Voglio essere tutti…

ciao

A volte come in questi giorni, mi chiedo cosa cavolo stiamo facendo.

E tutto ciò mi agita, mi fa dormire male e cerco uno stordimento per non pensarci troppo.

A cosa? In termini molto “francesi” che stiamo andando a puttane con tutto.

Non c’è una cosa che vada come dovrebbe andare. Il nostro ego è più ego del consentito. Ci inchiodiamo ad una realtà che sappiamo bene non è interpretata come dovrebbe.

I rapporti tra la gente praticamente non esistono. Ognuno coltiva alla meno peggio il proprio orticello e pretende pure di sentirsi appagato o finge di esserlo.

Voi direte ma cosa c+–o centra con il “ paranormale/quasi normale”. Centra eccome perché stiamo andando verso una fossilizzazione mentale e/o spirituale senza precedenti almeno  conosciuti e in qualche modo dei quali abbiamo una traccia. Se non cominciamo ad avere una cosapevolezza più allargata e non iniziamo a sganciarci dal nostro ego, senza girare intorno alle questioni, acceleriamo e di molto la nostra estinzione.

I segnali di questa nemesi ci sono tutti.

La chiesa nonostante un papa doc, continua a perdere credibilità e fedeli. I giovani sono praticamente in via di estinzione. Questo dimostra ancora una volta che il Vaticano non è territorio di Dio, ma di uomini fallibili e a parte qualche raro periodo,  lo stato della chiesa è un industria e governo guerrafondaio che nel suo passato ha usato ogni mezzo per accumulare ricchezze anche personali e privilegi e questo non si potrà mai dimenticare. Se c’è stato un posto dove l’ energia negativa ha imperato e impera è stato ed è proprio il Vaticano.

Ma fosse solo quello… Stiamo vivendo una terza guerra mondiale fatta di decine di guerre sparse per il mondo. L’amore è finito nel cesso, c’è quello dei baciabanchi, ma non fa testo.

Il pianeta si sta ribellando, gli inviti diretti e “indiretti”  a conservarlo e amarlo sono rimasti inascoltati. Effetto serra e le sue conseguenze, uragani, tornadi.  terremoti e maremoti di inaudita potenza. Per non parlare delle guerre di religione. Dei massacri di intere etnie in africa e asia e delle persecuzioni a fini religiosi.

La povertà si è insediata  da millenni in alcune zone del pianeta. Ma a  noi occidentali la cosa non ci tocca  quasi del tutto, abbiamo  problemi pure noi ma non certo quelli di non sapere se e dove troveremo acqua per bere e qualcosa da mettere sotto i denti. E questo tutti i giorni.

E sarebbe ancora lungo l’elenco. Che io possa registrare dei veri e propri rimproveri da altre realtà e un invito a far conoscere tali rimproveri, lo trovo disarmante per il sottoscritto la cui voce è una tra le sei miliardi di voci nel range udibile e una tra i bilioni di bilioni di voci.

Veramente non so cosa devo fare, sento che non posso rifiutare ma penso anche che  il riportare come fossi un messaggero o un console, non servirà a nulla. Molti, anzi moltissimi, hanno espresso la  grande preoccupazione, ma non ha portato a nulla di concreto, voci che si perdono nell’etere. E intanto la nemesi non si ferma.

 

E non ultima la notizia  sconvolgente. Proprio dal paese dove abito, una bambina 11enne ieri ha tentato il suicidio nella scuola elementare.

Non c’è fine all’orribile. Ma ce lo siamo voluti noi con il nostro ego e super ego, con la limitatezza dei nostri 5 sensi  che per altro possono essere ingannati  facilmente. Il legame con il nostro pianeta si sta distruggendo e stiamo diventando estranei.

E poi ecco Manchester, un attentato tremendo, dove anche bambini hanno perso la vita. Queste azioni di terrorismo a fini politico religiosi sono da condannare senza alcuna pietà. Ma bisogna anche ammettere che siamo totalmente indifesi ad azioni di questo tipo. Al momento non possiamo fare nessuna prevenzione, è impossibile. Quando  si abbraccia un credo in modo fermo, lo abbiamo visto anche nella nostra religione, i martiri ci sono, con l’atroce differenza che questi di parte del mondo arabo, non si limitano al proprio martirio, ma vogliono colpire mortalmente  innocenti perché di un credo diverso.

Quello che non capiscono è che uccidendo innocenti, ne fanno dei martiri.

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Scrivendo del paranormale, oramai la mia ricerca è di interpretare messaggi e segni che quasi giornalmente  si fanno presenti e qualcosa d’altro pure

Ormai convinto che i defunti come li abbiamo sempre intesi non esistono, la mia ricerca è trovare un mezzo per migliorare la comunicazione tre diverse realtà dove e lo ripeto per la centesima volta, il tempo e lo spazio non hanno molto senso, anzi non ne hanno proprio.

Non sto a riscrivere ancora una volta le ragioni  per le quali sono giunto a questa convinzione, ma bisogna partire da questo  spazio tempo non definito per arrivare a risultati sempre migliori.

E cosa più importante dobbiamo tenere le distanze dal nostro Ego e da ciò che i nostri sensi percepiscono.

Arthur Rimbaud affermò una volta: ” a me non basta essere me stesso, io devo essere tutti”. Anche se il contesto era differente da oggi, non bisogna non ricordare che Rimbaud si dichiarò anche “veggente” in una sua famosa lettera. Aveva ragione da vendere. Ed essere tutti significa limitare il proprio ego ed essere pronto a “sentire ” tutti” e aggiungo anche il “tutto”ed essere consapevole di farne parte.

E non serve essere canalizzatori, medium, paragnosti e aggiungo paraculi per essere tutti e tutto, poiché  siamo e siamo stati  tutti e tutto: la particella  e gli universi sono la stessa cosa, ma a noi fa comodo sentirci dentro una realtà soggettiva e non oggettiva.

Dobbiamo ogni giorno sbarcare il lunario e la nostra vita sembra una lunghissima corsa a ostacoli che a volte si trasformano in montagne.

La vita che conduciamo è paranormale adesso.

Proprio oggi ho conosciuto una  ragazza (F) che vende contratti per energia, internet, gas, caffé e si fa un gran mazzo, ma come tutti gli  altri ha possibilità di fare molto di più, ma è limitata dal proprio ego e ho cercato di dimostrarle che può mettere in campo molto più di se stessa e rendersi la realtà meno difficile di quel che sta vivendo, anche se sorride comunque ed io ho sentito la sua energia inespressa.

Questo io me lo ripeto  tutti i giorni come un mantra. La nostra vita non è fatta del nascere , vivere e morire, ma vivere sempre, in un’evoluzione che ci renda sempre più consapevoli di far parte di tutti e tutto in armonia accompagnati da suoni che ora non riusciamo più ad ascoltare.Dobbiamo sentire noi stessi,  gli altri e cominciare ad andare oltre.

ciao

mr

 

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