Vita Aliena. Certamente sì

Che la vita intelligente   negli universi sia una casualità questo è certo.

Noi cerchiamo sempre di identificare l’essere alieno un po’ e anche molto diverso dalla nostra forma umana ma  dotato di testa,  tronco, braccia e gambe. In effetti non sbagliamo, ma non dobbiamo  dimenticare che la l’essere vivente alieno potrebbe essere assolutamente non riconoscibile perché esce dai nostri canoni abituali. Gli universi ospitano l’esistenza non la vita. Considerato il numero di stelle presenti nella sola via lattea va da 150 miliardi a più o meno 250 miliardi, alcuni studi riducono il numero a 40/50 miliardi e in relazione a questa ultima stima,  i pianeti abitabili  secondo i nostri parametri ovvero la presenza di acqua e un’atmosfera, la giusta distanza dalla loro stella simile al nostro sole,  sarebbero circa 8,8 miliardi.

Di questi 8,8 miliardi di pianeti abitabili, ( stima in difetto) quanti sarebbero abitati o furono abitati da  esseri intelligenti? 0,01%? 0.1%? 1.0%?   88 milioni minimo. il numero non c’è che dire è piccolo molto piccolo. E stiamo parlando della sola Via Lattea, una galassia tra i 300 miliardi di galassie stimate nel solo nostro universo visibile.  che è circa di 14 miliardi di anni luce.

foto della Nasa

Il problema  sul contatto apparentemente si complica e non poco,  la stella più vicina con pianeti abitabili sarebbe minimo lontano 12 anni luce. Recentemente hanno scoperto esopianeti a circa 40 anni luce. Per farvi capire 1 anno luce sono  9.460.800.000.000  di kilometri. La distanza tra la Terra e Saturno è circa 1.430.000.000 km , la sonda Cassini impiegò quasi 10 anni per arrivare vicino a Saturno.

Con queste distanze un contatto con una vita aliena intelligente da parte nostra è praticamente impossibile.Ma non possiamo escludere che una civiltà aliena enormemente più sviluppata di noi abbia inventato un sistema per coprire grandi distanze in poco tempo, se non in un attimo. Ora la grande domanda è: per quale ragione non c’è stato un contatto ufficiale?

Al di là dell’insabbiamento, di teorie  del complotto, il vero problema è la paura e lo sconvolgimento economico. Moltissimi sarebbero colti dal terrore se fossero sicuri che una razza aliena si presentasse al mondo. La forza bellica  di ogni paese sembrerebbe ridicola, cadrebbe la sicurezza che uno stato da ai suoi cittadini. L’economia avrebbe un tremendo scossone, poiché   i combustibili, l’energia nucleare  diventerebbero preistoria, alla stessa stregua di un missile a testata nucleare  multipla rapportato a un arco con le frecce.

Ma di questo non dobbiamo avere paura  per la semplice ragione perché sarebbe già accaduto che qualche razza aliena guerrafondaia ci avrebbe fatto il mazzo. Deve per forza esistere un pool di razze aliene che protegge e sorveglia le civiltà meno evolute. Altrimenti saremmo già schiavi o carne da macello.

I grigi, i rettiliani, i nordici, e le quasi 60 razze aliene che qualcuno sostiene essere già presenti nel nostro pianeta sono frutto al 95% di fantasia. E non mi sorprende il fatto che qualche stato pur di avere  tecnologia avanzata abbia avuto il coraggio di acconsentire a dei rapimenti di terrestri per scopi diversi. E se venisse fuori  ciò, la figura di merda di questi stati sarebbe colossale.

Ma le cose stanno prendendo una piega diversa, alcune razze aliene non vogliono collaborare con gli stati,  ma  con noi poveri terrestri. Perché il contatto deve essere palese, manifesto, di pubblico dominio e non deve terrorizzare, anche se questo per moltissimi di noi sarà impossibile. Queste razze aliene, non bellicose, stanno facendo in modo di costringere consapevolmente o non consapevolmente la Nasa a diffondere notizie per indorarci la pillola.  Il Vaticano, con tutta probabilità sin dagli anni 60′ era stato scelto per essere lo Stato designato a notarizzare la vita  aliena, ma poi USA, Russia, Cina hanno imposto di tacere per loro esclusiva convenienza.

Un pool di razze aliene ( confederazione per usare Star Trek), sa perfettamente di avere altre strade per farci digerire la loro presenza nella galassia o nel nostro pianeta, lo sta facendo con intelligenza e senza diminuire il nostro  libero arbitro.  Almeno un milione di terrestri , forse due  sono stati, scelti per collaborare affinché la notizia venga digerita bene.

Già sapere che esiste vita  anche microbica  in altri pianeti o satelliti,  oltre il nostro, sarebbe un notizione e si comincerebbe a pensare che veramente non siamo soli in questo universo. Da lì notizia dopo notizia il terreno sarà pronto per il primo vero contatto non diretto ma via comunicazione intelligente. Quando? Io ho oltre 60 anni e credo proprio che sarò ancora vivo in questa realtà per vederlo.

E a proposito della famosa Matrix, potrebbe essere vero, ma poi a noi se la cosa non è destabilizzante e non ne abbiamo percezione, anche minima, che ce frega? E se fosse vero lo sarebbe anche per moltissime  razze aliene.

MR

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