Vorrei sussurarvi alcune cose… Parte I

Vi scrivo a titolo profondamente personale.

In questa allucinante confusione intorno al paranormale  e più in particolare  su alcuni fenomeni, che sono i più ricorrenti, sarà bene specificare alcuni principi che devono essere alla base della sana ricerca.

Sulla ripetitività  di alcuni fenomeni,  la quantistica ci sta dimostrando che può essere impossibile, questo da un lato ci solleva ma dall’altro ci complica il lavoro.

Dato che la quantisitica si orienta sul piccolo e la fisica sul leggermente più grande, dove però il piccolo e grande non sono opposti ma complementari, credo che il paranormale dovrebbe appunto essere modesto e ricercare le sue ragioni proprio sul piccolo. Del resto il nucleo positivo di un atomo  ha elettroni negativi che gli orbitano intorno, allo stesso modo  i pianeti che orbitano intorno al sole.

La vituperata teoria delle stringhe non è nata per caso. Ci sono voluti anni affinché le cinque teorie apparentemente diverse con le superstringhe, giungessero a una soltanto dimostrando che tutte e cinque, in modi diversi affermavano la stessa cosa o meglio gli stessi limiti.  Se non si fosse giunta a una per unire la fisica , i fisici quantistici avrebbero dovuto affermare l’esistenza di 5 universi completamente diversi e totalmente indipendenti tra loro . Invece unificando le teorie hanno  ri-numerato le dimensioni che da 9 sono passate a 11 e elaborando un’unica teoria che spiegasse tutta la  fisica.

A differenza di quella tradizionale che è per la determinazione, la fisica quantistica si basa sull’indeterminazione ovvero non si può determinare velocità e posizione di un elettrone intorno al nucleo.

Un esempio invece per spiegare il concetto della probabilità in quantistica, potrebbe essere questo: entro in un ristorante e chiedo una spaghetti alla carbonara, ma ho una  remotissima  possibilità  che mi venga portata dato che vi è una quasi infinita scelta di sughi diversi con  spaghetti . Oppure potrebbero essermi portati una serie di tipi di sughi  con  spaghetti, tra cui quello alla carbonara,  ai numerosi io che siamo entrati nello stesso istante nei numerosi ristoranti. Difficile da capire vero?

un'immagine teorica delle stringhe

un’immagine teorica delle stringhe

Le stringhe, chiamate così proprio perché sembrano filamenti dai movimenti imprevedibili e differenti uno dall’altro, hanno vibrazioni. Ne deriva che tutto l’universo conosciuto avrebbe dunque un’infinita serie di vibrazioni o se vogliamo le vibrazioni sono  il “suono del tutto fatto di luce”. E dal momento quindi che il tutto prevede come protagonista appunto la luce, anch’essa per prima ha delle vibrazioni variabili e quindi colori variabili . Sulla variabilità che possiamo immaginare come una forma d’onda non costante, l’elettromagnetismo gioca un ruolo fondamentale.  E già qui coloro che “sentono” vibrazioni  le traducono per noi menti limitate dai nostri 5 sensi, però essendo rassicurati dal loro reale “sentire”. L’unica apparente difficoltà è che la gravità nel piccolo ha poca rilevanza mentre assumono importanza la forza nucleare forte e quella debole assieme all’elettromagnetismo. Questo potrebbe spiegare che certi fenomeni apparizionali, sembrano sfidare la gravità. Sembrano cose per gli addetti ai lavori “quasi routine”, ma vorrei vedere l’espressione del vostro viso se vedeste  domani mattina, bevendo un caffe, un maiale volare e senz’ali pure…

Quando poi parliamo di materia oscura è definita tale, attualmente,  perché trattiene tutta l’energia elettromagnetica, ma potremmo ragionevolmente pensare che l’oscurità esiste in funzione dell’assenza di luce e  quest’ultima potrebbe essere la conseguenza della prima e non viceversa. Non è  atto trascurabile. Come anche il silenzio, non è una realtà a sé ma esiste per la mancanza di suono. Ma a oggi sembra impensabile immaginare  la mancanza di suono e di luce. Con discreta probabilità esiste un qualcosa che è privo di suono e luce ma soprattutto non ha spazio e tempo. Ancora una volta possiamo  riflettere se sono i primi a generare i secondi o viceversa.

