Una svolta nella ricerca paranormale: Le basse frequenze

Più di 30 anni fa dovevo “ veramente studiare e sperimentare di nascosto il paranormale per non essere preso per matto” e se mi veniva chiesto se esisteva il paranormale alla fine le mie spiegazioni non potevano essere sostenute da dati più o meno oggettivi. Oggi sono io che posso chiedere a qualcuno che non crede al paranormale di dimostrare che sono fantasie, perché io almeno oggi posso dimostrare che esiste invece. Non dico che siano fantasmi (termine obsoleto oramai) e tanto meno poteri mentali, ai quali non credo assolutamente, ma alcuni fenomeni non hanno ancora una spiegazione razionale e bisogna scoprirla. Se non ve ne siete accorti il CICAP non è molto attivo, anzi sembra scomparso, a lui riconosco il merito di aver scoperto i fanfaroni, millantatori in buona fede e bugiardi, ma gli  riconosco anche il demerito di aver fatto di tutto un erba un fascio.

Ciò premesso ci sono alcune novità nella ricerca paranormale. Ora quello che sto per scrivervi è ancora teoria, ma mi sono attivato per poterla dimostrare almeno in parte. Partiamo dall’inizio. Se avete fatto caso, guardando una puntata di Ghost Hunters e una di Ghost Adventures, c’è qualcosa di estremamente diverso riguardo all’atteggiamento “scientifico”  alla presenza di onde elettromagnetiche. I primi continuano a sostenere che se un testimone afferma di aver la sensazione di essere osservato, ha avuto vertigini, malessere,  stanchezza improvvisa, ha visto con la coda dell’occhio un “fantasma”, magari ha pure avvertito un peso all’altezza dello sterno con anche mancanza di respiro, ha sentito passi, respiri, colpi ecce cc,  i Ghost Hunters per prima cosa mappano l’ambiente dove sono riportati i fatti del testimone e se rilevano che il luogo ha molte dispersioni, quindi  valori di onde elettromagnetiche  alti o molto alti, battezzano il luogo come: “ gabbia della paura” e subito imputano a queste forti dispersioni, la causa dei fatti  vissuti dal testimone escludendone la natura paranormale. I Ghost Adventures invece usano addirittura i vortex o pompe EM strumenti assai grossolani, che emettono onde elettromagnetiche (variabili ) e che a loro dire possono favorire l’entità a manifestarsi.

Si evince che i due team, almeno concordano,  che le variazioni dei campi elettromagnetici, senza una spiegazione razionale, possono essere attribuite  ad entità presenti in quel momento che alterano il campo elettromagnetico o addirittura sono loro stesse radianti. Su quest’ultima teoria più o meno concordo anch’io. Ma a quale frequenza?  Si sa? A partire da 30 hz?  Per ora può andare bene… ma ci deve essere dell’altro. Se è vero che un’entità ha bisogno di energia per manifestarsi, non ci sarebbe posto migliore per caricarsi  di una “gabbia della paura”, oppure di essere vicina a tralicci di alta tensione o di telefonia o radio o a un cavo scoperto. Solo che cade la condizione di poter dimostrare che queste variazioni possono essere imputate a un’entità e diventano facilmente contestabili adducendo appunto tali variazioni alle dispersioni e a nulla di paranormale.

Per il video sottostante usare le cuffie e il volume possibilmente alto.

Invece i Ghost Adventures spesso mostrano gli effetti che subiscono  grazie alle presunte entità e che sono appunto quelli dati dall’esposizione a forti dispersioni  a cessione di “energia” ecc ecc  e usano strumenti che generano onde elettromagnetiche.

Ma ecco la novità.

