Un’energia/entità ha un peso?

Quando vogliamo essere investigatori del paranormale, non basta avere il registratore digitale, il termometro a infrarosso, una fotocamera a infrarosso o ultravioletto…

…una telecamera full spectrum, un KII, o altro  emf meter, un fonometro, un software per modificare immagini e  pulire suoni, un vortex o pompa EM, uno spirit box,  sensori di movimento, ma dobbiamo  accettare a monte ovvero prima, determinati principi che poi indirizzano un’indagine seria   per  utilizzare la nostra attrezzatura al meglio riconoscendoci il diritto di fregiarci come ricercatori  del paranormale.

Il ricercatore del paranormale, è cosa leggermente diversa dal ghost hunter. Possiamo dire che quest’ultimo accetta di fatto anche  l’esistenza di entità intelligenti oltre che energie residuali.

Il ricercatore del paranormale documenta l’esistenza di un fenomeno, escludendo tutte le cause razionali, ma non può e non deve dare per certa l’origine del fenomeno, deve documentare, analizzare e basta.

 

E tempo di entrare un po’ su aspetti che all’apparenza potrebbero essere trascurabili o ininfluenti in un’indagine paranormale, ma è l’esatto contrario. Le apparizioni  sembrano poter agire sul piano fisico.  Sto parlando di meccanica e più precisamente della dinamica nella nostra realtà soggettiva.

Dunque un “fantasma” visibile o meno agisce sulla dinamica. Se agisce sulla dinamica deve avere un peso. Nel passato quando non c’erano i sensori di movimento per vedere se un fantasma lasciava traccia del suo passaggio i ricercatori, me compreso, spargevano farina, zucchero o gesso sul pavimento o su una scala e dopo verificavano se c’erano impronte.

Questo dunque implica che un fantasma abbia un peso reale sto parlando di grammi, etti, kili e quintali. Lo ha?  E non solo, se detto fantasma è in grado di muovere oggetti ( impropriamente e sottolineo impropriamente, fenomeno di poltergeist del quale scriverò prossimamente)

il caso più famoso di Poltergeist documentato

il caso più famoso di Poltergeist documentatoè in grado di graffiare, spingere, mordere, schiaffeggiare, soffiare, accarezzare un essere umano, insomma agire in toto nella nostra realtà soggettiva , significa prima di tutto che la sua energia non è solo di natura elettromagnetica o meglio detta energia  ha inoltre una massa che genera moto.

 

Questo ci induce a pensare che in altri piani dimensionali ( ricordate l’esempio delle villette a schiera?)  esistono sempre lunghezza  larghezza e altezza. Ciò confermerebbe che tutto fa parte, anche se multi dimensionale di unico sistema, esagero, un unico universo  o più universi diversi ma che sottendono alle stesse leggi della fisica. C’è da sorridere al pensare se noi fossimo  a nostra volta i fantasmi per un’altra realtà soggettiva di un universo parallelo o… e qui entriamo ancora più sul teorico, dove il rischio è quello di non capire più nulla,  in un’altra dimensione e/o universo non parallelo ma sovrapposto o coincidente al nostro.

Ma non voglio divagare in asserzioni teoriche e torniamo nel nostro piccolo. Dobbiamo porci la domanda e darci una risposta riguardo alla massa fisica di un fantasma/energia sia essa visibile o meno. Questo perché indirizza l’indagine in un modo preciso. Userò i sensori di movimento se accetto per buono che un’energia ha una massa che spesso non vediamo per i nostri limiti nell’osservazione della realtà soggettiva. Accettato questo principio della dinamica in quest’ambito, tutto assume un aspetto molto più rigoroso nel senso che alcune testimonianze e foto che mostrano i fantasmi camminare nei soffitti  in barba alla legge di gravità, o strisciare sul pavimento senza la dimensione dell’altezza, devono farci sorgere molti dubbi. In linea di principio però. Poiché tendiamo sempre a rapportare tutto alla nostra realtà soggettiva e non sappiamo esattamente se le stesse leggi fisiche valgono per altre dimensioni e/o universi. La fisica dice sì, la quantisitica anche ed estende i limiti della fisica “ tradizionale”.

Qualcuno che legge i miei post potrebbe dire, ma lui ha scritto che un’apparizione è praticamente un’allucinazione, allora anche quest’ultima ha una massa e dunque un peso? In linea di principio sì, ma dobbiamo allontanarci dal significante sia della parola apparizione e anche della parola allucinazione. Usare tali parole come codice condiviso, per poter scambiare opinioni.

 

Riassumiamo:

Un’energia/entità ha una massa? Sì

Un’energia/entità sottende alle leggi della dinamica?  Sì

Un’energia/entità può interagire con la nostra realtà soggettiva?  Sì

Un’energia/entità ha una sua realtà soggettiva più ampia della nostra? Sì

Un’energia/entità sottende allo spazio e al tempo? No

 

E’ quest’ultimo No che fa la vera  e unica differenza. Che separa nettamente il normale dal paranormale. Ed è vero per noi quanto è vero per le energie/entità.

Qui è il nocciolo della questione. Soltanto qui.

 

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