Quindi esiste una specie di “zona morta, anzi “priva di definizione” dove luce, spazio, suono e tempo non esistono, ma è comunque in continuo meno espandersi e più  restringersi, ma non per merito proprio. Assolutamente dipendente da altro e per altro intendo la luce e il suo suono. Potremmo  ancora teorizzare che l’espansione continua dell’universo non è solo la eco  del big bang primordiale, ma è anche il processo naturale  per estendere il tutto nel quasi tutto ovvero nella zona morta, dove il quasi tutto  è quel 90% di sconosciuto. Nella sua espansione l’universo, del quale abbiamo percezione, crea semplicemente spazio in un qualcosa privo di definizione. Immaginate un palloncino che si gonfia, l’universo non è il contenuto del palloncino ma la superficie del palloncino che si dilata , quindi in un certo qual modo piatto o meglio a 2 dimensioni. Però sappiamo che le dimensioni, nella nostra realtà sono 3 ma potrebbero essere 11 (la M-teory di Witten) di cui ho fatto cenno sopra.

Possiamo dedurre, ma è forse trascendenza,  quasi fosse non scienza ma filosofia,  o meglio scienza filosofica , che ciò che definiamo Universo, può essere ri-definito come Pensiero Universale, Dio  e infine Spirito di luce e sono  la stessa cosa e possono  fondersi e confondersi  uno con l’altro. Sarà una coincidenza ma è una triade o meglio una trinità.

E nel processo di espansione fisica mentale e spirituale (ancora una triade),  arrivare fin dove arriva. Sembrerà una bestemmia ma Dio non è il tutto, ma se mai è il tutto del suo e nostro tutto. E il moto variabile e immisurabile anzi e diciamolo, “indeterminato” è comunque  in continua espansione.  Moltissimo può dipendere anche da  noi anime nel continuo andare e tornare nel e dall’incarnazione ( per raffinarsi) allo scopo  finale di far parte dello Spirito di luce in modo definitivo per tornare a unirsi eternamente e di conseguenza essere parte attiva nell’estensione del tutto verso il quasi tutto, come creatori. Ma questa raffinazione è il tornare ad essere pura e parte  complementare dello Spirito di luce. Ora qui tanti si sono sbizzarriti in fantasmagoriche letture dell’oltre. Sono tutte esatte e tutte sbagliate. Piani di esistenza più o meno elevati, ben sapendo che il concetto di piano è un’assurdità. Noi non possiamo descrivere l’incapibile con qualcosa di percepibile. Abbiamo infilato anche qui gerarchie quasi fisiche a livello meritocratico… Ma se da un lato assumiamo la raffinazione dell’anima al fine di ricongiungersi allo Spirito e quindi partecipare all’estensione del tutto,  non è ancora del tutto chiaro come mai un’anima si incarna per la prima volta.  Deve esserci un’altra ragione . E’ complesso pensare che le varie vite servono a  raffinare l’anima, ciò implica un momento primo, la prima incarnazione che come scopo non era  quello di raffinarsi o come si suol dire purificarsi. Se così non fosse questo implicherebbe che nello status di parte dello Spirito di luce, un’anima può in qualche modo diventare meno pura e quindi per tornare ad esserlo deve incarnarsi. Ma deve per forza sussistere il momento primo. La prima incarnazione deve avere una sua ragione che ora a me sfugge, ma prima o poi capirò. A proposito dello Spirito di luce potremmo anche dire che potrebbe essere una enorme massa di fotoni psichici, sempre variabile in intensità e colore in tutto o in parte. Quindi un movimento ad onda dove ogni fotone ha la sua propria energia elettromagnetica,  chi più chi meno e questo non potrebbe nel trascendente rappresentare meetaforicamente  i vari livelli della  purezza delle anime? Molti canalizzatori parlano d piani diversi di esistenza e livelli diversi di purezza o coscienza . Ma quali piani e quali livelli? Sono una metafora che supplisce al nostro non “sentire” tutto qui, niente  di più e niente di meno.  Negli anni molte anime “elevate” e “maestri”  hanno mandato messaggi dove parlavano di melodia,  di note, che tutto ha suono e colore, inteso  anche  come vibrazione. E torniamo sempre alla quantistica.

