Siamo tutti Esploratori di Realtà!

Ciao, vorrei essere più chiaro su cosa sono gli Esploratori di Realtà ( intese al plurale) In pratica esplorano tutto cercando di cogliere fenomeni anomali. Senza dare una spiegazione, poiché certezze non ce ne sono, ma fornendo un’opinione, come del resto potete fare voi, guardando l’indagine pubblicata nei social o facendo un fai da te. Poiché l’esperienza soggettiva conta molto.

Ad oggi nessuno e ripeto nessuno ha dato una spiegazione provata e dimostrata di qualunque fenomeno anomalo in ambito paranormale.

Quindi, è già un errore alla base definirisi cacciatori di fantasmi o ghost hunters, poichè la stessa definizione, fa intendere a chi guarda che i fantasmi esistano di sicuro e ripeto ancora una volta non è mai stato provato.

Stesso discorso per realtà parallele, anche se le basi su cui poggia la loro esistenza è teorizzata da fisici teorici e meccanica quantisitca. Per cui definirsi Esploratori di Realtà lascia spazio a qualunque teoria da dimostrare in ambito paranormale inclusi i probabili alieni. Quando noi guardiamo un’indagine paranormale sui social, a parte alcuni rari casi, vengono mostrati una serie di fenomeni anomali (veri e soprattutto falsi), in numero elevato. La mia esperienza mi porta a darvi una costante: in una vera indagine paranormale di 5 ore se si riesce a documentare 1 o 2 fenomeni anomali, dopo aver escluso ogni spiegazione razionale, è un successone.

Spesso e volentieri biosgna andare più volte in una location per avere un solo fenomeno anomalo. Però con gli Esploratori di Realtà cambia anche il modo di condurre un’indagine. E’ poco corretto, come si vede sino a oggi, chiedere: “CI SEI?” o “DAMMI UN SEGNO DELLA TUA PRESENZA” o peggio” ILLUMINA IL K2″. Poichè non è detto che esista un TU che eventualmente possa o voglia rispondere ma soprattutto non siamo assolutamente certi che l’eventuale TU possa modificare il campo elettromagnetico. Possiamo “assistere” ad un effetto di una probabile breccia spazio temporale, per esempio una registrazione audio e anche video, dove non esiste nessuna iterazione. Per averne una, devono crearsi delle condizioni che sono ancora in fase di studio anche se tendenzialmente si ritiene che l’elettromagnetismo e la gravità,

Gravità

aancora una volta giochino un ruolo determinante e sembrano essere una costante al verificarsi di un fenomeno anomalo, sia esso visivo, acutistico o cinetico. Inoltre tutto pare comunque prendere origine da non meglio specificate energie elettriche, forse fotoni, energie elettromgnetiche e alterazioni gravitazionali, ma è pura ipotesi. Altri effetti talvolta riscontrabili sono la temperatura e la pressione atmosferica.

Ciò che ancora sembra non essere compreso da quasi tutti gli investigatori del paranormale ( di fatto cacciatori di fantasmi) è che se si teorizza l’esistenza di realtà diverse, significa che in qualunque luogo, abbandonato o meno, antico o meno, esistono linee temporali differenti, quindi un luogo può esssere abbandonato o antico nella nostra linea temporale, ma abitato e nuovo in altre linee temporali, e anche l’inverso, ovvero abitato ora e adesso e abbandonato in altra realtà, oppure mai esistito e in quel caso, non si dovrebbe registrare nessun fenomeno anomalo se non connesso ipoteticamente al solo terreno.

Mentre guardando questi format, l’iterazione sembra di casa oltre che una successione di fenomeni anomali incredibile, anzi impossibile.

Ho sentito in giro sollevare dubbi sulla funzione Radio Sweep, o ghost box, o ghostark ( non il black box perché è un’altra patacca come i vari M1 o M2 che devono essere dei K2 mascherati) però pur ritenendo l’iterazione possibile grazie a un dispendio minore di energia, resta oscuro in quanta parte l’utilizzatore ci metta del suo sia consapevolmente che incospevolmente. Cioè tutto si lega con una più o meno forte connessione tra l’utilizzatore e l’utilizzato.

Inoltre recentemente ho seguito una diretta ( in differita) su FB, dove dei sedicenti investigatori del paranormale usavano il K2 per rilevare variazioni del campo magnetico e mostravano una specie di cilindro che cominciava a roteare intorno al proprio asse. Si definiscono anche abili fotografi, anche troppo abili… ma se usano quello schifo inutile del K2, significa che non hanno un minimo di conoscenza sull’affidabilità di certi pseudo apparecchi mono asse.

Un apparecchio made in USA, di cui non faccio il nome e venduto a un botto di dollari, usato in indagini paranormali, ora è caduto in disgrazia, giacché qualcuno ha scoperto che usava un algoritmo che generava risposte da un vasto vocabolario, poichè vi era all’interno un piccolo mic e se per caso l’utilizzatore diceva la parola schiavo, l’apparecchio generava parole: catene, tortura, piantagione, vendita ecc ecc. Un bel bidone. Uno tra i tanti. Eppure alcuni ghost hunters americani di serie B e C lo usano ancora… Questo è un fatto inspiegabile, anzi anomalo.

ciao a tutti

MVR

Teorico, Esploratore di Realtà

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