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Realities Explorers – Esploratori di Realtà

La decisione di formare un gruppo di “ricerca”  iniziando da FB,  denominato Realities Explorers Esploratori di Realtà, e con la certezza che altri ne nascano, scaturisce dalla convinzione che

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Parallel Universes

We’re watching that progress in research are made exclusively through the insights, experimentation on new devices. But let’s see together the key points of the research.

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Il paranormale più normale. Universi Paralleli

Si sta osservando che passi in avanti nella ricerca si fanno esclusivamente grazie alle intuizioni, sperimentazioni su nuovi dispositivi.  Ma vediamo insieme i punti fermi della ricerca.

Oramai è provato che tutto ha una natura elettromagnetica, tale energia è ben più forte della stessa gravità. Un banale esempio è che noi siamo inchiodati al suolo grazie proprio alla gravità, la quale per altro ci tiene in orbita intorno al sole, ma allo stesso tempo, noi riusciamo ad alzare un bicchiere e superare tale forza che se lo lasciassimo poi andare cadrebbe a terra frantumandosi.

E allo stesso tempo un semplice e piccolo  magnete attira a sé una clip di ferro facendola sfuggire appunto alla gravità.

Ora è ben strano che la gravità sia così debole. Una spiegazione potrebbe essere quella che tale energia è presente in altri universi e dunque potrebbe essere un altro  filo che ci lega alle multi dimensioni.

Moltissimi fisici sono  finalmente insieme nella teoria M che concorda nell’esistenza di 11 dimensioni  e che le stringhe, anzi le membrane, anzi  ancor meglio, le  brane   contengono più universi, tra cui il nostro. Ora non dobbiamo pensare che queste brane siano enormi. La nostra percezione di spazio e di tempo non ci consente  di avere la certezza sulle dimensioni. Noi ne abbiamo tre: alto basso, sinistra destra, avanti indietro. Ma è la nostra percezione.  Insomma potremmo anche essere più piccoli di una particella subatomica e non rendercene assolutamente conto. E inoltre altri universi potrebbero essere così vicini al nostro quasi fossero sovrapposti al nostro o appena lontani pochi micron di millimetri.

La quantistica si occupa dell’incredibilmente piccolo e la fisica teorica dell’incredibilmente grande. Ora sappiamo che l’ordine così teorizzato da Einstein nell’incredibilmente piccolo non c’è, tutto è movimento, incertezza, non definito.  E’ questo non ordine che un po’ destabilizza.

Ciò premesso parliamo di universi paralleli. Per assurdo io potrei essere vivo qui, appena nato in un altro universo, defunto in un altro ancora. Potrei essere in questo tempo convenzionale, ma anche nella preistoria o un milione di anni avanti. Questo nel trascendente può spiegare alcune cose: entità che continuano a vivere la loro vita, altre che  consapevolmente sanno di essere in un diverso stato, altre che vivono in un universo, frutto dei loro desideri o delle loro angosce.

Ora questi universi, per essere più precisi alcuni o molti di loro , si potrebbero anche chiamare piani diversi di esistenza, ma di questo non abbiamo riscontro. Sappiamo però che c’è la reale possibilità di aprire e chiudere finestre tra i diversi piani di esistenza, quindi tra universi.

Questo spiegherebbe la comunicazione multi dimensionale, i fenomeni apparizionali. acustici, cinetici e chi ne ha più  ne metta. Tenuto conto che  questa moltitudine di universi sono in tempi e spazi diversi, quindi non convenzionali, il filo che lega tutto è l’anima fatta di amore e energia ( elettromagnetica), che come ricorderete ho detto essere molto più potente dell’energia gravitazionale e di  tempo o cosa simile al tempo. Sappiamo anche che esistono tunnel gravitazionali che ci possono portare a enormi distanze in pochi attimi. E quando parliamo  di “porte” non è che alla fine stiamo parlando più o meno della stessa cosa? La perfezione non esiste, quindi possono esserci anche casualità che consentono di aprire queste porte, oppure l’intenzionalità di aprirle.

Il passaggio tra la nostra realtà e un altro piano di esistenza è come dire il passaggio tra il nostro universo e un altro. La luce non è soltanto quella che viaggia a quasi 300.000 km al secondo ma è anche energia elettromagnetica (elettroni) ed è ondulatoria e variabile. Quando nel trascendente parliamo di esseri di luce, stiamo parlando anche di esseri formati da masse di elettroni pensanti. Tutto è trascendenza e tutto è scienza. Prima o poi andranno a braccetto.

Ed è per questo che dobbiamo come ricercatori e appassionati del paranormale essere attenti ad ogni sviluppo tecnologico frutto della scienza perché pian piano ci porterà alla conoscenza.

Dobbiamo prendere atto della nostra limitatezza nella percezione e la tecnologia è sempre stata di supporto. Nel paranormale il concetto non cambia. Nessuno nega l’aspetto anche trascendente, se visto in un ottica più pragmatica. Un banale esempio: Massimo credi negli esseri di luce? Risposta sì perché sono convinto siano masse di elettroni ” pensanti”.

Con ciò voglio dire che non ho nessun problema a credere  che gli esseri di luce esistano  e alla loro funzione, ma anche darmi una ragione della loro natura. Poiché la scienza non deve rendere indimostrabile il trascendente, ma darne una spiegazione. E la quantistica si è preso questo onere meraviglioso.

MR