede, che hanno promosso il contatto avvalendosi  di radio in onde corte meglio se sintonizzate su stazioni straniere e anche invertendo il messaggio. ricevuto, Ovvero il defunto parla pure a rovescio , chissà poi  perché?  Io qualche mese fa ho fatto un esperimento : ho letto qualche riga di un libro e poi l’ho ascoltata rovesciata, con grande sorpresa, con cadenza diversa, c’erano frasi corte ma  compiute.

Ho sentito da metafonisti,  di santi soltanto nazionali  che fanno da ponte e frontiera, solo con defunti di lingua nostrana però, parlando come enigmisti o facendo sciarade, angioletti che ci aiutano e demonietti che rompono le palle a noi viventi. Ma il bello è che queste registrazioni devono essere interpretate perché sembrano dette da uno spirito neuro leso.

Su  youtube c’è un altro rampante metafonista che si è costruito una postazione alla Rolling Stones, con amplificatore, distorsore,  cassa acustica di marca, tutta roba per  suonare  e cantare e fa sentire i messaggi di un suo amico o spirito guida. Ma i messaggi, sono anche questi, mandati da uno che  da come parla, si  è preso una mazzata in testa e non si è più ripreso, ma a volte  lo spirito guida non c’è e si presenta un amico o un rompiballe cattivissimo.   Rasentiamo il delirio lucido. E va beh il mondo è bello perché è vario, ma non lo deve essere troppo.

Se qualcuno vi chiede denaro, garantendovi di mettervi in contatto con il caro defunto, datevela a gambe immediatamente. Sono soltanto furfanti, e c’è in Germania un famoso medium che apertamente dice che lo fa per denaro soltanto. Chi lo fa gratis, prendetelo con delle grosse pinze,  può anche esser convinto di comunicare con gli spiriti, ma credete a me, non fatevi offuscare la mente dal dolore  e dall’assenza. Non è così.  Meglio capire se veramente vivono le infinite vite che possiedono.

E ovvio che adesso devo affrontare la spinosa questione delle sedute medianiche… sull’esistenza dei medium non c’è da polemizzare, ce ne sono di veri e sono dei ponti.

Però le sedute medianche con il bicchierino o planché sono dei bidoni  o meglio dei giochetti da patronato. Seppur chi le fa è assolutamente convinto di comunicare con gli spiriti.

Scoprire che è un semplice gioco è facile. Prendete alcuni amici, bendateli, poi portate la tavola ouija e  aiutate i vostri amici a mettere il dito sul bicchiere e poi voi da fuori prendete nota delle risposte alle domande . Vedrete che lo spirito non imbrocca una parola, neppure un sì o un no e neppure una data. Se poi in alcuni casi qualcuno da di matto perché impressionabile e crede di essere posseduto da uno spirito maligno, portatelo dal prete o dal rabbino.  In tutta onestà potrebbe anche esserci una vera possessione, ma ad oggi non mi do una spiegazione percorribile del perché  accada  e quelle che ci sono, non  valgono molto.

I medium lucidi, se genuini e non cazzari, effettivamente canalizzano, ma se descrivono luoghi, per quanto fantastici, sono luoghi fisici, città di vetro trasparenti e illuminate o paesaggi pieni di prati luce e sole o territori scuri e freddi. Ma sempre luoghi fisici sono. Che poi il medium sostenga che sono immagini ricostruite dalla sua mente per far  capire a noi poveri mortali  perché  sono luoghi spirituali quindi  non comprensibili dalla nostra mente limitata,  questo lo dice lui e magari è pure convinto.

I defunti esistono  ma contemporaneamente vivono altre vite, nascono, vivono e muoiono infinite volte, nello stesso momento, ma mai resteranno spiriti, quindi fantasmi o spettri per l’eternità.

MR

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