Premettendo che un ricercatore per prima cosa deve dimostrare a se stesso la natura paranormale di un fenomeno e poi agli altri. Potrebbe essere che oltre ad alterare i campi elettromagnetici, un’entità vibra o potrebbe vibrare a bassissime frequenze da meno di 3 hz ( un’onda lunga oltre 100.000 kilometri)  sino a oltre 20 hz . E’ stato dimostrato che  gli infrasuoni danno gli stessi effetti fisici a persone ovviamente più sensibili, di quelli descritti  a chi è sottoposto a forti dispersioni di onde elettromagnetiche.  Quindi ne consegue che quando un testimone afferma di vivere certi sensazioni, dobbiamo allargare la possibilità non solo alle dispersioni ma veramente a entità che vibrano a bassissima frequenza provocando questi effetti fisici e forse mentali nel testimone. Questo ci porta anche a dire che gli evp catturati sotto i 20 hz, non possono essere certamente contaminazioni, né generati totalmente dal rumore di fondo del registratore digitale oppure alla temuta  pareidolia perché sino a 20 hz l’orecchio umano non può sentire veramente nulla, come anche sopra i 20.000 hz.

E’ ovvio che la pareidolia potrebbe verificarsi anche con suoni e voci sotto i 20 hz, ma si possono escludere una miriadi di suoni udibili che potrebbero effettivamente confondere. Ci possono essere delle  eccezioni. Se noi registriamo, che ne so a 4000 hz un evp, potrebbe in realtà essere invece non un EVP, ma una contaminazione o anche un fenomeno paranormale di suono o voce diretta, che io non ho possibilità di sentire con le orecchie, data la mia età, ma magari un 20enne sì e ancor meglio un bambino. Spesso e volentieri i ghost hunters registrano voci, lamenti che vengono uditi anche dai ricercatori stessi. Questi suoni, voci e lamenti, sono diretti e con tutta probabilità hanno una frequenza sopra i 1000 hz,   Se avete fatto caso uno dei temi ricorrenti dei Ghost Hunters è quello di “soccorrere” famiglie i cui figli piccoli dicono di sentire e vedere bambini o adulti “defunti” presenti in casa che li spaventano o anche no e che quasi mai i genitori non  riescono né a sentire né a vedere.. Resta l’indubbio  vantaggio delle camcorder IR e UV è che possiamo vedere cose che a occhio nudo e al buio sarebbe impossibile vedere. In realtà dovremmo anche capire su quale frequenza esatta possiamo meglio vedere un’entità. Alcuni vedono ombre chiare e scure o  figure intere sia trasparenti sia difficile da distinguere da un essere umano in carne e ossa. La classificazione dei fenomeni apparizionali, dalla  figura intera all’orb potrebbe essere il risultato di differenti basse frequenze.

Io oggi teorizzo che i fenomeni  paranormali potrebbero originarsi da vibrazioni a bassissima frequenza e il fatto teorico di caricarsi di energia elettromagnetica sia una condizione necessaria per avere la forza di  emettere tali  vibrazioni principalmente sotto i 20 hz. Sono due condizioni  distinte ma strettamente connesse tra loro. Questo spiegherebbe anche perché quasi tutti i medium seri  parlano di vibrazioni e suoni per comunicare, solo che oggi possiamo tentare di scoprire se esistono realmente queste bassissime frequenze connesse con possibili entità e successivamente conoscere l’esatta frequenza di queste vibrazioni. Quindi un evp per essere ritenuto tale, senza ombra di dubbio,  deve avere una frequenza sotto i 20 hz o se è sopra potrebbe essere  anche un evp ma anche e principalmente un fenomeno di suono o voce diretta o al peggio una contaminazione o pareidolia. Suppongo inoltre che un evp catturato sono i 20 hz dovrebbe essere più pulito, più chiaro. Bisogna nel futuro  lavorare ancora di più intorno anche alle bassissime frequenze elettromagnetiche  in ambito paranormale. Perché a mio avviso lì possiamo ottenere più dati a sostegno per giustificare la ricerca paranormale. E il punto di partenza possono essere le registrazioni audio che devono avere microfoni che captano suoni anche sotto i 20 hz e avere poi la possibilità di renderli udibili con un software adatto. Comunque esistono in commercio cuffie che permettono di ascoltare a partire dagli 8 hz e non costano molto.

saluti a tutti massimo rossi

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