Un po’ della mia storia …

Quali furono le ragioni e i fatti che mi portarono a interessarmi al paranormale?

Non sono poi tante. Intorno ai 12 anni, mi sono accaduti dei fatti ai quali ho reagito con vero stupore e poi terrore.

Per andare a scuola, ogni mattina prendevo il battello dalla Ca’ D’Oro e scendevo all’Accademia. Noi studentelli, che fosse estate o inverno avevamo l’abitudine di sederci nella parte posteriore del battello che era aperta. Un giorno di novembre, ho iniziato a sentire oltre che le voci starnacchianti dei miei compagni vicini a me, altre voci maschili e femminili confuse e non riuscivo a capire cosa e chi  stessi ascoltando.  Al momento non mi spaventai, ma la cosa cominciò a ripetersi in modo casuale sia all’andata che al ritorno… Mi resi conto anche conto che talvolta accadeva anche per la strada. Io abitavo a Venezia centro storico, sentivo delle voci nella testa. Iniziai allora a preoccuparmi tanto che ne parlai con i miei genitori che naturalmente cercarono di rassicurarmi. MI mandarono dal medico di famiglia che mi visitò e  si fece una grossa risata e anche lui mi rassicurò che sia io che i miei non dovevano preoccuparsi. Già dai 9 anni,  stranetto ero,  leggevo narrativa americana russa e  la poesia con la P maiuscola  e scrivevo poesie, invece di giocare a pallone.

Così anche se sentivo queste voci iniziai a non farci più caso. Poi avvenne un altro fatto strano. Dovete sapere che io sono astigmatico, porto occhiali. Qualche mese dopo iniziai a vedere sopra le persone e anche agli oggetti uno sdoppiamento di quello che vedevo. Era come vedere quella vibrazione dell’aria che si vede sopra l’asfalto in una giornata di sole estivo. Ovviamente riportai il fatto ai miei e a mio padre venne il sospetto di qualche cosa di serio mi interessava la vista e mi portò dal primario di oculistica per farmi fare una visita. Il primario non notò nulla di strano, tutto era nella norma e alla fine concluse che poteva essere un problema di: “bio ottica” la cui origine era da approfondire, ma che secondo lui non c’era da preoccuparsi.

Io invece iniziavo a preoccuparmi molto.  Questa storia, dopo qualche anno, volente o nolente, mi portò a interessarmi allo spiritismo e  a fare sedute spiritiche tra amici prima e tra adulti dopo. Mi accorsi che fare dei giochi con le carte da solo, alleviava i miei difetti uditivi e  visivi. Indovinavo le carte coperte  o meglio sembrava che le carte da gioco volessero farsi indovinare,  usavo sempre modi diversi, non avevo una procedura definita, agivo di istinto. Ma ciò che mi interessava era che più facevo giochi con le carte, meno avevo i :”disturbi uditivi e visivi”. Mosso da una fortissima curiosità,  partecipavo a  molte sedute spiritiche e una volta due miei amici andarono fuori di testa. Partecipai a sedute  con medium a incorporazione, ho visto un paio di volte degli apporti, uno in particolare durante una seduta in pieno pomeriggio all’aperto dove dal “cielo” caddero delle vecchie chiavi,  una volta un’ectoplasma uscito dalla bocca e forse dall’orecchio che formò un calice in mezzo al tavolo e poi rientrò da dove era uscito. E non ci dormivo alla notte per il terrore ma la curiosità era tanta e compresi che  la  vita che conducevo aveva poco interesse per me. Credevo fermamente agli spiriti anche malvagi, capaci di fare del male fisico e psichico… Potrei raccontare decine di fatti. Ma dovrei scrivere un libro solo per quelli. Un mio amico che era ospite da me durante la notte, dopo una seduta medianica, venne posseduto non so bene da chi, ma urlava come un pazzo e mi minacciava, ho visto le sue lenzuola levitare sopra di lui. Cercai di chiamare i miei genitori che dormivano nella loro camera a pochi metri dalla mia, ma non si svegliavano. Orrore puro. Però trovavo sempre sollievo nell’usare le carte, come fossero il coperchio di una pentola che sollevavo per far uscire il vapore. Capii che riuscivo a controllare sia l’ascoltare le voci che vedere questi sdoppiamenti. Se volevo, ascoltavo e vedevo se non volevo, no. Quindi il controllo era  fondamentale. Ed è un processo inevitabile se non si vuole “subire” la propria sentitività.

Il libero arbitrio è anche questo.

Così intorno ai 22 anni,dopo una lunga chiacchierata con un prete, decisi di smettere di partecipare a sedute medianiche. Ma da quel giorno capendo che se tu non vai dall’occulto, l’occulto  comunque vien da te, iniziai a studiare ogni fenomeno anomalo e la paura scomparve d’un tratto e nacque una incredibile voglia di scoprire. Ci sono però cose che preferisco non scrivere, esperienze molto personali e difficile da capire, non che vi ritenga duri di comprendonio, ma è una mia  difficoltà a spiegare e raccontare bene determinati accadimenti. Il resto di me, leggendo i miei articoli, si coglie dalla strada che avevo intrapreso e dall’ultima che  ho intrapreso da mezz’anno. Oggi mi definisco non un studioso e sperimentatore  del paranormale, ma esploratore di realtà.

ciao a tutti

MR

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