Quello che consiglio è di cercare nel proprio microcosmo, non di dimenticare ciò che percepiamo, ma di sentire poiché tutto nel creato, si può sentire. Quando leggiamo la genesi: Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza, premesso che non possiamo essere certi che non sia stato modificato il testo, né tanto meno umanamente scelto, premesso che tutto può essere metafora, la si potrebbe interpretare così: Lo Spirito di luce creò qualcosa a sua immagine e somiglianza (anime) e non solo donando inoltre la capacità di essere  creatrici.

Bisognerebbe ritornare in ambito  quantistico per capire certe realtà che fanno parte della nostra quotidianità che ricordo sono composte da una serie di  momenti e eventi.

Se siamo seduti su una sedia, in realtà siamo nel vuoto ma grazie alla resistenza elettromagnetica degli elettroni compressi del nostro fondoschiena e gli elettroni della sedia avendo la stessa carica si respingono ed è questo che ci dà la sensazione di essere seduti e sostenuti non nel vuoto ma dalla sedia.

Questo esempio, ma anche migliaia di altri, ci porta a ritenere che quasi tutto nella nostra realtà non è percepito come  dovrebbe, o è percepito come un’azione assolutamente normale, attraverso un atto puramente creativo e istintivo ma sempre legato alla percezione. Noi percepiamo il nostro fondoschiena  e il piano di una sedia e ciò in un azione interattiva che consente di comprimere una parte fisica di noi stessi, con altra parte che non siamo noi stessi, però quasi tutti non sappiamo perché ciò accade e non ci chiediamo per quale ragione non sprofondiamo nel piano della sedia o lei sprofonda prima nel pavimento e dopo nella terra anche se esiste una possibilità remotissima  che al contrario avvenga. E’ un problema di “sapere e poi sentire” o meglio identificare la vera meccanica di un gesto che facciamo moltissime volte al giorno. L’impenetrabilità dei corpi, non regge, se un’anima riesce a incarnarsi e disincarnarsi. In teoria potrei tentare di attraversare un muro se annullassi il solo concetto della mia  massa, che non significa liberarmene ma annullare nella mia mente il concetto di massa e di fatto non averla.  Quindi come creatori esiste la reale possibilità, seppur oggi improbabile, attraverso il “sentire” di modificare non soltanto il nostro stato fisico, o accantonarlo e ma “sentire/osservare” il muro sino a renderlo senza effettiva massa e passarci attraverso. Questa  modificazione è sulle mie particelle e/o del muro e rientra nei paradossi della meccanica quantistica (stato e autostato).

La particella  dunque che è in  ogni cosa  sia nel visibile che nel non visibile sembra essere il fil rouge fisico (quello spirituale lo abbiamo identificato prima sotto l’aspetto trascendente)  che è comune sia nella nostra realtà soggettiva che nelle “idee di realtà” e ovviamente nelle altre realtà non visibili. Potremmo anche dire che il fil rouge fisico e trascendente non sono così lontani e potrebbe essere un unico fil rouge. Senza togliere nulla all’anima.

Tutto ciò che trascende si confonde con il mistero e quest’ultimo, da qualunque parte lo si voglia affrontare deve invece essere svelato o meglio rivelato. E’ innaturale pensare che un essere vivente con psyché ( sia terrestre che alieno) debba accettare passivamente  il limite della non comprensione del tutto conosciuto. Deve dare una spiegazione a qualunque “azione “ o “evento” che gli accade o gli è accaduto o accadrà in quella parte di illusione che chiamiamo tempo.

Ma se spiegandoci il perché riusciamo a sederci, accettando quindi il principio che tutto è elettromagnetismo e energia variabile contestualizzata in un onda di probabilità,  possiamo ragionevolmente immaginare che ogni singolo  piccolo o grande evento tra cui, ( sedersi in una sedia, correre, morire, reincarnazione, raffinazione dell’anima, comunicazione tra diverse realtà, nascere, fiorire, crescere) abbiano la stessa natura. Spingiamoci oltre nel teorizzare e sostenere che ogni evento trascendente, nessuno escluso, deve avere una sua spiegazione nella fisica, solo che non è ancora stata elaborata. Insomma i misteri li abbiamo creati noi, soltanto noi e adesso ci troviamo confusi e diffidenti. E il paranormale è ovviamente incluso.

m.r.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FacebookTwitterGoogle+PinterestLinkedIntumblrEmail
9

Lascia un commento