The next game over…

Come dobbiamo porci al cospetto di fenomeni cosidetti: ” paranormali”? Se autentici?

Nella mia vita di ricercatore, lo ripeto ancora, ero fermamente convinto di interagire con spiriti o se volete entità. Ho oltre 100 registrazioni  ambientali e con radio, alcune,  circa il 30% di altissima qualità, sia con interazioni che residuali (quello credevo fossero, allora).

Ho visto  qualche ombra, qualche vero orb, sentito decine e decine di passi, colpi,  odori, soffi , cali e innalzamenti repentini di temperatura ambientale, variazioni sino a 30/40 milligauss del campo elettromagnetico, oscillare lampadari, quadri, muoversi  e volare oggetti, sussurri e voci, una piccola autocombustione e una volta, e non ero solo, ho visto uno spettro, anzi quel che ritenevo uno spettro.  In quasi 40 anni  di studio e ricerca,  una sola volta.

Quindi vedere e magari immortalare in foto o video  uno spettro di qualunque consistenza materica,   qualche ricercatore deve  avere una fortuna iper sfacciata, è quasi come fare una quaterna al lotto.  Quel che bisogna prendere atto che tanti, non ricercatori, ma assetati di dosi di adrenalina,  sono fans di investigatori del paranormale alias ghost hunters, che sono però gente fasulla, veri e propri bricconi  e ignoranti della materia, comunque  voi  fans vi bevete  ogni panzana televisiva via web  o trovata su youtube. Si combatte contro una tradizione romantica  ultra centenaria, piena di bidoni, che non ha nessun riscontro, almeno mezzo attendibile,  perché è vero che voi non pagate nulla per vedere le puntate, ma c’è chi paga per voi ( sponsor con materiale ai cacciatori o denaro sempre ai cacciatori). E più gente guarda, più questi “investigatori del nulla” possono avere money e benefits.

Voi mi chiederete… e tu che cianci tanto, hai qualche riscontro? Noi Esploratori di Realtà li abbiamo i riscontri. Abbiamo migliorato le tecniche, ma abbiamo ancora molto da scoprire e il nostro obbiettivo è rendere  il contatto più discorsivo e fluido. Non abbiamo il minimo dubbio di interagire con esseri viventi e pensanti da realtà parallele e alternative.

Qualche decina di giorni  fa abbiamo avuto sessioni di 20 minuti con oltre ottanta interazioni pertinenti e direi mirate. In alcun casi le risposte venivano prima delle domande.

Voi siete liberi di continuare a credere agli investigatori del paranormale  (apposizione del nome cacciatori di fantasmi) da web tv  che vi mostrano e fanno sentire  voci di spettri e anime tormentate e spiriti inquieti. Ma sappiate non esistono, quello che vi hanno mostrato,  sempre che non sia una gran patacca, sono manifestazioni di esseri viventi da altre realtà che vuol dire da  mondi alternativi dove ci siete anche voi stessi. Noi riteniamo, anzi ne siamo certissimi,  che il contatto sia con  realtà alternative.

Recentemente abbiamo avuto contatto con esseri viventi che parlano altre lingue, non solo la nostra. E questo avviene esclusivamente usando la radio, che per altro   usano pure loro quando abbiamo una chiara interazione. In ambientale, dipende sempre dal posto, è  comunque molto difficile sentire lingue straniere.

Ho letto in passato qualche articolo di quotidiani con sezione locale che mostravano cacciatori di fantasmi, il cui livello intellettivo stava tra il criceto e la gallina, vestiti in modo bizzarro, con strani apparecchi tra le mani che raccontavano storie totalmente assurde,  inventate, immortalati in foto  in posizioni quanto meno ridicole.

Io faccio soltanto l’ambasciatore di coloro che  finalmente, dopo lungo tempo,   hanno deciso di rivelarsi. Non dovete credere a me o a noi, ma a loro.

Questa è la macroscopica differenza tra gli Esploratori di Realtà e altri ricercatori del paranormale. Questi ultimi cercano di convincervi sull’esistenza dei fantasmi o gnomi o folletti, fatine o caproni, gli Esploratori di Realtà no.

E non cerchiamo sponsor di materiale e/o soldi. Ovvio che ci farebbero comodo e già qualcuno ci ha fatto un mezzo discorso, appena accennato. Noi siamo Esploratori di Realtà, non attorucoli, vanagloriosi e non ci serve avere i nostri fans ma  fans di coloro che ci parlano da realtà parallele e alternative.

Abbiamo notato dei miglioramenti se abbiamo il vostro appoggio.

Mi chiedete dirette video  su Facebook, ma più che ripetervi le stesse cose, non posso fare. Rifarvi gli stessi discorsi, perché quelli sono o farvi salire l’adrenalina e  farvi ascoltare qualche nuova e sugosa  registrazione?

Non funziona così con gli Esploratori di Realtà. Non siamo a caccia di fans, ma della conoscenza e della consapevolezza. Lasciamo ai televisionari questo obbiettivo, che si lodino e si sbrodino leggendo i vostri post affettuosi, qualcuno direbbe da leccaculi. Ma una cosa già ve la dico: presto le cose cambieranno e gran parte di voi, apriranno gli occhi e capirete quanto siete stati presi in giro.  Negli Stati Uniti e Canada i ghost hunters televisionari stanno chiudendo le saracinesche. Beccati a far falsi o registrati di straforo a prendere accordi con  il produttore su cosa far mostrare e sentire nelle trasmissioni. Testimonianze di ex ghost hunters che raccontano lo schifo e la falsità per creare show business. Ma vi immaginate una puntata degli agonizzanti Ghost Adventures che non mostrano e fanno sentire il nulla? In Italia è la stessa cosa; devono fare spettacolo magari invitando un volto più o meno noto della televisione perché di fatto non mostrano quasi nulla di reale. Ma anche fosse tutto reale ( che non è assolutamente), alla fine queste puntate sono sempre la stessa minestra e allora bisogna inventarsi qualcosa di diverso.

Questo era già accaduto ai Ghost Hunters della Taps,  di fatto idraulici, dopo che in modo idiota mostrarono le case che si erano acquistate, con i soldi presi facendo le puntate e che inoltre  ricevevano da ristoranti e hotel in crisi,  gli ascolti cominciarono a crollare, ovvero i network  acquistavano meno puntate. Inoltre   su youtube venivano scoperti e messi on line i loro trucchi e allora hanno iniziato a chiamare volti noti della televisione e dello sport. Hanno allungato di un po’ l’agonia. Poi bye bye. Game over. E qui nel nostro bel paese accadrà la stessa cosa. Presto. Molto presto.

MR

 

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