Vite Aliene

Non che c’entri molto con il paranormale, o meglio con ciò che nel paranormale è di  mio interesse ma vorrei entrare a riflettere sulla vita aliena.

Abituato come sono a basarmi molto su dati, forse non tutti sanno che nella sola via lattea ci sono circa 11 miliardi di pianeti che orbitano nella fascia abitabile,  intorno a una stella “solare” o a una nana rossa. Comprendendo anche satelliti di altri pianeti molto grossi, chiamati esasatelliti,  come si ipotizza sia Europa che orbita intorno a Giove.

Oppure come la scoperta di  Kepler annunciata dalla Nasa quale pianeta gemello della terra. Ora la condizione essenziale di questi pianeti o satelliti abitabili è quella che ci sia l’ acqua allo stato liquido e la presenza di ossigeno. La fascia abitabile non è legata a doppio filo con una stella, se consideriamo anche i satelliti. Con questo vorrei sottolineare che le forme di vita aliene a partire dalla cellula sino a forme più complesse  dovrebbero essere tanto difformi dalla nostra. Se ci sono oceani ci saranno pesci e un essere come noi  dovrebbe avere più o meno la nostra struttura, cervello, cuore, braccia,  gambe, un  sistema sensoriale,  respiratorio,  circolatorio e digerente.

Tutto questo con certe differenze.

Se un pianeta abitato da forme viventi, orbita intorno a una nana rossa, la flora  avrebbe i colori  diversi dai nostri e  tenderebbero al viola,  gli esseri alieni di quel pianeta a seconda della gravità esercitata dallo stesso pianeta e dalla nana rossa dovrebbe essere di carnagione chiara, alti di statura, magri, probabilmente occhi chiari e grandi,  capelli sempre chiari. In altre condizioni ovvero in un pianeta che orbita intorno a una stella magari 5 volte più grande del nostro sole, la flora avrebbe colori molto vivi, ma gli esseri viventi di quel pianeta, non sarebbero certo alti e biondi, ma bassi,  di carnagione probabilmente non bianca, dovrebbero avere delle protezioni agli occhi che li difendono dalla luce intensa. Quindi non mi immagino degli alieni simili a mostri come si vedono in certi fumetti degli anni 70, con dieci braccia e occhi e gambe. Posso anche accettare forme aliene che ricordano i rettili, ma non così accentuate come i famosi “ rettiliani”. Potrebbero anche essere degli ibridi che possono respirare ma anche stare sott’acqua e quindi avere  dita delle mani e dei piedi palmati e forse qualche pinna per nuotare  meglio. Tutto questo dipende dall’evoluzione che la forma di vita ha avuto per “ adattarsi” al pianeta o al satellite dove vive.

E stiamo parlando soltanto della via lattea. E non prendiamo in considerazione altre galassie che sono miliardi. E soprattutto non consideriamo la multi universalità

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Il numero di pianeti e satelliti potenzialmente abitabili sarebbe tendente all’infinito.
Però esiste un grande grandissimo e probabile problema. E qui i contattisti e coloro che affermano di aver avuto incontri ravvicinati del III tipo o vittime di rapimenti, storceranno il naso, perché per loro questo problema non c’è.

Onestamente sono sicuro che forme aliene ci visitino praticamente ogni giorno.

Ma se volessi indossare i panni di uno scettico chiederei  questo: “ Convengo con il grande numero di pianeti e satelliti potenzialmente abitabili ma per quale ragione dagli anni 60 i nostri telescopi e ricevitori non hanno mai ricevuto una conversazione aliena o ancor meglio un contatto radio?”.

La domanda è legittima. Anche alla velocità della luce, un segnale radio  che fosse inviato ora verso una zona della nostra via lattea e venisse ricevuto da una civiltà aliena che dista che so, 150 anni luce a loro arriverebbe appunto dopo 150 anni e la risposta a noi dopo altri 150. E quando parliamo di qualche centinaio d’anni rispetto alle dimensioni della nostra galassia e come dire lontano come un vicino di pianerottolo.

Non da scettico, quale sono,  dico che  almeno   un migliaio di  civiltà evolute tra le centinaia di migliaia, ha certamente inventato una tecnologia che in qualche modo annulla le distanze  e magari qualche dozzina ci ha pure visitato   e alcune pure  contattat0,  ma rispetto a loro siamo poco più di scimmie.

 

Il loro interesse non sarebbe rivolto alla nostra evoluzione ma probabilmente ai minerali, alla natura del nostro pianeta. C’è anche da dire che una civiltà evoluta decine di migliaia di anni rispetto alla nostra, non dovrebbe essere bellicosa e invasiva, il concetto di conquista non gli può appartenere. Anche perché se manco manco gli appartenesse, io non sarei qui a scrivere.

Ci avrebbero già schiavizzato o divorato come bestiame. Personalmente sono convinto che nel giro di un centinaio d’anni avremmo la prova certa dell’esistenza non solo di altre forme di vita extraterrestre ma avremo un contatto chiaro con una civiltà aliena molto più evoluta di noi.  Riguardo  al cover up  c’è.  Ma le ragioni   di questo sono  differenti,   noi abbiamo ancora un’indole  bellicosa, loro no.

ciao a  tutti

massimo

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